Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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G. D.
01/04/2026

Segnalazione per presunta pratica commerciale scorretta, rimborso e diffida ad adempiere

Buonasera, giorno 31 marzo 2026, alle ore 18:30 circa, durante l’apertura della porta della mia abitazione (unico ingresso esterno), la chiave si è bloccata a metà corsa, risultando impossibile da estrarre o inserire nuovamente. Dopo numerosi tentativi di sblocco, alle ore 18:47 ho contattato il servizio “Arthur Pronto Intervento – Servizi Emergenza” tramite il sito [https://arthur-prontointervento.it/services/Fabbro-Monza], poiché appariva associato a un numero fisso dell’area di Monza (0399301449), elemento che mi ha indotto a ritenere si trattasse di un fabbro locale. Solo successivamente ho scoperto che il numero visualizzato varia a ogni accesso al sito. L’operatrice mi ha comunicato un costo di uscita pari a 50 euro e un’attesa di circa quaranta minuti, senza alcun riferimento a tariffe maggiorate o a limiti massimi di spesa. Dopo circa cinquanta minuti è intervenuto un operatore privo di cartellino identificativo, riconducibile – come appreso solo dopo – alla società Apache Srl, diversa dalla ditta “Arthur” contattata telefonicamente. Dopo alcuni tentativi iniziali di sblocco, mi ha dichiarato che sarebbe stato necessario un intervento “più invasivo”, stimando verbalmente un costo alto, senza esplicitare natura dell’intervento, costi massimi o spese aggiuntive previste (es. cilindro, defender, manodopera). In una condizione di necessità, ho accettato. L’intervento di apertura si è svolto indicativamente tra le 19:38/19:45 e le 20:00/20:05 (video disponibili). Terminata l’apertura, l’operatore ha redatto un modulo fotocopiato della società Apache Srl, riportante unicamente P.IVA, IBAN ed e mail (apachesrl16@gmail.com), senza alcuna sede legale o recapiti telefonici. Mi è stato chiesto se intendessi procedere con la sostituzione del cilindro e del defender. Data l’ora (oltre le 20:00) e l’impossibilità di lasciare la porta aperta, mi sono trovato costretto ad accettare, scegliendo il componente meno costoso (a voce indicato in 80 euro circa). Solo in quel momento l’operatore ha comunicato, dopo aver contattato un altro operatore (presumo della stessa ditta) l’importo complessivo: 1.150 euro + IVA 22% = 1.403 euro, di cui 793 euro relativi alla sola apertura (importo oltre ogni ipotesi di costo). Mi è stato inoltre imposto il pagamento anticipato per consentirgli di recarsi a prendere i componenti in un non precisato “magazzino”. L’operatore è tornato dopo oltre un’ora; il montaggio è durato circa dieci minuti. Alle 21:53 ho effettuato il saldo dei restanti 610 euro per cilindro e defender di “media sicurezza”come l'operatore stesso ha indicato sul modulo. Alla richiesta di fattura, mi è stato risposto che sarebbe stata inviata successivamente. Alla data del 01/04/2026, non ho ricevuto alcun documento fiscale e non dispongo di numeri telefonici per sollecitarne l’invio. Con l’importo totale versato avrei potuto acquistare una porta blindata nuova. Ritengo pertanto che il prezzo applicato sia gravemente sproporzionato rispetto al mercato e all’attività svolta, configurando una potenziale pratica commerciale scorretta, se non una vera e propria truffa, posta in essere approfittando della situazione di urgenza. Preciso che la mia segnalazione non è rivolta all’operatore, ma alla società che applica tariffe spropositate. Pertanto con la presente diffido formalmente la società Apache Srl: - A emettere immediatamente la fattura fiscale come previsto dalla normativa vigente (art. 21 DPR 633/1972). Termine per adempiere: 5 giorni dal ricevimento della presente. - A fornire i recapiti aziendali completi (sede legale, PEC, numero telefonico), come richiesto dalle norme sul diritto all’informazione del consumatore (D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). Inoltre, dalle verifiche effettuate presso diversi operatori locali e dai principali listini pubblici, risultano i seguenti valori medi di mercato: • Apertura porta da € 90 a € 180 • Sostituzione cilindro sicurezza media da € 70 a € 150 • Defender sicurezza media da € 80 a € 150 • Manodopera oraria € 40–€ 70 Il totale del mercato per un intervento equivalente è quindi tra € 250 e € 450. A fronte di tale evidenza, e in considerazione: • della comunicazione iniziale non trasparente, • dell’assenza di preventivo scritto, se non a lavoro già in parte effettuato, • dell’obbligo di pagare anticipatamente, • del divario enorme rispetto ai valori usuali, chiedo il rimborso della differenza, da quantificarsi come segue: • Importo pagato: € 1.403,00 • Valore massimo di mercato stimabile: € 450,00 • Differenza richiesta a rimborso: € 953,00 Invito pertanto la società a procedere al rimborso di € 953,00 entro 10 giorni dalla ricezione della presente comunicazione, tramite bonifico sull’IBAN utilizzato per l’addebito POS o altro mezzo tracciabile.

