Spett.le Altroconsumo,
mi rivolgo a Voi per chiedere assistenza in merito a una controversia con Poltronesofà S.p.A., relativa all'acquisto di un divano effettuato in data 25/07/2026 presso il punto vendita di Lungarno Aldo Moro, Firenze.
Ordine n. 2026/F4/1538
La situazione che si è venuta a creare è, a nostro avviso, particolarmente grave, in quanto al momento dell'acquisto ci sono state fornite determinate informazioni sulle modalità e sui tempi di consegna, mentre successivamente ci sono state comunicate condizioni differenti, compresa la richiesta di un ulteriore pagamento di €60,00 e la prospettazione della perdita dell'acconto già versato in caso di mancato pagamento.
1. Quanto ci era stato comunicato al momento dell'acquisto
In data 25/07/2026 abbiamo acquistato un divano presso il punto vendita Poltronesofà di Lungarno Aldo Moro, Firenze.
Al momento dell'acquisto abbiamo spiegato chiaramente al personale che l'abitazione nella quale sarebbe dovuto essere consegnato il divano non era ancora disponibile.
Avevamo infatti acquistato un immobile sito in Via della Repubblica 70, 50065 Pontassieve e, a causa di alcune problematiche amministrative, non sapevamo ancora con certezza quando avremmo potuto effettuare il rogito e quando avremmo potuto effettivamente entrare nell'abitazione.
Abbiamo quindi chiesto espressamente al personale del punto vendita se questa situazione avrebbe creato problemi per la consegna del divano.
Ci è stato risposto che non ci sarebbero stati problemi e che ci saremmo potuti risentire nelle prime settimane di ottobre per concordare la consegna, quando avremmo avuto maggiore certezza sulla disponibilità dell'abitazione.
Questa informazione è stata per noi determinante nell'effettuare l'acquisto.
2. Successiva comunicazione della consegna
Nonostante quanto ci era stato comunicato al momento dell'acquisto, successivamente abbiamo ricevuto una comunicazione relativa alla consegna con indicazione di una data programmata per il periodo del 1° ottobre.
Abbiamo immediatamente fatto presente che tale consegna non poteva essere effettuata, in quanto l'abitazione non era ancora disponibile e noi non vi abitavamo ancora.
Abbiamo quindi comunicato che avremmo dovuto prima verificare la situazione dell'immobile e che non avevamo mai concordato una consegna in quella data.
Riteniamo quindi particolarmente contraddittorio che, dopo averci assicurato al momento dell'acquisto che avremmo potuto risentirci nelle prime settimane di ottobre per concordare la consegna, ci sia stata successivamente comunicata una consegna già programmata senza un nostro preventivo accordo.
3. Richiesta improvvisa di €60,00 per deposito/magazzino
Quando abbiamo comunicato che non era possibile effettuare la consegna perché l'abitazione non era ancora disponibile e che sarebbe stato necessario posticiparla di circa 15/20 giorni, ci è stato richiesto un ulteriore pagamento di €60,00, indicato come costo di deposito/magazzino.
Questo costo non ci era mai stato comunicato al momento dell'acquisto.
Quando abbiamo chiesto spiegazioni, ci è stato inoltre comunicato che, qualora non avessimo pagato i €60,00, il contratto sarebbe stato annullato e avremmo perso anche la somma già versata a titolo di acconto/deposito.
Questa circostanza è per noi particolarmente grave.
Non ci era mai stato comunicato, al momento della sottoscrizione del contratto, che:
- il posticipo della consegna avrebbe comportato un costo aggiuntivo di €60,00;
- tale costo sarebbe stato obbligatorio;
- il mancato pagamento di tale importo avrebbe comportato l'annullamento del contratto;
- in caso di annullamento avremmo perso l'acconto già versato.
Chiediamo pertanto ad Altroconsumo di verificare attentamente questa situazione e, in particolare, se tale richiesta e le conseguenze prospettate siano conformi alle condizioni contrattuali effettivamente sottoscritte e alla normativa a tutela dei consumatori.
