Come calcoliamo il punteggio
Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
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Ultimi reclami
Richiesta assistenza – controversia con Free2move Italia S.r.l. per addebito € 970,48
Buongiorno, desidero sottoporre alla Vostra attenzione una controversia con la società Free2move Italia S.r.l. relativa a un addebito di € 970,48 per presunti danni su veicolo a noleggio. Il danno mi è stato attribuito nonostante: il presunto urto risulti rilevato un minuto dopo l’inizio del noleggio; non sia stata fornita alcuna prova dello stato del veicolo prima del mio utilizzo; la perizia prodotta sia successiva e non dimostri l’effettiva responsabilità. Ho già: contestato formalmente via email e PEC (con ricevuta di consegna); inviato diffida e messa in mora. La società non ha mai fornito alcun riscontro alle contestazioni formali, procedendo direttamente all’addebito della somma senza alcun contraddittorio. Ritengo pertanto l’addebito non giustificato e privo di adeguato fondamento probatorio. Chiedo il vostro supporto per: valutare il caso; avviare un’azione di reclamo nei confronti della società; ottenere il rimborso dell’importo addebitato. Allego la documentazione disponibile (fattura, perizia, comunicazioni inviate e prova dell’addebito) e resto a disposizione per eventuali ulteriori integrazioni. Cordiali Saluti, Marco Saino mob. +39 348.26.85.290 e-mail saino@sainocostruzioni.it Saino Costruzioni S.r.l. Via Oddino Morgari 32 10125 Torino Italia Tel./Fax +39 011 5534490 Mobile +39 348.26.85.290 C.F. / P.IVA 11015520015 www.sainocostruzioni.it
Clausola meramente potestativa
Sono cliente di codesta Free2move Italia Srl del gruppo Stellantis, attiva con servizi di car-sharing in diverse città italiane ed europee. Con email martedì 20/01/2026 05:45, codesta Società mi ha comunicato quanto segue: "nonostante i numerosi solleciti e avvertimenti relativi alla tua guida, i nostri dati telematici mostrano un nuovo comportamento rischioso durante il tuo recente utilizzo. Come indicato nelle nostre precedenti e-mail, è stata applicata una tariffa fissa di 5,00 € (IVA inclusa)". Mi è stato in effetti addebitato l'importo di 5 euro (vedi fattura acclusa). In proposito, ho verificato che i "termini e condizioni generali di contratto" (https://fr2.mv/asset-18621), all'articolo 16.3, prevedono che "i veicoli possono essere dotati di sensori che valutano lo stile di guida del Cliente, il che include velocità, cambi di direzione repentini (guida spericolata), frenate brusche, violazioni ricorrenti dei limiti di velocità o qualsiasi altra guida pericolosa. In tali casi, Free2move si riserva il diritto di: contattare il Cliente e chiedergli di adattare il suo stile di guida; addebitare al Cliente una somma fissa come definito nell’Allegato tariffe e costi; modificare l’importo della pre-autorizzazione richiesta prima dell’inizio del Noleggio, in eccesso o in difetto; offrire al Cliente tariffe preferenziali o sconti; bloccare qualsiasi ulteriore utilizzo dei nostri Veicoli; bloccare temporaneamente l’account del Cliente, fino al ripristino dei requisiti di sicurezza". In merito, osservo che la clausola in questione pare priva di adeguata determinatezza ai sensi degli artt. 1346 e 1418 c.c., poiché utilizza nozioni vaghe (“guida spericolata”, “violazioni ricorrenti”, “qualsiasi altra guida pericolosa”) senza indicare soglie, criteri tecnici, metriche o parametri oggettivi che consentano al consumatore di prevedere quando e come le misure vengano applicate. Inoltre, riservando alla società la facoltà di incidere unilateralmente su costi e diritti del cliente, senza criteri predeterminati, la clausola presenta profili di potestatività vietata (art. 1355 c.c.) e di vessatorietà ex artt. 33–36 Codice del Consumo, nonché di difetto di trasparenza (art. 34 Cod. Cons.). Chiedo pertanto che codesta Società comunichi, e auspicabilmente renda pubblici: - i parametri tecnici rilevati dai sensori (soglie, frequenze, durate); - i criteri di valutazione e ponderazione dei dati; - il collegamento puntuale tra condotte e specifiche conseguenze (addebiti, blocchi, variazioni di pre-autorizzazione); - le garanzie procedurali (preavviso, contraddittorio, contestazione). Grazie
