Buongiorno, la mia azienda mi ha garantito una copertura assicurativa aziendale con PREVIMEDICAL negli ultimi 2 anni, scaduta a settembre 2026; a dicembre 2025 mi è stato diagnosticato un melanoma maligno (tipologia in Situ). Seguito le indicazioni del mio Dermatologo, mi sono rivolto ad un chirurgo plastico, perchè la posizione del melanoma era tale da necessitare una tipologia di asportazione e copertura della zona sotto la palpebra dx con un innesto a tutto spessore, prelevato dalla spalla sn. Il chirurgo, per velocizzare l'asportazione, considerando la biopsia recente, e considerando che io potevo sfruttare l'assicurazione, mi ha proposto di farlo presso una struttura convenzionata con la citata assicurazione, dove Egli poteva effettuare l'intervento in regime ambulatoriale. Pertanto, prima di fare fare qualsiasi scelta, io ho inserito la richiesta di approvazione con tutti i dati nel portale dell'assicurazione, basandomi sulla prescrizione del chirurgo. Ho ricevuto una comunicazione tramite portale nel quale ricevo autorizzazione dall'assicurazione e nella quale veniva riportato l'importo a me richiesto (35 Euro), senza indicazioni particolari su un eventuale possibilità di ricalcolo della quota a valle dell'operazione. Ho quindi comunicato la scelta al chirurgo per prenotare la sala operatoria. A gennaio 2026bho fatto l'operazione e circa venti giorni dopo mi è stata inviata per tramite la fattura da parte della Clinica Convenzionata. Ho chiesto alla citata struttura se dovevo fare qualcosa ma mi è stato detto che loro avrebbero discusso con l'assicurazione. A seguito non ho rilevato sul portale della assicurazione, nel mio account alcuna comunicazione particolare. In data 14 settembre 2026, cioè 9 mesi dopo, mi è arrivata dalla struttura convenzionata una richiesta di integrazione di 573,14Euro.
Interrogata la Centrale Operativa della assicurazione, essi mi hanno detto che i massimali erano stati superati; ma se io chiedo l'autorizzazione preventiva è perchè NON sono a conoscenza di quali siano gli importi praticati in regime di convenzione, (essendo la struttura convenzionata i costi non sono paritetici rispetto ad un cliente standard), e l'autorizzazione pervenutami non riporta nel testo che a valle dell'intervento si sarebbe necessariamente rifatto un calcolo. Io sapevo bene i limiti del mio piano assicurativo, ma ricevere dalla Clinica una comunicazione di integrazione, lo ritengo un approccio NON trasparente verso l'assicurato.
Con la presente pertanto si formula formale richiesta di rimborso della somma di €573,14 da me corrisposta in data 14 settembre 2026 alla struttura Casa di Cura di San Rossore PISA a titolo di integrazione per l'intervento eseguito a gennaio 2026. Il pagamento è stato effettuato esclusivamente al fine di evitare l'ingiustificato addebito di interessi moratori. Si contesta integralmente la legittimità di tale richiesta economica, pervenuta con un ritardo di 9 mesi e in totale violazione del Voucher di autorizzazione diretta rilasciato da PREVIMEDICAL, il quale non presentava riserve o indicazioni di superamento del massimale annuo. Essendo la prestazione avvenuta in regime convenzionato, la carenza di trasparenza preventiva ha leso il mio diritto di scelta informata. In assenza di tempestivo rimborso o di esauriente giustificazione documentale (prospetto liquidazione), l'accaduto verrà segnalato alle autorità competenti (IVASS) per comportamento contraria a buona fede.