4. Il divano era un prodotto da esposizione
Vi è inoltre un'altra circostanza che riteniamo importante.
Il divano acquistato era un prodotto da esposizione.
Al momento dell'acquisto ci era stato comunicato che il divano sarebbe stato ritirato dal corriere praticamente subito, indicativamente il giorno successivo o quello immediatamente successivo all'acquisto.
Abbiamo quindi acquistato il prodotto anche sulla base dell'informazione che sarebbe stato rapidamente ritirato dal punto vendita.
Successivamente, invece, abbiamo appreso che il divano era rimasto presso il punto vendita per circa un mese dopo la conclusione della vendita.
Secondo quanto ci è stato riferito direttamente dal corriere, il divano sarebbe stato ritirato dal punto vendita soltanto in data 24/08/2026.
Pertanto, tra la data dell'acquisto, 25/07/2026, e la data del ritiro, 24/08/2026, il bene sarebbe rimasto presso il punto vendita per circa un mese.
Questa circostanza non ci era stata comunicata al momento dell'acquisto.
Non accettiamo che un bene già acquistato da noi e pagato in parte con il nostro acconto sia rimasto per circa un mese presso il punto vendita dopo la conclusione della vendita senza che tale situazione ci fosse stata comunicata.
Chiediamo inoltre che venga verificata e documentata la data effettiva in cui il divano è stato consegnato al corriere.
5. Non intendiamo più ricevere il divano
Considerato il complesso delle circostanze sopra descritte, non intendiamo più ricevere né ritirare il divano.
La nostra volontà è quella di annullare l'acquisto e ottenere la restituzione integrale dell'acconto e delle somme già versate.
La decisione deriva, in particolare, dal fatto che:
- al momento dell'acquisto ci era stato detto che avremmo potuto concordare la consegna nelle prime settimane di ottobre;
- successivamente ci è stata comunicata una consegna già programmata senza che noi l'avessimo concordata;
- l'immobile nel quale dovrebbe essere consegnato il divano non è ancora disponibile;
- ci è stato successivamente richiesto un costo aggiuntivo di €60,00 per il deposito;
- tale costo non ci era stato comunicato al momento dell'acquisto;
- ci è stato detto che, in caso di mancato pagamento dei €60,00, il contratto sarebbe stato annullato e avremmo perso l'acconto già versato;
- il divano, acquistato come prodotto da esposizione, è rimasto presso il punto vendita per circa un mese dopo la vendita, nonostante ci fosse stato detto che sarebbe stato ritirato immediatamente.
6. Richiesta di intervento di Altroconsumo
Alla luce di quanto sopra, chiediamo formalmente ad Altroconsumo di assisterci nella gestione della controversia con Poltronesofà e di aiutarci a ottenere:
1. l'annullamento dell'ordine/contratto n. 2026/F4/1538;
2. la restituzione integrale dell'acconto e di tutte le somme già versate;
3. la conferma che non ci verranno richiesti ulteriori importi, compresi i €60,00 richiesti per il deposito;
4. la verifica della legittimità della richiesta dei €60,00;
5. la verifica della correttezza della comunicazione secondo cui il mancato pagamento dei €60,00 avrebbe comportato la perdita dell'acconto;
6. la verifica delle modalità con cui è stata gestita la consegna e la permanenza del divano presso il punto vendita dopo la conclusione della vendita.
Chiediamo inoltre di valutare se la condotta descritta possa presentare profili di scarsa trasparenza contrattuale o pratica commerciale scorretta, in particolare per quanto riguarda la richiesta di un costo non preventivamente comunicato e la prospettazione della perdita delle somme già versate.
Riteniamo importante che la nostra posizione venga tutelata, in quanto non vogliamo più il divano e chiediamo la restituzione delle somme già versate, senza dover sostenere ulteriori costi che non ci erano stati comunicati al momento dell'acquisto.
RingraziandoVi anticipatamente per l'assistenza, restiamo in attesa di un Vostro riscontro e delle indicazioni sulle successive iniziative da intraprendere.
Distinti saluti,