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Reclamo per difetto di conformità e pubblicità ingannevole - Notebook Lenovo DOCUMENTO N. 0319-0022

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Pratiche commerciali scorrette

Reclamo

G. P.

A: EURONICS

22/09/2026

Buongiorno, tramite la presente richiedo la vostra assistenza per una grave pratica commerciale scorretta e per un palese difetto di conformità (Art. 129 e ss. Codice del Consumo). In data 13/09/2026, la mia famiglia si è recata presso il punto vendita Euronics "La Via Lattea" (Via Nicola Fabrizi 37, Messina) per acquistare un notebook Lenovo IdeaPad Slim 5 (modello 16IMH10) in offerta a 899,99€ (Documento commerciale N. 0319-0022). L'acquisto è stato saldato utilizzando un "buono promozione" di 380,00€ e pagando la rimanenza di 524,98€ tramite carta di pagamento. L'acquisto è stato motivato unicamente da un volantino promozionale Euronics che indicava, per questo specifico modello, caratteristiche tecniche pari a 32 GB di RAM e 1 TB di SSD. Ero presente alla trattativa in collegamento telefonico: i miei familiari hanno mostrato esplicitamente all'addetto alle vendite la foto del volantino, chiedendo proprio quel prodotto e rifiutando anche un'alternativa dalle specifiche inferiori proposta dal commesso (un Samsung con 16GB/512GB). L'addetto non ha un nessun modo comunicato che non si trattava del Lenovo indicato nel volantino poiche apparentemente in negozio hanno esposto il cartellino corretto in errata corrige (RIPETO NON COMUNICATO) e ha proceduto alla vendita, senza mai avvisarci che le specifiche reali del computer consegnato fossero dimezzate rispetto a quelle promesse (16 GB di RAM e 512 GB di SSD, ovvero le stesse specifiche già scartate in negozio) e mia sorella e I miei familiari avevano confermato dicendo "va bene l'altra" inteso il lenovo anziché il samsung senza neanche guardare le specifiche poiche si erano affidati al commesso dopo aver mostrato foto da volantino, di cui testimonianze di mia mamma sorella e altri, cosa che il commesso rinnega vivamente. Me ne sono accorto solo dopo aver acceso il computer in Toscana, dove risiedo e dove il prodotto mi è stato spedito, trovandomi così costretto a richiederne il reso. Il punto vendita, oltre a scaricare scorrettamente la colpa sui miei familiari sostenendo a posteriori che "il cartellino a scaffale fosse corretto" (ignorando la nostra richiesta esplicita basata sul volantino), si rifiuta ora categoricamente di accettare il reso o rimborso. La motivazione addotta è che la scatola originale in cartone risulterebbe danneggiata: per la spedizione da Messina alla Toscana era stato infatti applicato del nastro adesivo che, alla rimozione, ha strappato lo strato superficiale dell'imballaggio. Il venditore sta trattando la pratica come un mero "reso per ripensamento", pretendendo un imballo immacolato ai fini della rivendita. Si tratta invece di un reso per grave difetto di conformità e per pubblicità ingannevole, dovuto alla totale omissione, in fase di vendita, della non corrispondenza tra il prodotto promosso e quello effettivamente consegnato e mancanza di communicazion. In questi casi l'integrità della confezione non può far decadere il diritto del consumatore alla risoluzione del contratto. Chiedo pertanto il vostro intervento per diffidare il venditore e ottenere l'immediata autorizzazione al reso, con il ripristino del buono spesa (380,00€) e il rimborso integrale della cifra pagata (524,98€) o altro modo per proseguire. In allegato: foto del volantino, specifiche reali del PC e copia dello scontrino. In attesa di un vostro riscontro, porgo cordiali saluti. Giancarlo Giannini Palacio


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