Il 15 giugno 2024 ho richiesto tramite TuttoVisure.it un Certificato di Stato di Famiglia Storico, versando l’importo di €64,10. Mi è stato comunicato che la pratica sarebbe stata evasa in circa 20 giorni.
Di seguito riepilogo la vicenda:
* 22 luglio 2024: mi viene comunicato che il Comune di riferimento non ha dato seguito alla richiesta.
* 30 luglio 2024: mi viene riferito che non sono in grado di indicare i tempi di evasione e mi viene proposto un buono da utilizzare sul loro sito, al fine di evitare il passaggio della pratica all’amministrazione. Rifiuto il buono e chiedo il certificato.
* 2 settembre 2024: mi confermano che la pratica è ancora in lavorazione.
* 19 settembre 2024: mi informano di aver nuovamente sollecitato il Comune.
* 23 settembre 2024: mi consigliano di richiedere autonomamente il certificato, dichiarando di non poter fornire alcuna tempistica. Ribadisco di voler ricevere il certificato richiesto.
* 11 novembre 2024: mi viene nuovamente suggerito di procedere autonomamente e mi viene riproposto il buono. A questo punto chiedo il rimborso dell’importo versato.
* 17 aprile 2025: mi comunicano che la pratica è stata trasmessa all’ufficio amministrativo per il rimborso e che avrei ricevuto un riscontro entro 30 giorni lavorativi.
* 9 settembre 2025: mi viene comunicato che la richiesta di rimborso è ancora “in coda di valutazione”.
* 21 aprile 2026: non avendo più ricevuto alcuna comunicazione, chiedo chiarimenti sulla durata di tale “coda di valutazione”.
Nel corso di tutta la vicenda ho inviato numerosi solleciti, rimasti sostanzialmente privi di riscontro concreto.
A distanza di due anni dalla richiesta iniziale, non ho ricevuto né il certificato richiesto né il rimborso dell’importo versato.
Con il presente reclamo chiedo l’immediata restituzione di €64,10, oltre a un riscontro definitivo sulla pratica entro un termine congruo. In difetto, mi riservo di tutelare i miei diritti presso le competenti autorità e gli organismi di tutela dei consumatori.