Spett. POSTE ITALIANE S.p.a.,
Il giorno 28.08.2026 è stato richiesto il rilascio del passaporto con Protocollo nr. 2026.NA.69329 ma, ad oggi 02.10.2026, non è stato ancora recapito. Per di più, il codice di tracciamento non risulta attivo.
Si sottolinea che oltre 30gg. di calendario sono una tempistica irragionevole e, in tal senso, si rimanda all'art. 8 della L. 1185/1967. E' ragionevole, in base ai tempi indicati dall'art. citato, un ritardo di 5/7 gg. avendo attivato la procedura tramite Poste Italiane che agisce da intermediario.
Dopo un primo sollecito alla Questura di competenza il giorno 22.09 , il 23.09 la Questura comunica che il passaporto è pronto ed era in attesa di ritiro da parte del personal e di poste italiane. Il giorno 30.09 l'ufficio postale e l'assistenza telefonica per i servizi Polis declinano responsabilità, essendo imputabile alla Questura (il personale dell'ufficio utilizza la frase "non possiamo farci nulla").
Sottolineando che Poste Italiane agisce da intermediario, è inaccettabile la declinazione di responsabilità. E' altrettanto inaccetabile che Questura e Poste Italiane scarichino la responsabilità sull'altro soggetto, rendendo impossibile per l'utente comprendere dove sia l'intoppo burocratico e a chi imputare la responsabilità.
Fatte le dovute premesse di cui sopra, si richiede quanto segue:
- ritiro del passaporto e avvio alla consegna in tempi brevi;
- individuazione del soggetto responsabile del disservizio;
- eventuale rimborso/indennizzo per il ritardo se previsto dalle condizioni contrattuali del servizio ovvero da normative applicabili in materia.
Si precisa ulteriormente che il Sottoscritto procederà contestualmente all'apertura, presso l'ACGM, di una segnalazione per possibile pratica commerciale scorretta nonché formale reclamo alla Questura di competenza.
In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Cordiali saluti.
Carmine Vespoli