La sottoscritta Battaglia Caterina, in nome e per conto della propria figlia, Mistretta Liliana, con la presente intende formalizzare una formale contestazione in merito all'abito da sposa acquistato presso il Vs. punto vendita.
In data 11 Giugno 2026, non appena indossato, il corpetto dell'abito ha ceduto improvvisamente, strappandosi/scucendosi e causando un immediato e profondo stato di agitazione e disagio alla sposa.
A causa di questo grave difetto, subito dopo la funzione religiosa, la sposa è stata costretta a cercare con urgenza una sartoria disponibile. Dopo numerosi e vani tentativi, l'unico intervento d'emergenza possibile è stato effettuato da una sartoria situata all'interno del centro commerciale "Il Vulcano" di Brugherio, la quale ha provveduto a una riparazione provvisoria per consentire il proseguimento della giornata.
Tale gravissimo inconveniente ha causato danni irreparabili allo svolgimento dell'evento, e nello specifico:
Annullamento del servizio fotografico programmato, con conseguente perdita dei relativi ricordi;
Mancata partecipazione degli sposi a gran parte del ricevimento e del buffet iniziale, con conseguente danno economico e forte imbarazzo nei confronti degli ospiti.
Tutto ciò premesso, si richiede il risarcimento del danno patrimoniale (costo dell'abito e della riparazione d'urgenza) e del danno non patrimoniale, inteso come danno biologico/psichico, esistenziale e d'immagine, causato dalla compromissione di un evento unico e irripetibile come il giorno del proprio matrimonio, nonché dal grave imbarazzo patito dalla sposa e dall'intera famiglia.
In attesa di un Vs. urgente riscontro in merito alle modalità di risarcimento, ci si riserva di adire le vie legali per la tutela dei nostri diritti.
Distinti saluti,
Battaglia Caterina