Risolto
G. D.
01/04/2026

Segnalazione per presunta pratica commerciale scorretta, rimborso e diffida ad adempiere

Buonasera, giorno 31 marzo 2026, alle ore 18:30 circa, durante l’apertura della porta della mia abitazione (unico ingresso esterno), la chiave si è bloccata a metà corsa, risultando impossibile da estrarre o inserire nuovamente. Dopo numerosi tentativi di sblocco, alle ore 18:47 ho contattato il servizio “Arthur Pronto Intervento – Servizi Emergenza” tramite il sito [https://arthur-prontointervento.it/services/Fabbro-Monza], poiché appariva associato a un numero fisso dell’area di Monza (0399301449), elemento che mi ha indotto a ritenere si trattasse di un fabbro locale. Solo successivamente ho scoperto che il numero visualizzato varia a ogni accesso al sito. L’operatrice mi ha comunicato un costo di uscita pari a 50 euro e un’attesa di circa quaranta minuti, senza alcun riferimento a tariffe maggiorate o a limiti massimi di spesa. Dopo circa cinquanta minuti è intervenuto un operatore privo di cartellino identificativo, riconducibile – come appreso solo dopo – alla società Apache Srl, diversa dalla ditta “Arthur” contattata telefonicamente. Dopo alcuni tentativi iniziali di sblocco, mi ha dichiarato che sarebbe stato necessario un intervento “più invasivo”, stimando verbalmente un costo alto, senza esplicitare natura dell’intervento, costi massimi o spese aggiuntive previste (es. cilindro, defender, manodopera). In una condizione di necessità, ho accettato. L’intervento di apertura si è svolto indicativamente tra le 19:38/19:45 e le 20:00/20:05 (video disponibili). Terminata l’apertura, l’operatore ha redatto un modulo fotocopiato della società Apache Srl, riportante unicamente P.IVA, IBAN ed e mail (apachesrl16@gmail.com), senza alcuna sede legale o recapiti telefonici. Mi è stato chiesto se intendessi procedere con la sostituzione del cilindro e del defender. Data l’ora (oltre le 20:00) e l’impossibilità di lasciare la porta aperta, mi sono trovato costretto ad accettare, scegliendo il componente meno costoso (a voce indicato in 80 euro circa). Solo in quel momento l’operatore ha comunicato, dopo aver contattato un altro operatore (presumo della stessa ditta) l’importo complessivo: 1.150 euro + IVA 22% = 1.403 euro, di cui 793 euro relativi alla sola apertura (importo oltre ogni ipotesi di costo). Mi è stato inoltre imposto il pagamento anticipato per consentirgli di recarsi a prendere i componenti in un non precisato “magazzino”. L’operatore è tornato dopo oltre un’ora; il montaggio è durato circa dieci minuti. Alle 21:53 ho effettuato il saldo dei restanti 610 euro per cilindro e defender di “media sicurezza”come l'operatore stesso ha indicato sul modulo. Alla richiesta di fattura, mi è stato risposto che sarebbe stata inviata successivamente. Alla data del 01/04/2026, non ho ricevuto alcun documento fiscale e non dispongo di numeri telefonici per sollecitarne l’invio. Con l’importo totale versato avrei potuto acquistare una porta blindata nuova. Ritengo pertanto che il prezzo applicato sia gravemente sproporzionato rispetto al mercato e all’attività svolta, configurando una potenziale pratica commerciale scorretta, se non una vera e propria truffa, posta in essere approfittando della situazione di urgenza. Preciso che la mia segnalazione non è rivolta all’operatore, ma alla società che applica tariffe spropositate. Pertanto con la presente diffido formalmente la società Apache Srl: - A emettere immediatamente la fattura fiscale come previsto dalla normativa vigente (art. 21 DPR 633/1972). Termine per adempiere: 5 giorni dal ricevimento della presente. - A fornire i recapiti aziendali completi (sede legale, PEC, numero telefonico), come richiesto dalle norme sul diritto all’informazione del consumatore (D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). Inoltre, dalle verifiche effettuate presso diversi operatori locali e dai principali listini pubblici, risultano i seguenti valori medi di mercato: • Apertura porta da € 90 a € 180 • Sostituzione cilindro sicurezza media da € 70 a € 150 • Defender sicurezza media da € 80 a € 150 • Manodopera oraria € 40–€ 70 Il totale del mercato per un intervento equivalente è quindi tra € 250 e € 450. A fronte di tale evidenza, e in considerazione: • della comunicazione iniziale non trasparente, • dell’assenza di preventivo scritto, se non a lavoro già in parte effettuato, • dell’obbligo di pagare anticipatamente, • del divario enorme rispetto ai valori usuali, chiedo il rimborso della differenza, da quantificarsi come segue: • Importo pagato: € 1.403,00 • Valore massimo di mercato stimabile: € 450,00 • Differenza richiesta a rimborso: € 953,00 Invito pertanto la società a procedere al rimborso di € 953,00 entro 10 giorni dalla ricezione della presente comunicazione, tramite bonifico sull’IBAN utilizzato per l’addebito POS o altro mezzo tracciabile.

