Spett.le Ufficio Legale Unieuro S.p.A.,
Riscontro la Vostra PEC per contestare integralmente e respingere la Vostra ricostruzione dei fatti, nonché la tardiva proposta di un preventivo a mio carico.
Vi ricordo che, ai sensi del Codice del Consumo, nei primi 24 mesi dall'acquisto l'onere della prova spetta esclusivamente al Venditore. La Vostra tesi secondo cui il taglio della vasca sarebbe causato da un corpo estraneo costituisce una mera congettura teorica priva di qualsiasi riscontro oggettivo.
Il gruppo lavante del modello in oggetto è dotato di vasca termosaldata e sigillata di fabbrica, pertanto non ispezionabile dall'interno né dall'utente né dal tecnico intervenuto. Di conseguenza, la Vostra affermazione circa la presenza di un corpo estraneo (peraltro non rinvenuto nel filtro o nel cestello) è un'ipotesi indimostrata e impossibile da certificare. Al contrario, l'impossibilità di aprire la vasca avvalora la tesi del cedimento strutturale interno dei cuscinetti o dell'asse del cestello, che girando fuori asse ha tagliato la plastica. Questo configura un palese vizio occulto di conformità.
Vi informo che, a tutela dei miei diritti, ho già provveduto ad avviare formale segnalazione/procedura presso l'Autorità Competente (AGCM / Organi di Garanzia) per pratica commerciale scorretta e violazione degli obblighi di garanzia legale.
Non ho alcun interesse a preventivi di riparazione, avendo già dovuto acquistare una nuova lavatrice sostitutiva a causa dei Vostri intollerabili ritardi. Vi invito a rivedere la Vostra posizione e a procedere alla risoluzione del contratto con il rimborso integrale del prezzo della lavatrice Candy difettosa e della quota d'uscita del tecnico entro 5 giorni lavorativi, onde evitare il successivo aggravio di spese in sede giudiziale (Giudice di Pace).
Distinti saluti