Vi scrivo in merito a quanto verificatosi in data 26/10/2026 alle ore 17:47 e in data 30/10/2026 17:22 presso il vostro punto vendita di Laveno Mombello, per segnalare e contestare formalmente una palese violazione delle norme sulla trasparenza dei prezzi.
Durante la spesa ho acquistato in due occasioni il prodotto "PRIMIA GRANOLA (confezione da 375g) ciocc e frutta. Al momento del pagamento in cassa, l'articolo è stato battuto alla cifra di 2,49 €, registrando un rincaro immediato del 25,13% rispetto al prezzo storico di 1,99 €.
L'aspetto grave ed esplicitamente sanzionabile risiede nel fatto che, come da me verificato e fotografato al momento dell'acquisto, sul banco di vendita e lungo l'intero scaffale dedicato non era presente alcun cartellino recante il prezzo maggiorato di 2,49 €, lasciando il consumatore del tutto privo della dovuta informazione preliminare.
Vi ricordo che, ai sensi dell'art. 14 del D.Lgs. 114/1998 (Obbligo di pubblicità dei prezzi) e in conformità con le tutele del Codice del Consumo, il commerciante è legalmente vincolato a vendere la merce al prezzo esposto al pubblico. La mancata esposizione del prezzo corretto o la discrepanza a sfavore del cliente costituisce una pratica commerciale scorretta e un illecito amministrativo.
Per tali ragioni, vi invito e diffido a provvedere al rimborso immediato della differenza di prezzo pari a 1 €.
In difetto di un vostro tempestivo riscontro entro 7 giorni, provvederò senza ulteriore avviso a trasmettere la presente e la documentazione fotografica in mio possesso (scontrino e situazione dello scaffale al momento del fatto) alle autorità competenti:
• Al Comando della Polizia Locale di Laveno Mombello (Polizia Annonaria) per l'accertamento della violazione amministrativa sull'esposizione dei prezzi;
• All'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per la valutazione del profilo di pratica commerciale ingannevole;
• Al Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
La presente è da considerarsi a tutti gli effetti come formale atto di contestazione e messa in mora.
Resto in attesa di un vostro celere riscontro sulle modalità di emissione del rimborso.
Ritengo infine vergognoso questo aumento sconsiderato a danno dei consumatori e denuncerò questa pratica inaccettabile anche alle associazioni consumatori