Risolto
G. D.
01/04/2026

Segnalazione per presunta pratica commerciale scorretta, rimborso e diffida ad adempiere

Buonasera, giorno 31 marzo 2026, alle ore 18:30 circa, durante l’apertura della porta della mia abitazione (unico ingresso esterno), la chiave si è bloccata a metà corsa, risultando impossibile da estrarre o inserire nuovamente. Dopo numerosi tentativi di sblocco, alle ore 18:47 ho contattato il servizio “Arthur Pronto Intervento – Servizi Emergenza” tramite il sito [https://arthur-prontointervento.it/services/Fabbro-Monza], poiché appariva associato a un numero fisso dell’area di Monza (0399301449), elemento che mi ha indotto a ritenere si trattasse di un fabbro locale. Solo successivamente ho scoperto che il numero visualizzato varia a ogni accesso al sito. L’operatrice mi ha comunicato un costo di uscita pari a 50 euro e un’attesa di circa quaranta minuti, senza alcun riferimento a tariffe maggiorate o a limiti massimi di spesa. Dopo circa cinquanta minuti è intervenuto un operatore privo di cartellino identificativo, riconducibile – come appreso solo dopo – alla società Apache Srl, diversa dalla ditta “Arthur” contattata telefonicamente. Dopo alcuni tentativi iniziali di sblocco, mi ha dichiarato che sarebbe stato necessario un intervento “più invasivo”, stimando verbalmente un costo alto, senza esplicitare natura dell’intervento, costi massimi o spese aggiuntive previste (es. cilindro, defender, manodopera). In una condizione di necessità, ho accettato. L’intervento di apertura si è svolto indicativamente tra le 19:38/19:45 e le 20:00/20:05 (video disponibili). Terminata l’apertura, l’operatore ha redatto un modulo fotocopiato della società Apache Srl, riportante unicamente P.IVA, IBAN ed e mail (apachesrl16@gmail.com), senza alcuna sede legale o recapiti telefonici. Mi è stato chiesto se intendessi procedere con la sostituzione del cilindro e del defender. Data l’ora (oltre le 20:00) e l’impossibilità di lasciare la porta aperta, mi sono trovato costretto ad accettare, scegliendo il componente meno costoso (a voce indicato in 80 euro circa). Solo in quel momento l’operatore ha comunicato, dopo aver contattato un altro operatore (presumo della stessa ditta) l’importo complessivo: 1.150 euro + IVA 22% = 1.403 euro, di cui 793 euro relativi alla sola apertura (importo oltre ogni ipotesi di costo). Mi è stato inoltre imposto il pagamento anticipato per consentirgli di recarsi a prendere i componenti in un non precisato “magazzino”. L’operatore è