Con il presente reclamo intendo contestare formalmente la condotta della società Free2move Italia S.r.l., la quale ha annullato unilateralmente la mia franchigia contrattuale di 1.500 €, pretendendo abusivamente il pagamento della somma sproporzionata di 10.077 € entro il 18/10/2026, sotto minaccia di azioni legali.
I fatti si sono svolti come segue:
1. Il Sinistro (10/05/2026): Ho subìto un sinistro a Roma (Via Flaminia 191) verbalizzato dalle autorità come "scontro frontale laterale". Il veicolo presentava danni solo sul frontale e il motore si avviava perfettamente.
2. Rispetto dei Termini: Ho denunciato il sinistro via e-mail in data 12/05/2026 alle 10:42, rispondendo alla Vostra richiesta del giorno prima ed ampiamente entro i termini contrattuali. Dispongo di regolare ricevuta di invio.
3. Mala fede e Condotta Abusiva: In data 19/05/2026, Free2move ha affermato falsamente di non aver ricevuto nulla nei termini per giustificare la revoca della franchigia. Dopo 5 mesi di assoluto silenzio (durante i quali hanno ignorato una mediazione dell'associazione spagnola OCU), in data 07/10/2026 mi hanno inviato un sollecito di 10.077 € senza allegare alcuna perizia ufficiale, scomposizione dei costi o verbale delle autorità.
Fondamento Legale della Contestazione e Richiesta di Nullità:
Free2move pretende di applicare la decadenza della franchigia basandosi esclusivamente su una sanzione amministrativa stradale precedente da me ricevuta (60 € per transito in corsia bus, già pagata).
Chiedo formalmente che venga dichiarata la nullità del contratto nella parte relativa alla revoca della copertura per palese abusività. Una multa stradale minore e di lieve entità non può in alcun modo giustificare l'annullamento di una franchigia assicurativa, e ancor meno se ciò avviene senza che la società abbia minimamente dimostrato il nesso di causalità tra l'infrazione amministrativa e il sinistro. Il sinistro è avvenuto al di fuori e in un momento del tutto successivo rispetto al transito in tale corsia.
Come già ampiamente sancito dall'AGCM in casi identici del settore rent-a-car, la revoca della limitazione di responsabilità a fronte di una sanzione minore costituisce una clausola vessatoria ai sensi degli artt. 33 e 36 del Codice del Consumo, ed è pertanto nulla di pieno diritto per grave squilibrio contrattuale.
Cosa chiedo:
• La dichiarazione di nullità radicale della clausola applicata per palese abusività.
• L'immediato annullamento della richiesta economica abusiva di 10.077 €.
• Il ricondurre la mia responsabilità civile al massimo della franchigia pattuita di 1.500 €, subordinata alla presentazione di una perizia ufficiale, trasparente e giurata dei danni reali emessa dalla rete ufficiale Stellantis.
• Il blocco di qualsiasi azione coercitiva o cessione dei miei dati personali ad agencies terze di recupero crediti (GDPR).
Distinti saluti,