indietro

Richiesta rimborso per violazione Garanzia Legale – Lavatrice Candy

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Garanzia

Reclamo

N. T.

A: unieuro

02/10/2026

Spett.le Unieuro S.p.A. e Spett.le Altroconsumo, Invio il presente reclamo per richiedere la formale risoluzione del contratto e il rimborso integrale della lavatrice Candy modello HE 1294TWM6/1-S acquistata presso Unieuro ed ampiamente coperta da Garanzia Legale di Conformità. A seguito di un improvviso guasto strutturale, il tecnico ufficiale dell'assistenza Haier Europe intervenuto a domicilio ha riscontrato un taglio e un buco nella vasca dell'elettrodomestico, appurando e verbalizzando la totale assenza di monete, spilli o qualsiasi altro corpo estraneo. Si tratta pertanto inequivocabilmente di un vizio occulto di fabbricazione. Nonostante ciò, il centro assistenza mi ha illegittimamente addebitato la quota d'uscita di 45€ e formulato un preventivo a pagamento di 290,00 €. Ho inviato formale PEC di messa in mora a Unieuro in data 23/09/2026 e successivo ultimatum il 29/09/2026. Unieuro ha risposto con formule dilatorie, ignorando i termini e lasciandomi senza un bene di prima necessità, arrecando un gravissimo e intollerabile "notevole inconveniente" (art. 130 Codice del Consumo). Per porre fine al forte disagio domestico, mi sono visto costretto ad acquistare una nuova lavatrice sostitutiva presso la stessa Unieuro (intestata a mia moglie, di cui allego fattura). Custodisco l'apparecchio Candy difettoso a disposizione per il ritiro. Chiedo formalmente a Unieuro S.p.A.: 1. Il rimborso integrale del prezzo d'acquisto della lavatrice Candy difettosa. 2. Il rimborso della somma pagata al tecnico per l'uscita.

Messaggi (2)

N. T.

A: unieuro

09/10/2026

Spett.le Ufficio Legale Unieuro S.p.A., Riscontro la Vostra PEC per contestare integralmente e respingere la Vostra ricostruzione dei fatti, nonché la tardiva proposta di un preventivo a mio carico. Vi ricordo che, ai sensi del Codice del Consumo, nei primi 24 mesi dall'acquisto l'onere della prova spetta esclusivamente al Venditore. La Vostra tesi secondo cui il taglio della vasca sarebbe causato da un corpo estraneo costituisce una mera congettura teorica priva di qualsiasi riscontro oggettivo. Il gruppo lavante del modello in oggetto è dotato di vasca termosaldata e sigillata di fabbrica, pertanto non ispezionabile dall'interno né dall'utente né dal tecnico intervenuto. Di conseguenza, la Vostra affermazione circa la presenza di un corpo estraneo (peraltro non rinvenuto nel filtro o nel cestello) è un'ipotesi indimostrata e impossibile da certificare. Al contrario, l'impossibilità di aprire la vasca avvalora la tesi del cedimento strutturale interno dei cuscinetti o dell'asse del cestello, che girando fuori asse ha tagliato la plastica. Questo configura un palese vizio occulto di conformità. Vi informo che, a tutela dei miei diritti, ho già provveduto ad avviare formale segnalazione/procedura presso l'Autorità Competente (AGCM / Organi di Garanzia) per pratica commerciale scorretta e violazione degli obblighi di garanzia legale. Non ho alcun interesse a preventivi di riparazione, avendo già dovuto acquistare una nuova lavatrice sostitutiva a causa dei Vostri intollerabili ritardi. Vi invito a rivedere la Vostra posizione e a procedere alla risoluzione del contratto con il rimborso integrale del prezzo della lavatrice Candy difettosa e della quota d'uscita del tecnico entro 5 giorni lavorativi, onde evitare il successivo aggravio di spese in sede giudiziale (Giudice di Pace). Distinti saluti

N. T.

A: unieuro

09/10/2026

Informo la redazione di Altroconsumo che Unieuro ha risposto via PEC rifiutando nuovamente la garanzia legale e proponendo un preventivo "agevolato" (sceso a 210€). Nella loro risposta scritta, l'ufficio legale di Unieuro sostiene erroneamente che l'onere della prova ricada sul venditore solo nei primi 12 mesi e che il danno sia dovuto a un corpo estraneo "presuntamente espulso attraverso lo scarico". Ho già provveduto a rispondere formalmente via PEC respingendo al mittente questa ricostruzione. Ho ribadito che: 1. Una congettura teorica su un oggetto mai trovato non costituisce una prova legale di uso improprio. 2. La lavatrice monta una vasca termosaldata sigillata di fabbrica, che il tecnico non ha potuto aprire. Pertanto, la loro diagnosi è del tutto indimostrata. In assenza di oggetti nel filtro o nel cestello, si tratta di un cedimento strutturale interno dei cuscinetti o del cestello. 3. Ho confermato il mio rifiuto a pagare qualsiasi preventivo e ho dato un ultimatum di 5 giorni lavorativi per il ripristino o rimborso in garanzia, scaduto il quale procederò tramite Giudice di Pace di Bari. Chiedo il supporto dei legali di Altroconsumo per far valere il Codice del Consumo davanti a questo palese rifiuto di garanzia basato su presupposti errati.


Hai bisogno di aiuto?

I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato

Chiama il nostro servizio

I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00