Spett.le Mondo Convenienza
Alla C.a. della Direzione e del Servizio Clienti
Oggetto: Diffida formale, contestazione vizi di conformità e richiesta di riduzione del prezzo
ai sensi dell’art. 135-bis del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) – Ordine N.
A94QVSO93.
Il sottoscritto, con la presente espone quanto segue in merito alla
cucina acquistata presso il Vs. punto vendita in data 06/03/2026, acconto di 1.542,84 €
effettuato tramite pagamento POS, e in data 09/09/2026 saldo finale di 6.157,85 €, per
l'importo complessivo di 7.700,69 €.
Si premette che l’ambiente cucina è stato preventivamente ispezionato da un Vs. geometra
incaricato tramite il Vs. Servizio Rilievo Misure, e che pertanto la progettazione e il
montaggio dei mobili dovevano tassativamente rispettare gli spazi rilevati.
In data 02/10/2026, a seguito del montaggio della cucina, sono stati riscontrati i seguenti
gravissimi difetti di conformità ed errori strutturali:
• Tavolo da pranzo: presenta evidenti graffi sulla superficie e imprecisioni di
fabbricazione strutturale.
• Modulo pensile/colonna: a causa di un macroscopico errore di misurazione strutturale,
l'anta/sportello impatta direttamente contro la finestra, impedendone la regolare apertura e
creando un grave danno funzionale.
• Top (Piano di lavoro): risulta forato da viti passanti in punti errati a causa di un palese
errore di montaggio dei Vs. operatori.
• Moduli pensili aggiuntivi: presenza di due sportelli collegati arbitrariamente tra loro tramite
staffe non richieste a progetto, con conseguente danneggiamento degli elementi estetici.
• Modulo sporgente: un intero blocco cucina presenta una sporgenza estetica errata e fuori
squadro, causata da un difetto di misurazione del Vs. tecnico, la cui risoluzione
richiederebbe la sostituzione integrale dell'intero mobile.
Considerato che il ripristino della cucina tramite la sostituzione e il rifacimento dei pezzi non
conformi richiederebbe, per Vs. stessa ammissione, tempistiche pari o superiori a 30 giorni;
Considerato che tale prolungata attesa configura un notevole e intollerabile inconveniente
(ex art. 135-bis, comma 3, lett. b del Codice del Consumo), in quanto impedisce al
sottoscritto di entrare ad abitare regolarmente l'immobile e di disporre di un servizio
essenziale come la cucina nuova;
Il sottoscritto rifiuta formalmente la soluzione della sostituzione/riparazione dilazionata nel
tempo e, avvalendosi dei diritti previsti dall'art. 135-bis e successivi del D.Lgs. 206/2005,
RICHIEDE
Un adeguato ribmorso o buono spesa ( dato che telefonicamente mi sono stati proposti solo €350 di rimborso, una vergogna)