Protocollo MIL/090993/2025 - Richiesta chiarimenti su mancato riscontro comunicazioni e documentazio
Spett.le Free2Move Italia S.r.l., il sottoscritto, in qualità di cliente del servizio Free2Move, con riferimento alla pratica sinistri in oggetto, sottopone alla Vostra cortese attenzione quanto segue. CRONOLOGIA DELLE COMUNICAZIONI 19.12.2025 ore 17:18-19:56: utilizzo veicolo Free2Move 489/GK460YW 19.12.2025: sinistro stradale con lievissimo tamponamento 19.12.2025: al termine della compilazione del CID ho chiamato subito l'assistenza clienti per informare di quanto accaduto 27.12.2025: INVIO COMUNICAZIONE COMPLETA a danni.it@free2move.com comprensiva di: Modulo di constatazione amichevole compilato Documentazione fotografica (circa 13MB) Dichiarazione dettagliata della dinamica 05.01.2026: RICEVUTA mail automatica Vostra comunicando addebito integrale senza franchigia per presunta mancata comunicazione 12.01.2026: chiamate servizio clienti ore 16:29 (caduta linea, follow-up 02536239) e 16:40 con apertura ticket 02536254 12.01.2026: RICEVUTA mail odierna con quantificazione danni €106,43 PROBLEMATICHE RISCONTRATE Dalla cronologia emerge che: La comunicazione del 27.12.2025 NON risulta ricevuta dal Vostro indirizzo danni.it@free2move.com, pur essendo stata regolarmente inviata Il peso della mail (13MB) potrebbe aver causato blocco da filtri antispam o limitazioni dimensionali del Vostro sistema Tutte le successive comunicazioni (05.01 e successive) NON hanno MAI ricevuto alcun riscontro L’operatore del servizio clienti ha dichiarato che “non è possibile segnalare internamente la questione” e che “solo l’ufficio danni decide” senza fornire modalità di contatto diretto RICHIESTE Alla luce di quanto esposto, cortesemente richiedo: Verifica tecnica nei Vostri sistemi di posta elettronica di una eventuale ricezione della comunicazione del 27.12.2025, compresi eventuali filtri antispam o quarantena Conferma delle modalità corrette per l’invio di documentazione di dimensioni rilevanti (foto sinistri), considerando i limiti tecnici Accesso alla documentazione inerente la pratica, nello specifico: Perizia tecnica completa dei danni riscontrati Fotografie datate dei danni al veicolo Storico degli utilizzi del veicolo 489/GK460YW nelle 48 ore precedenti e successive al mio noleggio (per verifica preesistenza danni) Dettaglio della voce “Costo perizia €20” e “Costo gestione pratica €50” Sospensione temporanea dell’addebito fino a completamento dell’istruttoria e del contraddittorio tra le parti Indicazione di un referente dell’ufficio sinistri con cui interfacciarmi direttamente per la gestione della pratica DOCUMENTAZIONE ALLEGATA Allego nuovamente alla presente tutta la documentazione già trasmessa il 27.12.2025 (ridotta a dimensioni compatibili), comprensiva di: Modulo constatazione amichevole Documentazione fotografica del sinistro Dichiarazione della dinamica Screenshot/prova della comunicazione del 27.12.2025 DISPONIBILITÀ AL DIALOGO Desidero sottolineare la mia piena disponibilità a collaborare per una rapida e corretta definizione della pratica. La tempestiva comunicazione del sinistro (pervenuta o meno per problemi tecnici) dimostra la mia buona fede e volontà di rispettare gli obblighi contrattuali. Rimango in attesa di Vostro cortese riscontro entro 10 giorni lavorativi dalla presente, riservandomi ogni tutela dei miei diritti in caso di ulteriore silenzio o di addebito effettuato senza il dovuto contraddittorio. Distinti saluti. Milano, 12 gennaio 2026
Contestazione decadenza franchigia per colpa lieve e clausola vessatoria - Sinistro GV094CV
