Classifica aziende
- Reclami totali
- 61
- Numero di reclami *
- 10
- Reclami chiusi *
- 60%
- Tempo medio di risposta *
- 15 giorni
Come calcoliamo il punteggio
Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
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Ultimi reclami
Storno non effettuato da maggio 2026
Buongiorno, desidero sottoporre alla Vostra attenzione una controversia con TIGROS relativa al mancato rimborso di €37,55, a seguito di un'anomalia verificatasi durante un pagamento effettuato tramite buoni pasto Coverflex. In data 12 maggio 2026 effettuavo un acquisto presso un punto vendita TIGROS utilizzando buoni pasto Coverflex. Durante il pagamento si verificava un'anomalia: due operazioni da €37,55 ciascuna risultavano approvate da Coverflex e dal terminale, ma venivano rifiutate dalla cassa automatica. Seguiva un ulteriore tentativo, anch'esso rifiutato totalmente anche da Coverflex per un mio errore, e infine una quarta operazione, andata a buon fine, che consentiva di completare l'acquisto. Dalla cronologia delle operazioni risultavano quindi due addebiti da €37,55, per un totale di €75,10, che non avrebbero dovuto rimanere a mio carico. La problematica veniva segnalata direttamente dal punto vendita TIGROS al Servizio Clienti subito dopo l'accaduto, tra il 12 e il 17 maggio. Il 17 maggio ricevevo la prima risposta del Servizio Clienti, che confermava la presa in carico della segnalazione. Il 30 maggio TIGROS comunicava di aver individuato un solo importo di €37,55 come "bruciato" e dichiarava che tale importo era stato caricato sulla TIGROS Card e utilizzato parzialmente il 28 maggio. Contestavo immediatamente tale ricostruzione, fornendo il dettaglio delle operazioni e chiedendo espressamente di verificare anche il secondo importo di €37,55. La questione si è protratta per oltre quattro mesi nonostante numerosi solleciti scritti e due successivi contatti telefonici con il Servizio Clienti. Nei mesi di agosto e settembre 2026 ho infatti contattato telefonicamente TIGROS e, in entrambe le occasioni, mi è stato comunicato che la richiesta sarebbe stata nuovamente inoltrata all'Ufficio competente e che non avrei dovuto preoccuparmi. Il 30 settembre 2026, dopo oltre quattro mesi dalla segnalazione, TIGROS ha comunicato che "il terzo addebito è stato stornato", allegando nuovamente lo stesso screenshot di Coverflex fornito da me nel mese di maggio. Tale risposta non chiarisce però la questione relativa al secondo addebito di €37,55, che continua a non risultare rimborsato. Cronologia delle comunicazioni: 12 maggio 2026: acquisto presso TIGROS e anomalie nei pagamenti; risultano due addebiti da €37,55 che vengono contestati. 12-17 maggio: il punto vendita segnala direttamente il problema al Servizio Clienti TIGROS. 17 maggio: TIGROS comunica la presa in carico della segnalazione. 23 maggio: TIGROS comunica che la pratica è stata inoltrata all'Ufficio competente ed è "in fase di verifica". 30 maggio: TIGROS comunica di aver individuato un solo importo di €37,55. Contesto immediatamente la ricostruzione e segnalo che gli importi contestati sono due. 6 giugno: primo sollecito sul rimborso. 17 giugno: secondo sollecito; segnalo di essere ancora in attesa. 18 giugno: TIGROS comunica nuovamente che la pratica è "in fase di verifica". 8 luglio: ulteriore sollecito; chiedo il rimborso entro la settimana. 10 luglio: nuovo sollecito e richiesta di conferma dell'avvenuto rimborso. 11 luglio: TIGROS comunica di aver nuovamente sollecitato l'Ufficio competente. 15 luglio: nuovo sollecito. 20 luglio: nuovo sollecito, evidenziando il tempo ormai trascorso. 29 luglio: ulteriore sollecito. 1 agosto: TIGROS comunica nuovamente di aver sollecitato l'Ufficio competente e che la pratica è ancora in verifica. Agosto: contatto telefonico con il Servizio Clienti; mi viene detto che la richiesta sarà nuovamente inoltrata e di non preoccuparmi. 14 settembre: nuovo sollecito scritto, dopo ulteriori settimane senza soluzione. Settembre: nuovo contatto telefonico; mi viene nuovamente assicurato che la richiesta sarà inoltrata. 30 settembre:TIGROS comunica lo storno di un solo addebito e allega nuovamente lo screenshot già fornito a maggio. 30 settembre: contesto la risposta e ribadisco che rimane un importo di €37,55 da rimborsare. Chiedo gentilmente di valutare la vicenda e di assistermi nel richiedere la restituzione dell'importo residuo di €37,55. Ritengo inoltre opportuno sottoporre alla Vostra attenzione la gestione della pratica: nonostante la segnalazione sia stata effettuata immediatamente dopo l'accaduto, sono stati necessari numerosi solleciti scritti e due ulteriori contatti telefonici, durante i quali mi è stato ripetutamente assicurato che la richiesta sarebbe stata inoltrata all'Ufficio competente. Dopo oltre quattro mesi, l'ultima risposta ricevuta non chiarisce però la sorte del secondo addebito e si limita a indicare lo storno di un'operazione, allegando nuovamente una documentazione già fornita (da parte mia) che prova semplicemente quanto riportato qui sopra. Chiedo pertanto che TIGROS fornisca una spiegazione documentata della gestione dei due addebiti da €37,55 e provveda alla restituzione dell'importo residuo di €37,55. Allego la documentazione fornita in fase di prima segnalazione dove è evidente la sequenza degli addebiti. Grazie in anticipo.