tornato dopo oltre un’ora; il montaggio è durato circa dieci minuti. Alle 21:53 ho effettuato il saldo dei restanti 610 euro per cilindro e defender di “media sicurezza”come l'operatore stesso ha indicato sul modulo. Alla richiesta di fattura, mi è stato risposto che sarebbe stata inviata successivamente. Alla data del 01/04/2026, non ho ricevuto alcun documento fiscale e non dispongo di numeri telefonici per sollecitarne l’invio. Con l’importo totale versato avrei potuto acquistare una porta blindata nuova. Ritengo pertanto che il prezzo applicato sia gravemente sproporzionato rispetto al mercato e all’attività svolta, configurando una potenziale pratica commerciale scorretta, se non una vera e propria truffa, posta in essere approfittando della situazione di urgenza. Preciso che la mia segnalazione non è rivolta all’operatore, ma alla società che applica tariffe spropositate. Pertanto con la presente diffido formalmente la società Apache Srl: - A emettere immediatamente la fattura fiscale come previsto dalla normativa vigente (art. 21 DPR 633/1972). Termine per adempiere: 5 giorni dal ricevimento della presente. - A fornire i recapiti aziendali completi (sede legale, PEC, numero telefonico), come richiesto dalle norme sul diritto all’informazione del consumatore (D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). Inoltre, dalle verifiche effettuate presso diversi operatori locali e dai principali listini pubblici, risultano i seguenti valori medi di mercato: • Apertura porta da € 90 a € 180 • Sostituzione cilindro sicurezza media da € 70 a € 150 • Defender sicurezza media da € 80 a € 150 • Manodopera oraria € 40–€ 70 Il totale del mercato per un intervento equivalente è quindi tra € 250 e € 450. A fronte di tale evidenza, e in considerazione: • della comunicazione iniziale non trasparente, • dell’assenza di preventivo scritto, se non a lavoro già in parte effettuato, • dell’obbligo di pagare anticipatamente, • del divario enorme rispetto ai valori usuali, chiedo il rimborso della differenza, da quantificarsi come segue: • Importo pagato: € 1.403,00 • Valore massimo di mercato stimabile: € 450,00 • Differenza richiesta a rimborso: € 953,00 Invito pertanto la società a procedere al rimborso di € 953,00 entro 10 giorni dalla ricezione della presente comunicazione, tramite bonifico sull’IBAN utilizzato per l’addebito POS o altro mezzo tracciabile.

Risolto
G. D.
01/04/2026

Segnalazione per presunta pratica commerciale scorretta, rimborso e diffida ad adempiere

