Ho una VW Polo del 2008 che ho portato in officina a revisionare in data 24.10.2026
Al ritiro ho scoperto che l'officina non ha potuto eseguire la revisione perché l'auto è soggetta a campagna di richiamo, nel caso specifico per il difetto airbag Takata.
Non sono mai stato informato da Volkswagen fino ad ora: mai arrivata comunicazione di alcun tipo.
Dalla data di acquisto ho cambiato indirizzo una sola volta, ma il cambio è ovviamente regolarmente registrato e riportato anche sul libretto di circolazione, quindi facilmente rintracciabile.
Ora la situazione è decisamente disagevole perché a partire da Novenbre scade la revisione e non posso più circolare.
Ho preso appuntamento in concessionaria per la sostituzione il 3 Novembre, ma mi è stato detto che poi in seguito al cambio non sarà ancora possibile eseguire immediatamente la revisione. Per un tempo imprecisato!
Il risultato è che per alcune settimane non potrò circolare. È evidente il disagio MOLTO GRAVE che mi è stato causato.
Inoltre:
- mezza giornata persa per una revisione che non ho potuto eseguire
- viaggio di lavoro già programmato al 3 Novembre che ho dovuto disdire, con tutto ciò che comporta
- dovrò prendere una giornata di ferie dal lavoro per poter riparare l'auto
- necessità di riprogrammare la revisione, ma come detto senza una data certa, quindi con ulteriori problemi per il mio lavoro.
C'è un elemento ancora peggiore in tutto questo. Come detto la mia macchina è del 2008, quindi probabilmente una delle primissime richiamate. Significa che PER ANNI ho viaggiato letteralmente con una pistola carica puntata alla testa e Volkswagen fatto il possible per avvisare.
È inconcepibile.
Pretendo quanto meno la disponibilità di un'auto sostitutiva gratuita fino a revisione conclusa con successo, visto che a quanto pare non è possibile ottenere dilazione del periodo di validità della revisione attuale.
Volkswagen era nota per dare un servizio clienti superiore alla media, ma dalle segnalazioni simili alle mie che sto leggendo devo dire che si è abbassata ai livelli più mediocri, con sprezzo e mancanza di interesse verso i propri clienti. Che in tempo di difficoltà economiche, di vendite e di mercato, è un controsenso autolesionista.