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Richiesta penale per sosta su strisce bianche

Chiuso Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

S. G.

A: PARK DEPOT

06/01/2026

Buongiorno, Con la presente intendo contestare formalmente la sanzione numero 003-555-000-123 del 3/12/25 per presunta violazione delle condizioni di sosta nel parcheggio di un supermercato sito in località Bussana di Sanremo (IM). La contestazione nasce dalla scarsa visibilità delle condizioni di utilizzo del parcheggio che non sono chiaramente visibili all'ingresso dell'area di sosta, nonchè dall'assenza di barriere fisiche e servizio di ticket. I parcheggi sono inoltre privi di strisce blu, il che rende difficile agli utenti il prendere atto delle condizioni contrattuali prima di parcheggiare. La conclusione del contratto di sosta avviene tacitamente, mediante il semplice ingresso nel parcheggio. Tuttavia, la mancanza di informazioni chiare e accessibili sulle condizioni contrattuali rende tale modalità inadeguata e potenzialmente vessatoria per gli utenti. La Corte di Cassazione ha ribadito che per la validità di un contratto è necessaria una chiara e comprensibile esposizione delle condizioni, soprattutto quando si tratta di clausole che impongono obblighi economici. Inoltre il reclamo è arrivato per posta ordinaria, non seguendo le procedure per dare valore legale alla notifica ed è specificatamente richiesto il solo pagamento online e dunque non permettendo il pagamento in posta o in tabaccheria. Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo l'annullamento della sanzioni in quanto prive di adeguato fondamento giuridico e documentale. Resto a disposizione per fornire ulteriori informazioni o chiarimenti e confido in una sollecita e positiva risoluzione della presente contestazione. Si contesta altresì l'utilizzo delle riprese video/fotografiche effettuate per l'accertamento dell'infrazione, poiché non è stata rilevata in loco la presenza di adeguata cartellonistica che informi l'utenza circa la presenza di telecamere per il controllo delle infrazioni, come previsto dal Provvedimento del Garante della Privacy in materia di videosorveglianza. In difetto di riscontro, mi riservo di segnalare la pratica alle competenti Autorità a tutela dei consumatori. Non vengono inoltre rispettati i requisiti di trasparenza e finalità previsti dalla normativa vigente sulla protezione dei dati personali. L'assenza di un preavviso visibile rende il trattamento dei dati (ripresa del veicolo e degli occupanti) illegittimo ai fini della contestazione. Chiedo inoltre la cancellazione di ogni mio dato personale trattato per tale finalità, ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). Distinti saluti

Messaggi (1)

PARK DEPOT

A: S. G.