Buonasera, giorno 31 marzo 2026, alle ore 18:30 circa, durante l’apertura della porta della mia abitazione (unico ingresso esterno), la chiave si è bloccata a metà corsa, risultando impossibile da estrarre o inserire nuovamente. Dopo numerosi tentativi di sblocco, alle ore 18:47 ho contattato il servizio “Arthur Pronto Intervento – Servizi Emergenza” tramite il sito [https://arthur-prontointervento.it/services/Fabbro-Monza], poiché appariva associato a un numero fisso dell’area di Monza (0399301449), elemento che mi ha indotto a ritenere si trattasse di un fabbro locale. Solo successivamente ho scoperto che il numero visualizzato varia a ogni accesso al sito. L’operatrice mi ha comunicato un costo di uscita pari a 50 euro e un’attesa di circa quaranta minuti, senza alcun riferimento a tariffe maggiorate o a limiti massimi di spesa. Dopo circa cinquanta minuti è intervenuto un operatore privo di cartellino identificativo, riconducibile – come appreso solo dopo – alla società Apache Srl, diversa dalla ditta “Arthur” contattata telefonicamente. Dopo alcuni tentativi iniziali di sblocco, mi ha dichiarato che sarebbe stato necessario un intervento “più invasivo”, stimando verbalmente un costo alto, senza esplicitare natura dell’intervento, costi massimi o spese aggiuntive previste (es. cilindro, defender, manodopera). In una condizione di necessità, ho accettato. L’intervento di apertura si è svolto indicativamente tra le 19:38/19:45 e le 20:00/20:05 (video disponibili). Terminata l’apertura, l’operatore ha redatto un modulo fotocopiato della società Apache Srl, riportante unicamente P.IVA, IBAN ed e mail (apachesrl16@gmail.com), senza alcuna sede legale o recapiti telefonici. Mi è stato chiesto se intendessi procedere con la sostituzione del cilindro e del defender. Data l’ora (oltre le 20:00) e l’impossibilità di lasciare la porta aperta, mi sono trovato costretto ad accettare, scegliendo il componente meno costoso (a voce indicato in 80 euro circa). Solo in quel momento l’operatore ha comunicato, dopo aver contattato un altro operatore (presumo della stessa ditta) l’importo complessivo: 1.150 euro + IVA 22% = 1.403 euro, di cui 793 euro relativi alla sola apertura (importo oltre ogni ipotesi di costo). Mi è stato inoltre imposto il pagamento anticipato per consentirgli di recarsi a prendere i componenti in un non precisato “magazzino”. L’operatore è tornato dopo oltre un’ora; il montaggio è durato circa dieci minuti. Alle 21:53 ho effettuato il saldo dei restanti 610 euro per cilindro e defender di “media sicurezza”come l'operatore stesso ha indicato sul modulo. Alla richiesta di fattura, mi è stato risposto che sarebbe stata inviata successivamente. Alla data del 01/04/2026, non ho ricevuto alcun documento fiscale e non dispongo di numeri telefonici per sollecitarne l’invio. Con l’importo totale versato avrei potuto acquistare una porta blindata nuova. Ritengo pertanto che il prezzo applicato sia gravemente sproporzionato rispetto al mercato e all’attività svolta, configurando una potenziale pratica commerciale scorretta, se non una vera e propria truffa, posta in essere approfittando della situazione di urgenza. Preciso che la mia segnalazione non è rivolta all’operatore, ma alla società che applica tariffe spropositate. Pertanto con la presente diffido formalmente la società Apache Srl: - A emettere immediatamente la fattura fiscale come previsto dalla normativa vigente (art. 21 DPR 633/1972). Termine per adempiere: 5 giorni dal ricevimento della presente. - A fornire i recapiti aziendali completi (sede legale, PEC, numero telefonico), come richiesto dalle norme sul diritto all’informazione del consumatore (D.Lgs. 206/2005 – Codice del Consumo). Inoltre, dalle verifiche effettuate presso diversi operatori locali e dai principali listini pubblici, risultano i seguenti valori medi di mercato: • Apertura porta da € 90 a € 180 • Sostituzione cilindro sicurezza media da € 70 a € 150 • Defender sicurezza media da € 80 a € 150 • Manodopera oraria € 40–€ 70 Il totale del mercato per un intervento equivalente è quindi tra € 250 e € 450. A fronte di tale evidenza, e in considerazione: • della comunicazione iniziale non trasparente, • dell’assenza di preventivo scritto, se non a lavoro già in parte effettuato, • dell’obbligo di pagare anticipatamente, • del divario enorme rispetto ai valori usuali, chiedo il rimborso della differenza, da quantificarsi come segue: • Importo pagato: € 1.403,00 • Valore massimo di mercato stimabile: € 450,00 • Differenza richiesta a rimborso: € 953,00 Invito pertanto la società a procedere al rimborso di € 953,00 entro 10 giorni dalla ricezione della presente comunicazione, tramite bonifico sull’IBAN utilizzato per l’addebito POS o altro mezzo tracciabile.

Risolto
V. G.
26/02/2026

fattura e certificato di conformità

Buongiorno, in data 11/11/2025 ho richiesto un intervento idraulico presso la mia abitazione. Il tecnico ha effettuato l'intervento e ha rilasciato un documento in cui riassumeva il dettaglio dell'intervento e il costo, ma che non è una fattura (tanto che il foglio riporta: segue fattura). non ho mai ricevuto fattura e ora ho necessità del certificato di conformità impianto necessario per avere lo sgravio della bolletta. Ho già scritto alla mail ma non ho ricevuto risposta, ho scritto anche a pronto intervento 24/7, nessuna risposta nemmeno da li. Non so come avere risposta, magari con un reclamo formale e visibile a tutti ottengo qualcosa. La riparazione è stata veloce ed efficace, nulla da ridire sul servizio, ma sul post servizio il consumatore è totalmente inascoltato.

Risolto
V. G.
26/02/2026

fattura e certificato di conformità

Buongiorno, in data 11/11/2025 ho richiesto un intervento idraulico presso la mia abitazione. Il tecnico ha effettuato l'intervento e ha rilasciato un documento in cui riassumeva il dettaglio dell'intervento e il costo, ma che non è una fattura (tanto che il foglio riporta: segue fattura). non ho mai ricevuto fattura e ora ho necessità del certificato di conformità impianto necessario per avere lo sgravio della bolletta. Ho già scritto alla mail ma non ho ricevuto risposta, ho scritto anche a pronto intervento 24/7, nessuna risposta nemmeno da li. Non so come avere risposta, magari con un reclamo formale e visibile a tutti ottengo qualcosa. La riparazione è stata veloce ed efficace, nulla da ridire sul servizio, ma sul post servizio il consumatore è totalmente inascoltato.

Risolto
V. G.
26/02/2026

fattura e certificato di conformità

Buongiorno, in data 11/11/2025 ho richiesto un intervento idraulico presso la mia abitazione. Il tecnico ha effettuato l'intervento e ha rilasciato un documento in cui riassumeva il dettaglio dell'intervento e il costo, ma che non è una fattura (tanto che il foglio riporta: segue fattura). non ho mai ricevuto fattura e ora ho necessità del certificato di conformità impianto necessario per avere lo sgravio della bolletta. Ho già scritto alla mail ma non ho ricevuto risposta, ho scritto anche a pronto intervento 24/7, nessuna risposta nemmeno da li. Non so come avere risposta, magari con un reclamo formale e visibile a tutti ottengo qualcosa. La riparazione è stata veloce ed efficace, nulla da ridire sul servizio, ma sul post servizio il consumatore è totalmente inascoltato.

Risolto
V. G.
26/02/2026

fattura e certificato di conformità

Buongiorno, in data 11/11/2025 ho richiesto un intervento idraulico presso la mia abitazione. Il tecnico ha effettuato l'intervento e ha rilasciato un documento in cui riassumeva il dettaglio dell'intervento e il costo, ma che non è una fattura (tanto che il foglio riporta: segue fattura). non ho mai ricevuto fattura e ora ho necessità del certificato di conformità impianto necessario per avere lo sgravio della bolletta. Ho già scritto alla mail ma non ho ricevuto risposta, ho scritto anche a pronto intervento 24/7, nessuna risposta nemmeno da li. Non so come avere risposta, magari con un reclamo formale e visibile a tutti ottengo qualcosa. La riparazione è stata veloce ed efficace, nulla da ridire sul servizio, ma sul post servizio il consumatore è totalmente inascoltato.

Risolto
S. G.
15/02/2026

Intervento con danni all’infisso e costo eccessivo senza preventivo

Spett.le Apache s.r.l, con la presente intendo presentare formale reclamo in merito all’intervento di pronto intervento effettuato in data domenica 15 febbraio 2026 presso la mia abitazione. Ho contattato ProntoIntervento24 per un problema alla porta-finestra in legno, che risultava bloccata a causa di un gancio difettoso. Al momento della chiamata mi è stato comunicato che il tecnico sarebbe arrivato entro 30/60 minuti; tuttavia l’arrivo è avvenuto dopo oltre un’ora e mezza. Inoltre, mi era stato indicato esclusivamente il costo di uscita pari a 60 euro (maggiorato per intervento domenicale rispetto ai 50 euro feriali). Non mi è stato fornito alcun preventivo dettagliato né prima né durante l’intervento. Il tecnico intervenuto, presentatosi con il nome “Toni”, nel tentativo di aprire la porta-finestra ha: danneggiato gravemente il legno della struttura; rotto il gancio inferiore dell’infisso; causato un danno ulteriore rispetto al problema iniziale. Sebbene la finestra sia stata aperta, il mio problema non è stato risolto in modo corretto, bensì aggravato, lasciandomi con un infisso danneggiato e un gancio rotto che dovrò riparare a mie spese. A fronte di ciò mi è stata richiesta e immediatamente incassata la somma di 1.049 euro, importo sproporzionato rispetto all’intervento effettuato, soprattutto considerando l’assenza di preventivo e il danno arrecato. Dopo aver contattato telefonicamente la vostra azienda per segnalare l’accaduto, mi è stato proposto l’invio di un ulteriore tecnico. Tuttavia, alla luce dell’esperienza negativa e della perdita di fiducia nel vostro operato, non intendo avvalermi nuovamente dei vostri servizi. Ritengo quanto accaduto estremamente grave e mi sento leso nei miei diritti di consumatore. Pertanto, con la presente, richiedo il rimborso integrale della somma e l’assunzione di responsabilità per i danni arrecati all’infisso. In difetto di un vostro riscontro scritto e risolutivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi vedrò costretto ad adire alle vie legali e a tutelarmi nelle sedi competenti. In attesa di un vostro sollecito riscontro, porgo distinti saluti. Samuel Genta

Chiuso
S. G.
15/02/2026

Intervento con danni all’infisso e costo eccessivo senza preventivo

Spett.le Apache s.r.l, con la presente intendo presentare formale reclamo in merito all’intervento di pronto intervento effettuato in data domenica 15 febbraio 2026 presso la mia abitazione. Ho contattato ProntoIntervento24 per un problema alla porta-finestra in legno, che risultava bloccata a causa di un gancio difettoso. Al momento della chiamata mi è stato comunicato che il tecnico sarebbe arrivato entro 30/60 minuti; tuttavia l’arrivo è avvenuto dopo oltre un’ora e mezza. Inoltre, mi era stato indicato esclusivamente il costo di uscita pari a 60 euro (maggiorato per intervento domenicale rispetto ai 50 euro feriali). Non mi è stato fornito alcun preventivo dettagliato né prima né durante l’intervento. Il tecnico intervenuto, presentatosi con il nome “Toni”, nel tentativo di aprire la porta-finestra ha: danneggiato gravemente il legno della struttura; rotto il gancio inferiore dell’infisso; causato un danno ulteriore rispetto al problema iniziale. Sebbene la finestra sia stata aperta, il mio problema non è stato risolto in modo corretto, bensì aggravato, lasciandomi con un infisso danneggiato e un gancio rotto che dovrò riparare a mie spese. A fronte di ciò mi è stata richiesta e immediatamente incassata la somma di 1.049 euro, importo sproporzionato rispetto all’intervento effettuato, soprattutto considerando l’assenza di preventivo e il danno arrecato. Dopo aver contattato telefonicamente la vostra azienda per segnalare l’accaduto, mi è stato proposto l’invio di un ulteriore tecnico. Tuttavia, alla luce dell’esperienza negativa e della perdita di fiducia nel vostro operato, non intendo avvalermi nuovamente dei vostri servizi. Ritengo quanto accaduto estremamente grave e mi sento leso nei miei diritti di consumatore. Pertanto, con la presente, richiedo il rimborso integrale della somma e l’assunzione di responsabilità per i danni arrecati all’infisso. In difetto di un vostro riscontro scritto e risolutivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi vedrò costretto ad adire alle vie legali e a tutelarmi nelle sedi competenti. In attesa di un vostro sollecito riscontro, porgo distinti saluti. Samuel Genta

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