Gentile Sig.ra Di Natale,
facciamo seguito alla Sua comunicazione relativa alla fattura di chiusura n. 2026E000244779, pari a €158,83, riferita al periodo dal 1° al 14 luglio 2026.
A seguito delle verifiche effettuate sulla documentazione contrattuale e sulla fatturazione emessa, la fattura risulta correttamente calcolata sulla base delle condizioni economiche previste dall’offerta sottoscritta.
In particolare, l’offerta ReCasa_Luce B13 prevede:
un prezzo dell’energia determinato dal PUN Index GME maggiorato di €0,13/kWh;
costi di commercializzazione pari a €552,00 all’anno, corrispondenti a €46,00 al mese;
un contributo amministrativo iniziale pari a €50,00;
le ulteriori componenti relative a rete, potenza, dispacciamento, imposte e oneri previsti.
Desideriamo inoltre chiarire in particolare la quota di €96,00 da Lei contestata. Tale importo non è determinato dai soli 14 giorni di consumo, ma è composto da €46,00 relativi ai costi mensili di commercializzazione e da €50,00 relativi al contributo amministrativo iniziale.
Le condizioni contrattuali prevedono infatti che, qualora la fornitura venga cessata o il cliente passi ad altro operatore prima del completamento del pagamento del contributo amministrativo iniziale, l’eventuale importo residuo venga addebitato in un’unica soluzione nella bolletta di chiusura.
La fattura comprende inoltre un importo di €35,00 relativo alla disattivazione della fornitura, anch’esso previsto dal listino delle prestazioni accessorie allegato al contratto.
Per quanto riguarda i consumi, nel periodo dal 1° al 14 luglio risultano 4 kWh effettivamente rilevati, senza consumi stimati. La fattura comprende inoltre le componenti di rete e potenza, IVA e il canone TV previsto per il periodo.
Alla luce di quanto sopra, non emergono pertanto i presupposti per procedere al ricalcolo proporzionale o all’annullamento degli importi fatturati.
Ciò premesso, al fine di venirLe incontro e definire bonariamente la contestazione, abbiamo deciso di riconoscerLe una nota di credito di €70,00, senza che ciò costituisca riconoscimento di un errore nella fatturazione.
A seguito della contabilizzazione della nota di credito sulla fattura contestata, l’importo residuo sarà pari a €88,83.
Cordiali saluti.
Il 3 settembre 2026 alle ore 08:16:23 UTC, reclami reclami@altroconsumo.it ha scritto: