Mi chiamo Rosalba e gestisco privatamente una piccola casa vacanza in Italia come host non imprenditoriale. Utilizzo la piattaforma di Airbnb da tempo in modo corretto e trasparente, ma mi trovo costretta a pubblicare questo reclamo per segnalare una condotta commerciale scorretta e ingannevole da parte del portale nei confronti di noi piccoli proprietari.
In data antecedente alla scadenza obbligatoria del 13 ottobre 2026, ho utilizzato lo strumento automatico di "adeguamento prezzi" proposto dalla piattaforma all'interno di una comunicazione ufficiale intitolata "Intervieni subito per mantenere invariati i tuoi compensi". Nella stessa mail si specificava che la fusione dei costi sarebbe avvenuta il 13 ottobre.
Ho utilizzato lo strumento per richiedere la maggiorazione dei prezzi esclusivamente a partire dal 13 ottobre. Tuttavia, il software di Airbnb ha applicato la nuova commissione massima (15,5% + IVA) con effetto retroattivo immediato dal 9 luglio su prenotazioni correnti vendute a tariffa base, riducendo drasticamente i miei compensi estivi anziché "mantenerli invariati".
Ho quantificato analiticamente il danno economico stringa per stringa, con un'eccedenza provvigionale indebitamente trattenuta da Airbnb pari a 325,50 €
L'assistenza clienti (Ticket gestito dall'operatore Christian) rifiuta il rimborso trincerandosi dietro l'accettazione automatica dello strumento, ignorando il palese difetto di trasparenza dell'interfaccia e la promessa contrattuale violata.
Richiesta di risoluzione:
Chiedo che la pratica venga esaminata dal dipartimento relazioni esterne di Airbnb e che mi venga accreditato l'indennizzo manuale di 325,50 € a compensazione del gravissimo disservizio subito.
L'accaduto è già stato formalmente segnalato tramite PEC all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale ingannevole.
Grazie
Rosalba