Spettabile Altroconsumo,
Con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione un grave disservizio che sto riscontrando con la rete di assistenza ufficiale e la Casa Madre (Dacia) del mio veicolo, al fine di valutare un Vostro intervento o ricevere supporto legale per la tutela dei miei diritti.
A soli 8 mesi dall'acquisto, in data 25 Agosto 26 il veicolo Dacia Sandero Stepway Expression GPL intestato a mio padre Ignazio Romanzi, ma da me utilizzata, ha riscontrato un guasto/vizio (riconosciuto dalla casa madre) ed è stato ricoverato tramite carro attrezzi presso l'officina autorizzata Car Lovers Roma.
Ad oggi, 23/09/26 la mia vettura risulta ancora ferma per la prolungata e indefinita indisponibilità dei ricambi necessari, senza che mi sia stata fornita una data certa per la riparazione e la restituzione del mezzo.
In data 18/09/2026 ho ricevuto l'ennesima proroga del fermo tecnico, motivata dai soliti ritardi del Magazzino Centrale Ricambi.
Ritengo inaccettabile che i ritardi della catena di approvvigionamento della Casa Madre vengano traslati sull'acquirente di un'auto praticamente nuova (in piena garanzia).
La vettura di cortesia che mi è stata assegnata con alimentazione a benzina presenta una motorizzazione e consumi di gran lunga superiori e difformi rispetto al mio veicolo di proprietà.
Ovviamente in un periodo storico dove il prezzo del carburante ha superato i 2€/l ciò mi sta comportando un extra-costo di carburante continuo e ingiustificato per tutta la durata del fermo tecnico.
In data 09/09/26 il Servizio Clienti dopo mia formale richiesta/segnalazione via web form , dove chiedevo delucidazione sullo stato della riparazione e facevo formale richiesta per un eventuale rimborso/copertura degli extra costi di carburante data l'incertezza dello stato della riparazione ed il prolungato utilizzo del veicolo sostitutivo, mi è stato comunicato che la riparazione era ancora bloccata in attesa di ricambi dal Magazzino Centrale, pur avendone sollecitato la spedizione con urgenza, confermavano l'impegno a monitorare la situazione con l'officina per chiudere la pratica nel minor tempo possibile.
Prendevano atto del disagio, ma rifiutavano categoricamente qualsiasi rimborso per i maggiori consumi di carburante, precisando che le procedure non garantiscono un'auto sostitutiva con la stessa alimentazione.
Ad oggi 23/09/26 dopo essere riuscito a contattare personalmente l'officina (senza aver mai più ricevuto ulteriori comunicazioni da parte della Casa madre a parte le comunicazioni di prolungamento dell'auto sostitutiva) mi dicono che stanno attendendo ulteriori parti di ricambio per eseguire la riparazione della autovettura.
Alla luce di quanto sopra, Vi chiedo di:
Prendere in carico la presente segnalazione per verificare la correttezza della condotta della rete ufficiale e della Casa Madre ai sensi del Codice del Consumo.
In attesa di un Vostro riscontro, porgo distinti saluti.