Con la presente si richiede l'intervento di Altroconsumo per contestare la condotta della società Free2move Italia S.r.l. in relazione alla gestione del sinistro occorso in data 31/12/2025. La società ha comunicato l'intenzione di disapplicare la limitazione di responsabilità (franchigia di € 1.500), pretendendo l'addebito integrale dei danni. Tale pretesa si fonda esclusivamente sulla violazione dell'Art. 7 comma 14 del Codice della Strada (inosservanza della segnaletica), sanzionata con verbale di € 34,70. Contesto fermamente tale posizione per le seguenti ragioni di diritto: 1. Assenza di Colpa Grave: Secondo il consolidato orientamento giurisprudenziale e i principi del Codice del Consumo, la decadenza delle tutele assicurative può essere invocata solo in presenza di "Dolo" o "Colpa Grave". L'infrazione contestata (Art. 7 CdS) rappresenta una fattispecie di colpa lieve, che non inficia in alcun modo la validità della copertura assicurativa. 2. Vessatorietà della clausola contrattuale (Sez. 9 f): La clausola che prevede l'annullamento della protezione per qualsivoglia violazione amministrativa del CdS è da considerarsi vessatoria ai sensi dell'Art. 33 del Codice del Consumo, poiché determina un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto a danno del consumatore. 3. Condotta del conducente: Al momento del sinistro il sottoscritto si trovava in perfette condizioni psicofisiche (assenza di alcol o sostanze stupefacenti) e ha agito con la massima diligenza possibile. Richiesta: Si diffida la società dal procedere ad addebiti automatici (per i quali è già stata revocata l'autorizzazione su piattaforma PayPal) e si richiede la rettifica della posizione contabile, con l'emissione di una fattura limitata alla sola franchigia contrattuale di € 1.500, che il sottoscritto si impegna a saldare non appena riceverà documentazione corretta. In assenza di riscontro positivo entro i termini previsti, mi riservo di adire le autorità competenti e l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Richiesta assistenza per addebito non dovuto – rimozione veicolo Free2move del 07/11/2025
Buongiorno, chiedo assistenza per una pratica irregolare relativa al servizio di car sharing Free2move/Freenow. Il giorno 06/11/2025 ho noleggiato il veicolo targa GL178VN e ho chiuso regolarmente il noleggio alle ore 07:29, come confermato dall’app. Ho lasciato l’auto in Via dell’Arco di Travertino 81 – 00181 Roma, su strisce bianche e senza alcun divieto o segnalazione di rimozione: questo è anche il punto indicato dall’app al momento della riconsegna. Il giorno successivo, il 07/11/2025, quindi oltre 24 ore dopo la chiusura del noleggio e quando non avevo più la disponibilità del veicolo, l’auto è stata rimossa dalla Polizia Locale. Free2move mi ha inviato via email una copia del verbale di rimozione, ma il documento risulta illeggibile, in parte scritto a matita, e riporta come luogo della rimozione “Piazza della Batteria di Porta Furba”, un punto completamente diverso da quello in cui ho lasciato il veicolo. Tale incongruenza, insieme alla data successiva alla mia riconsegna, rende impossibile attribuire a me qualsiasi responsabilità ai sensi dell’art. 196 del Codice della Strada, che stabilisce che risponde dell’infrazione chi deteneva il veicolo al momento della violazione. Nonostante ciò, Free2move/Freenow sta tentando ripetutamente di addebitare €181,75 senza fornire un verbale leggibile, senza foto, senza prove che il veicolo fosse in divieto durante il mio utilizzo e senza alcun documento ufficiale che dimostri un mio coinvolgimento. Inoltre, l’app Freenow da giorni non mostra più la pratica, non permette alcun pagamento e non consente di visualizzare dettagli o documenti, rendendo di fatto impossibile procedere anche qualora volessi farlo. Segnalo anche che nello stesso periodo ho ricevuto un addebito sconosciuto di €36, presentato come una pre-autorizzazione, ma mai restituito. Ho scritto più volte al supporto Free2move/Freenow per chiedere chiarimenti e rimborso, ma non ho ricevuto alcuna risposta. La mancanza totale di comunicazione rende difficile qualsiasi tentativo di risolvere la questione direttamente con loro. Chiedo quindi ad Altroconsumo di verificare la correttezza dell’addebito richiesto, considerando che l’infrazione e la rimozione sono avvenute quando non avevo più la disponibilità del veicolo e in un luogo diverso da quello in cui l’ho parcheggiato; di richiedere a Free2move una copia ufficiale, leggibile e completa del verbale, qualora esista; di confermare che la responsabilità dell’infrazione non può essere attribuita a me; di bloccare i tentativi di addebito non dovuti; e di valutare la mancata assistenza da parte dell’azienda, oltre a verificare l’addebito di €36 mai rimborsato.
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