Mancate risposte, cliente ignorato
Mancata gestione di un reclamo relativo al servizio TIGROS Drive In data 7 agosto ho segnalato al Servizio Clienti TIGROS un grave disservizio relativo a una spesa online con ritiro Drive. Sono arrivata alle 17:42 (ritiro prenotato tra le 17:30 e le 18:00) e ho immediatamente inserito il codice per segnalare la mia presenza. Alle 18:10, dopo quasi 30 minuti di attesa a temperature prossime ai 40 °C e senza aver ricevuto alcuna assistenza, sono stata costretta a scendere dall'auto e fare il giro dello stabile a piedi per cercare personalmente qualcuno. Alla consegna ho inoltre trovato un vasetto di yogurt rotto, con conseguente fuoriuscita del contenuto nelle buste e sugli altri prodotti acquistati. A seguito del mio reclamo, TIGROS mi ha proposto un buono di 5 €, utilizzabile esclusivamente su una successiva spesa online e non cumulabile con altri buoni. Ho risposto facendo presente che non ritenevo tale proposta adeguata rispetto sia al danno materiale sia al disservizio subito e ho chiesto una rivalutazione. Da quel momento il Servizio Clienti non mi ha più fornito alcuna risposta, nonostante i numerosi solleciti inviati nelle settimane successive. Ho tentato anche di contattare un diverso indirizzo aziendale TIGROS, spiegando che il Servizio Clienti non rispondeva: mi è stato semplicemente indicato di rivolgermi nuovamente allo stesso Servizio Clienti. Ho quindi effettuato un ulteriore tentativo chiedendo espressamente che la pratica venisse sottoposta a un responsabile, anche questo rimasto senza riscontro. A oltre un mese dalla segnalazione iniziale, ritengo che il problema non sia più soltanto l'inadeguatezza della compensazione proposta, ma soprattutto la mancata gestione del reclamo dopo che ho contestato la prima soluzione offerta. Chiedo pertanto a TIGROS di fornirmi finalmente un riscontro nel merito e di rivalutare in maniera adeguata la compensazione per il disservizio e il danno subito.
Sacchetti ortofrutta
Desidero segnalare una pratica scorretta da parte TIGROS e, nello specifico un'anomalia sistematica riscontrata nei sistemi di pesatura, confezionamento e cassa del vostro punto vendita situato in Cairate (VA) e non solo. Nello specifico, si contestano le seguenti pratiche scorrette: Reparto Ortofrutta (Frutti interi): in occasione dell'acquisto di frutti dotati di buccia protettiva non edibile (come anguria e melone giallo), il vostro sistema informatico addebita automaticamente il costo del sacchetto in bioplastica sullo scontrino. Questo avviene anche quando il prodotto viene pesato "nudo" e l'etichetta del prezzo viene applicata direttamente sulla buccia, senza l'utilizzo di alcun imballaggio. Reparto Macelleria: viene inserito e addebitato in modo arbitrario il costo del sacchetto per l'ortofrutta anche quando il prodotto di macelleria è già dotato del suo incarto idoneo e sufficiente, senza che il cliente abbia richiesto o utilizzato un ulteriore sacchetto in bioplastica. Vi faccio presente che, dal punto di vista civile e fiscale, tale pratica configura le seguenti violazioni: Indebito oggettivo (Art. 2033 C.C.): emissione di uno scontrino che certifica la vendita di beni mai consegnati o non richiesti (i sacchetti rimasti fisicamente nei vostri dispenser). Violazione del D.L. 91/2017: la norma vincola il pagamento del sacchetto al suo effettivo consumo per ragioni igieniche nell'ortofrutta. L'addebito forzato o l'aggiunta arbitraria in altri reparti annulla la finalità ecologica della legge e penalizza il consumatore. Alla luce di quanto esposto, vi invito a: Aggiornare i sistemi e le procedure: eliminare l'addebito automatico sui frutti che non richiedono il sacchetto e cessare l'inserimento arbitrario dello stesso nel reparto macelleria. Istruire il personale: formare gli addetti dei reparti e delle casse a non imporre imballaggi superflui a pagamento e a effettuare lo storno manuale immediato dell'importo su richiesta del cliente. Rimborsare l'indebito: qualora applicabile, stornare gli importi ingiustamente trattenuti.
Grave ritardo consegna spesa online (3 ore) e totale assenza del Servizio Clienti
In data 17/06/2026, ho effettuato un ordine online sul sito Tigros, selezionando e pagando per la consegna nella fascia oraria concordata dalle 15:30 alle 18:00. La merce è stata recapitata con ben tre ore di ritardo, precisamente alle ore 21:00. A causa di questo gravissimo e ingiustificato ritardo, mi sono trovato nell'impossibilità di preparare la cena e sono stato costretto a ordinare cibo da asporto per sfamare un nucleo di 5 persone, subendo così un danno economico diretto che si somma al pesante disagio organizzativo. Nonostante i ripetuti solleciti telefonici e l'invio di una segnalazione scritta (per la quale ho ricevuto solo una mail automatica di presa in carico il 18/06/2026), a distanza di due settimane l'azienda non si è degnata di fornire alcun riscontro, ignorando completamente il cliente. Per una questione di principio e di correttezza commerciale, richiedo che Tigros risponda ufficialmente di questo disservizio, rimborsi i costi di spedizione e offra un indennizzo congruo per la spesa extra che ho dovuto sostenere a causa della loro negligenza. Allego alla presente la prova dell'ordine e la ricevuta della cena ordinata a causa del ritardo.
Addebito per utilizzo buoni pasto
Buongiorno, vorrei segnalare l'addebito da parte di Tigros, di una quota per l'utilizzo dei buoni pasto. Il link per allegare foto scontrino che ho, non funziona al momento.
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