Desidero segnalare la condotta scorretta e la totale assenza di riscontro da parte dell'Ateneo Pegaso, nei confronti del quale sto cercando invano di perfezionare la procedura di rinuncia agli studi. La mia vicenda con questo Ateneo evidenzia un comportamento problematico e reiterato nel tempo.
Mi sono iscritta all'università nel 2023 e ho regolarmente saldato l'intera retta annuale. Tuttavia, dopo i primi due mesi, ho riscontrato continui problemi tecnici relativi alle videolezioni e alla piattaforma di fruizione. Preciso di aver effettuato molteplici verifiche autonome: i malfunzionamenti si verificavano indistintamente su tutti i dispositivi in mio possesso, ovvero PC, tablet e smartphone, e sia utilizzando la linea fissa di casa sia la rete dati del cellulare. Nonostante ciò, l'università ha sempre negato qualsiasi disservizio di propria competenza, smettendo di darmi riscontro e impedendomi di fatto di seguire le lezioni per il resto dell'anno.
A fronte del silenzio dell'università, sono stata costretta a rivolgermi a un legale. Il mio avvocato ha inviato una prima diffida, rimasta inascoltata. Solo a seguito di una seconda diffida l'ateneo ha risposto, respingendo le contestazioni e arrivando a insinuare la veridicità di quanto da me dichiarato. All'epoca, per mia mancanza e inesperienza, non ho provveduto formalmente alla rinuncia agli studi.
Nel corso di quest'anno ho deciso di chiudere definitivamente la carriera universitaria. Ho scoperto tuttavia che per effettuare la rinuncia mi vengono richiesti più di 2.000 euro, una somma che ritengo del tutto ingiusta e sproporzionata, considerando che ho già pagato 2.000 euro per un anno accademico di cui non ho potuto usufruire se non per i primi due mesi.
A maggio di quest'anno sono riuscita a parlare telefonicamente con un loro assistente. L'operatore, dopo essersi consultato con un collega vista la particolarità della mia situazione, mi ha espressamente indicato di inviare una PEC all'Ufficio Protocollo dell'Ateneo per gestire la pratica, e preciso di essere in possesso della registrazione audio di questa telefonata. Seguendo alla lettera le loro istruzioni, ho provveduto ad inviare la PEC all'Ufficio Protocollo il 03/06/26. Non avendo ottenuto risposta, ho successivamente inviato una seconda PEC di sollecito il 29/07/26. Ad oggi, a distanza di mesi e nonostante due PEC ufficiali inviate all'indirizzo indicatomi, l'Ateneo tace completamente. Continuo inoltre a provare a ricontattarli telefonicamente da tutto il mese di ottobre, ma i centralini automatici promettono di ricontattarmi senza che nessuno mi richiami mai.
Trovo inaccettabile che un ente formativo mantenga una totale irreperibilità verso i propri iscritti, ignorando persino le procedure che i loro stessi operatori indicano di seguire e imponendo al contempo pretese economiche esose. Chiedo pertanto un rapido intervento o riscontro da parte dell'Ateneo per la chiusura e regolarizzazione della mia posizione, riservandomi di valutare ogni ulteriore tutela.