La sottoscritta Maria Giacinta Ciaffi, matricola 0602304972, iscritta al corso di laurea triennale in Economia Aziendale L-18, presenta formale reclamo nei confronti dell’Università Telematica Pegaso per le criticità relative alla gestione dell’ultimo esame, Letteratura e sport, e per le conseguenze che potrebbero compromettere il conseguimento della laurea nella sessione straordinaria di febbraio 2027.
A marzo 2026 contattavo telefonicamente la segreteria dell’Università per segnalare la presenza in piattaforma di un esame denominato “Anestesia e terapia del dolore”, non coerente con il mio percorso di studi. L’operatrice comunicava che non fosse da sostenere, trattandosi di un errore della piattaforma, e che avrebbe effettuato una segnalazione. Nonostante ciò, l’esame rimaneva presente.
Dopo aver completato tutti gli altri esami e le relative convalide in presenza, un successivo contatto con l’assistenza mi informava invece che tale esame fosse obbligatorio e che fosse necessario selezionare una materia tra quelle disponibili. Questa informazione non mi era stata fornita a marzo: se comunicata tempestivamente, avrei potuto selezionare la materia e programmare l’esame per tempo.
Ad oggi risultano completati tutti gli altri adempimenti, compresi il Project Work, già scelto e redatto, e il tirocinio. La criticità riguarda quindi un unico insegnamento, che, a causa delle informazioni precedentemente ricevute, non è stato possibile programmare nei tempi utili. Non essendoci disponibilità a ottobre, il primo appello utile risulta quello di novembre, con il rischio che la convalida avvenga nel 2027 e comporti il rinnovo dell’intero anno accademico.
PREMESSO CHE
* Al momento dell’iscrizione mi era stato comunicato che avrei potuto sostenere gli esami fino a dicembre 2026, così da conseguire il titolo nella sessione di febbraio 2027. Non mi era stata rappresentata la necessità di completare la prova intermedia entro ottobre e la successiva prova finale in presenza a novembre. Sulla base di tali informazioni ho programmato il mio percorso universitario.
* La possibilità di sostenere gli esami fino a metà dicembre 2026 era stata indicata anche in un avviso pubblicato sul sito dell’Ateneo, attualmente non più reperibile. Chiedo pertanto copia dell’avviso originario e chiarimenti sul rapporto tra tale comunicazione e le disposizioni successive.
* Soltanto con un avviso pubblicato in piattaforma il 2 luglio 2026 veniva comunicata la necessità di completare la prova intermedia entro ottobre e la successiva prova finale in presenza a novembre per accedere alla sessione di laurea di febbraio 2027. Tale scansione, non prospettata all’iscrizione, ha anticipato le scadenze rispetto alle informazioni inizialmente ricevute, incidendo sulla programmazione del mio percorso e sull’affidamento riposto nelle comunicazioni dell’Ateneo.
* Ritengo spettasse all’Università coordinare le scadenze con il calendario degli insegnamenti, garantendo concrete possibilità di completamento del percorso.
* Per Letteratura e sport non era previsto alcun appello a ottobre 2026; il primo appello utile risultava fissato al 2 novembre, quindi oltre il termine previsto per la prova intermedia.
* Ho segnalato tempestivamente il problema tramite PEC, successive e-mail, ticket e contatti con il call center, chiedendo un intervento prima della scadenza di ottobre.
* La Segreteria di Presidenza ha escluso l’attivazione di un appello straordinario, senza individuare un’alternativa concretamente idonea a salvaguardare la sessione di laurea di febbraio 2027.
Considerando che
Le scadenze comunicate il 2 luglio hanno inciso sulla possibilità, prospettata al momento dell’iscrizione, di sostenere gli esami fino a dicembre per laurearmi a febbraio. La pubblicazione preventiva del calendario non risolve la criticità del coordinamento con le successive scadenze: per Letteratura e sport mancava un appello a ottobre, mentre quello del 2 novembre si collocava oltre il termine richiesto.