15/07/2026

Gentile Sig. Simone G., La ringraziamo per averci contattato. In riferimento alle contestazioni sollevate, desideriamo informarLa di quanto segue: I parcheggi in nostra gestione sono dotati di un sistema di telecamere che registra il numero di targa di chi entra ed esce dal parcheggio, in questo modo siamo in grado di determinare con precisione il tempo di sosta di ogni veicolo. Pertanto, non sono più necessari né l'esposizione di un disco orario, né l'assunzione di controllori. Stabilendo un tempo massimo di sosta consentito, il proprietario del parcheggio si assicura di offrire ad ogni cliente l'opportunità di trovare un posto auto gratuito nell'area di parcheggio in qualsiasi momento ed è nostro compito assicurarci che le condizioni del parcheggio vengano rispettate. È possibile visualizzare le immagini del rilevamento tramite il seguente modulo di contatto (per accedere avrà bisogno del Suo numero di pratica e la targa): s:ticket.park-depot.it. L'area di parcheggio in questione è privata ad uso esclusivo privato ed il contratto si conclude per comportamento concludente da parte del conducente che entrando accetta le condizioni di utilizzo del parcheggio (pratica standard per tutti i parcheggi anche a pagamento quali silos). Per la legge, i comportamenti concludenti sono validi a tutti gli effetti, nel senso che hanno un’efficacia giuridica precisa, proprio come se fossero un contratto scritto. Per quanto riguarda i cartelli presenti in loco, sono esposti in modo chiaro, facili da leggere, e il contenuto è sufficientemente comprensibile. Oltre all'avviso all'entrata, troverà anche altri cartelli nell'area di parcheggio che indicano il tempo massimo di sosta, la penale contrattuale per il superamento di questo tempo e l'informativa sui Termini e le Condizioni che devono essere rispettate. Qualora ci contattasse tramite il sito, saremo lieti di inviarLe alcune immagini dei cartelli informativi a cui facciamo riferimento in allegato. er quanto concerne l'importo richiesto, si precisa che questo è stato stabilito per coprire i costi operativi effettivi sostenuti per la gestione dell'inadempimento, inclusi, a titolo di esempio, i costi per la produzione delle visure dei veicolie i successivi oneri amministrativi. L'importo rappresenta la quantificazione del potenziale danno economico subito dall'esercizio commerciale a causa dell'inadempimento per aver disatteso il tempo massimo di sosta indicato nella segnaletica. A tal riguardo, l'occupazione di uno stallo di sosta per un periodo superiore a quello consentito, o in assenza di titolo, configura un potenziale danno diretto per l'attività e, tale danno, si concretizza nella potenziale perdita di clientela e di vendite, in quanto la disponibilità limitata dei parcheggi dissuade gli avventori e compromette il regolare flusso di accessi al punto vendita. Si sottolinea che tale penale non deve essere in alcun modo equiparata al prezzo di una tariffa oraria di parcheggio poiché il servizio di parcheggio offerto è intrinsecamente gratuito, ma è soggetto a condizioni contrattuali che prevedono l'applicazione di una penale contrattuale qualora il tempo massimo di sosta consentito venga disatteso. Ai sensi dell'art. 1382 c.c., il regolamento del parcheggio integra una clausola penale che funge da predeterminazione forfettaria del risarcimento dovuto in caso di violazione. Tale importo è esigibile per il solo fatto dell'inadempimento — ovvero il superamento del tempo massimo di sosta consentito — senza che il gestore sia tenuto a fornire la prova del danno effettivamente subito. La penale si applica dunque sia per la mancata osservanza delle regole di sosta, sia per il semplice ritardo nella liberazione dello stallo occupato. Conseguentemente, la parte che subisce l'inadempimento può esigere la somma concordata a titolo di penale anche qualora non sia in grado di dimostrare l'esistenza di un danno concreto. Ci preme sottolineare che l'importo richiesto non costituisce in alcun modo una sanzione amministrativa, bensì una penale contrattuale applicata in conseguenza della violazione delle condizioni di utilizzo del parcheggio, regolarmente indicate in loco mediante apposita segnaletica e che, a differenza della Pubblica Amministrazione, che deve sottostare a rigidi protocolli di notifica previsti dal Codice della Strada, un soggetto privato può legittimamente inviare comunicazioni di sollecito tramite posta ordinaria o altri mezzi idonei a portare a conoscenza del debitore la pretesa creditoria. La validità del credito derivante dalla violazione contrattuale non è in alcun modo subordinata all'invio di una raccomandata A/R nella fase stragiudiziale. In merito al trattamento dei dati, il nostro sistema di gestione dei parcheggi serve al monitoraggio delle condizioni contrattuali e di parcheggio e quindi gli scopi contrattuali (art. 6 comma 1b GDPR), in particolare in relazione ai parcheggiatori che utilizzano i posti auto delle aziende di vendita al dettaglio. Il trattamento dei dati si basa dunque sulla tutela di interessi legittimi e, l'interesse perseguito dal nostro cliente comprende, tra l'altro, l'interesse a evitare preventivamente le violazioni del contratto e a conservare