Nonostante le segnalazioni presentate prima della scadenza, non è stata individuata una soluzione che permetta di utilizzare l’appello del 2 novembre per accedere alla successiva prova finale in presenza nel mese di novembre e salvaguardare la laurea di febbraio 2027.
Contesto pertanto che le conseguenze del mancato rispetto del termine possano ricadere interamente sullo studente, senza considerare le richieste tempestivamente avanzate e la mancata individuazione di soluzioni da parte dell’Ateneo.
La situazione rischia di determinare il rinvio della laurea, con ripercussioni personali, accademiche e professionali, oltre a possibili ulteriori costi di iscrizione.
Sotto il profilo economico, per il secondo e il terzo anno ho sostenuto una retta di 3.000 euro per ciascun anno accademico, scegliendo la tariffa ALL INCLUSIVE, che offriva maggiore flessibilità nella scelta delle sedi d’esame, consentendo di sbloccare tutte le sedi disponibili e accedere alle date previste per ogni esame. Ritengo pertanto inaccettabile che, nonostante il pagamento di tale tariffa, non fosse disponibile neanche una data a ottobre 2026 per nessuno dei quattro esami interessati.
Qualora il rinvio comportasse il rinnovo dell’anno accademico, l’importo di riferimento sarebbe pari a 3.048 euro, oltre alla tassa regionale. Si tratta di un possibile aggravio economico la cui effettiva applicabilità dovrà essere chiarita dall’Ateneo, considerando eventuali riduzioni, esenzioni e somme già corrisposte. Inoltre, mi trovo già a dover pagare la prima rata di 750 euro, con scadenza 5 novembre 2026, avendo suddiviso i 3.000 euro in 4 rate.
Ritengo che la gestione della vicenda non abbia adeguatamente tutelato l’affidamento dello studente e le esigenze di trasparenza, correttezza e buona fede nel rapporto contrattuale.
Segnalo infine che sulla piattaforma di Altroconsumo ho riscontrato ulteriori testimonianze di studenti che riferiscono criticità analoghe nel coordinamento tra calendari d’esame, scadenze e accesso alle sessioni di laurea. Ritengo pertanto opportuna una verifica più ampia delle modalità organizzative e delle informazioni fornite dall’Ateneo.Formulo formale reclamo e chiedo all’uni Pegaso:
1. La deroga al termine di ottobre, affinché la prova intermedia di Letteratura e sport, sostenuta nell’appello di novembre 2026, se superata, consenta l’accesso alla successiva prova finale in presenza nel mese di novembre, salvaguardando la sessione di laurea di febbraio 2027.
2. L’attivazione urgente di un appello straordinario o di una sessione di recupero, con le necessarie deroghe e gli adeguamenti amministrativi affinché il completamento dell’insegnamento sia utile per accedere alla medesima sessione di laurea.
3. In mancanza di una soluzione, l’esonero integrale da qualsiasi ulteriore tassa o contributo di iscrizione direttamente derivante dal rinvio della laurea, qualora imputabile alle criticità organizzative già segnalate.
4. La messa a disposizione di copia dell’avviso originario, attualmente non più reperibile, che indicava la possibilità di sostenere gli esami fino a metà dicembre 2026, con chiarimento del rapporto con le disposizioni successive.
5. Un chiarimento scritto sulle eventuali conseguenze economiche del rinvio, con indicazione dell’anno accademico di riferimento, delle singole voci richieste, delle eventuali esenzioni o riduzioni e delle somme già corrisposte.Chiedo un riscontro scritto e una soluzione concreta entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento del presente reclamo, considerato il tempo trascorso dalle prime segnalazioni e l’urgenza delle scadenze accademiche, anche in relazione al pagamento della prima rata di 750 euro.In assenza di una soluzione, mi riservo di trasmettere la documentazione al Ministero dell’Università e della Ricerca, all’ANVUR, per i rispettivi ambiti di competenza, e alle ulteriori associazioni di tutela degli studenti e dei consumatori, nonché di tutelare i miei diritti anche ai fini dell’eventuale risarcimento.