le prove per chiarire e punire le violazioni del contratto, la tutela dei diritti di proprietà, la garanzia della proprietà e, in ultima analisi, la messa a disposizione di un numero sufficiente di posti auto per i clienti delle aziende di commercio al dettaglio residenti attraverso misure contro l'appropriazione indebita da parte dei parcheggiatori di lunga durata. Se il tempo di sosta rientra nella durata massima consentita, i dati di testo e immagine criptati della targa del veicolo vengono immediatamente cancellati dal sistema (entro 48 ore) mentre, in caso di violazione delle condizioni contrattuali e di parcheggio, tutti i dati personali del proprietario del veicolo rilevanti per il recupero della penale contrattuale incamerata saranno richiesti all'autorità competente utilizzando il numero di targa identificato. In caso di violazioni contrattuali, i dati sono conservati per il tempo strettamente necessario alla gestione del credito fino all'ottenimento della somma dovuta e in conformità ai termini di legge. A tutela dei dati dei consumatori i nostri cartelli informativi riportano ogni informazione neccessaria: il tempo di sosta gratuito consentito e la penale contrattuale eventuale, le informazioni sulla protezione dei dati indicante il nome e il contatto del titolare del trattamento, le finalità dello stesso e la base giuridica, i legittimi interessi perseguiti, la condivisione dei dati personali, il periodo di conservazione e i criteri per la determinazione dello stesso, le informazioni sui diritti degli interessati ed infine il regolamento di parcheggio con le condizioni generali di contratto comprensivo delle regole di utilizzo, la durata massima di sosta e penale contrattuale in caso di violazione e il rilevamento della durata di parcheggio. Tecnologia utilizzata (ANPR vs Videosorveglianza) Si precisa che il sistema utilizzato non costituisce un impianto di videosorveglianza tradizionale volto al monitoraggio continuo o alla sicurezza pubblica, ma si tratta di un sistema ANPR (Automatic Number Plate Recognition) finalizzato esclusivamente alla lettura ottica della targa per la gestione automatizzata della sosta. Tale sistema opera nel pieno rispetto del principio di minimizzazione dei dati (Art. 5, par. 1, lett. c del GDPR), limitandosi a rilevare i dati necessari per l'esecuzione del rapporto contrattuale instauratosi con l'ingresso nel parcheggio. In risposta alla Sua richiesta di cancellazione dei dati personali presentata ai sensi dell'Articolo 17 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), Le comunichiamo quanto segue: 1. Base per la Conservazione Legittima Confermiamo che, sebbene il GDPR riconosca il diritto alla cancellazione (Art. 17 GDPR), la conservazione dei Suoi dati è necessaria e legittima in virtù di precise eccezioni previste dal Regolamento stesso: Adempimento di un Obbligo Legale (Art. 17, par. 3, lett. b, GDPR): Il diritto alla cancellazione non si applica nella misura in cui il trattamento dei dati è necessario per l'adempimento di un obbligo legale a cui è soggetto il titolare del trattamento. Esercizio o Difesa di Diritti Legali (Art. 17, par. 3, lett. e, GDPR): La conservazione è altresì permessa per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria. 2. Periodo di Conservazione In conformità con il termine di prescrizione civile ordinaria (stabilito in Italia dall'Art. 2946 del Codice Civile) e in relazione alla necessità di garantire la nostra difesa legale, i Suoi dati saranno conservati per un periodo di tre anni a decorrere dalla conclusione della controversia (o dall'ultimo atto del procedimento). Tale periodo è essenziale per poter adempiere a un'eventuale difesa legale o rispondere a richieste di rimborso che potrebbero essere avanzate entro il suddetto termine. In merito all’Opposizione al Trattamento (Art. 21 GDPR) Ai sensi dell'Art. 21, par. 1 del GDPR, l'interessato ha il diritto di opporsi al trattamento basato sul legittimo interesse del titolare. Tuttavia, il medesimo articolo prevede che il titolare possa proseguire il trattamento qualora dimostri l’esistenza di motivi legittimi cogenti prevalenti, oppure per l'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria. Poiché la posizione debitoria in oggetto risulta tuttora pendente, sussiste il motivo legittimo cogente della scrivente Società al trattamento dei dati, finalizzato alla tutela del proprio patrimonio aziendale e al recupero del credito derivante dalla violazione contrattuale. Pertanto, l'istanza di opposizione non può essere accolta. Alla luce di quanto sopra esposto, Le chiediamo gentilmente di ottemperare al pagamento dovuto e Le raccomandiamo di rispettare il tempo massimo di sosta consentito durante la Sua prossima permanenza nell'area di parcheggio. Per qualsiasi domanda, La preghiamo di non esitare a contattarci. Cordiali saluti, Il Team di Parkdepot PARKDEPOT SRL Telefono:+39 011 1962 0373Email:info@park-depot.itWebsite:www.ticket.park-depot.it ParkDepot SRL/GmbH Via Dott. Streiter 32/ Via Dr. Streiter 32 39100 Bozen/Bolzano Codice fiscale: Ust-ID: 03144360215 Geschäftsführung: Jakob Bodenmüller, Bastian Pieper, Yukio Iwamoto


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