Bonus scuole paritarie 2026: cos’è e come funziona
Tuo figlio frequenta una scuola paritaria? Potresti ottenere fino a 1.500 euro a studente. Il Governo, con la manovra di Bilancio 2026, ha messo a disposizione delle famiglie con un determinato Isee un “bonus scuole paritarie”. L’importo non è uguale per tutti e fa riferimento all’anno scolastico appena concluso. Vediamo chi può richiederlo.
Nel 2026 è previsto un bonus per le famiglie con figli iscritti alle scuole paritarie, destinato a chi ha un Isee fino a 30 mila euro. Introdotto con la manovra di Bilancio 2026, è stato reso operativo con la firma del Decreto 140/2026 da parte del ministro dell’Economia, dopo il parere positivo del Garante per la privacy.
Il contributo può arrivare fino a 1.500 euro per studente, ma l’importo effettivo dipende dal valore dell’Isee, dai fondi disponibili e da eventuali contributi regionali già ricevuti. La misura riguarda:
- le scuole secondarie di primo grado (scuole medie);
- il biennio del secondo grado (primo biennio delle superiori).
È importante segnalare che il bonus si riferisce agli studenti iscritti e frequentanti l’anno scolastico 2025/2026, concluso lo scorso giugno.
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Il bonus scuole paritarie è un contributo economico riconosciuto dallo Stato alle famiglie con determinati requisiti economici che scelgono una scuola paritaria per i propri figli. L’obiettivo è ridurre il costo dell’istruzione paritaria per le famiglie con redditi medio-bassi. Per finanziare la misura sono stati stanziati 20 milioni di euro per il 2026, da suddividere in base al numero di domande presentate.
Quanto vale il bonus
Il contributo per la frequenza di una scuola paritaria arriva a un massimo di 1.500 euro a studente. Il bonus non è uguale per tutti, ma diminuisce al crescere dell’Isee del nucleo familiare, fino ad azzerarsi con Isee superiori a 30 mila euro.
Il bonus è differenziato in tre fasce Isee, che prevedono un contributo compreso tra un importo minimo e uno massimo:
| Isee del nucleo | Contributo |
|---|---|
| Fino a 10.000 euro | Da 600 a 1.500 euro |
| Da 10.000,01 a 20.000 euro | Da 400 a 1.300 euro |
| Da 20.000,01 a 30.000 euro | Da 200 a 1.000 euro |
In base al metodo di calcolo stabilito dal Ministero saranno definiti gli importi realmente spettanti.
Come viene calcolato il bonus spettante
I contributi vengono assegnati partendo dalla fascia Isee più bassa, riconoscendo a ogni scaglione l’importo minimo previsto, pari rispettivamente a 600, 400 e 200 euro, fino a esaurimento del fondo disponibile.
Se i fondi risultano sufficienti a coprire tutte le domande accettate, le risorse rimanenti vengono redistribuite in proporzione tra i beneficiari, aumentando il contributo di ogni scaglione fino ai massimi previsti: 1.500, 1.300 e 1.000 euro.
Se invece i fondi non bastano nemmeno a garantire gli importi minimi, il Ministero può rideterminarli in modo proporzionale ed equo, così da garantire un contributo a tutti gli ammessi al beneficio.
Cosa succede se hai ottenuto contributi regionali
Il bonus statale non è cumulabile con eventuali contributi regionali aventi la stessa finalità. Tuttavia, il limite di cumulo si applica soltanto quando la somma dei due benefici è pari o superiore al Costo medio per studente (CMS), pari a:
- 7.161,37 euro per le scuole medie;
- 7.852,29 euro per le scuole superiori.
In questo caso, il contributo statale viene erogato entro il limite massimo del CMS. In pratica, chi ha ottenuto contributi regionali che, sommati all’importo del bonus, risultano inferiori alle cifre indicate può ricevere per intero il bonus scuole paritarie.
Per questo motivo, al momento della domanda è necessario autocertificare eventuali contributi regionali già ricevuti per l’anno scolastico 2025/2026.
Torna all'inizioChi può ottenere il bonus scuole paritarie
Il contributo per la frequenza di una scuola paritaria è riconosciuto per ogni studente del nucleo familiare che rientra nei parametri previsti dalla legge. La domanda può essere presentata dal genitore o da chi esercita la responsabilità genitoriale, purché faccia parte dello stesso nucleo Isee dello studente. Se lo studente è maggiorenne e indipendente ai fini Isee, può presentare autonomamente la richiesta.
Le scuole ammesse al riconoscimento del bonus
Il contributo è riconosciuto per ciascuno studente che frequenta:
- una scuola paritaria secondaria di primo grado (ex scuola media);
- il primo biennio di una scuola paritaria secondaria di secondo grado, cioè i primi due anni delle scuole superiori.
Nel testo della norma il Governo ha escluso le scuole dell’infanzia (ex scuola materna), le scuole primarie (ex scuola elementare) e il triennio finale delle scuole superiori.
Torna all'inizioCome ottenere il bonus scuole paritarie
La domanda dovrà essere presentata online tramite la “Piattaforma Unica” del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM), alla quale si accede con la propria identità digitale: SPID, CIE o CNS. Non si tratta di un voucher o di uno sconto in fattura: il contributo verrà pagato direttamente alla famiglia tramite bonifico sul conto corrente indicato nella richiesta.
Il pagamento sarà effettuato dall’Ufficio scolastico regionale competente in base alla sede della scuola frequentata, non necessariamente alla residenza della famiglia.
Nonostante il limite complessivo di 20 milioni di euro, non è previsto un “click day” basato sull’ordine cronologico di arrivo delle domande. L’importo effettivo sarà ricalcolato in base al numero totale di domande accettate e alle risorse disponibili.
Torna all'inizioLe detrazioni scolastiche
Nella norma non viene specificato se sia possibile ottenere anche le detrazioni per le spese scolastiche sostenute per i figli a carico, che permettono di recuperare il 19% della spesa sostenuta, entro un massimo di 1.000 euro a figlio, tramite la dichiarazione dei redditi.
In ogni caso, poiché il riferimento è all’anno scolastico già concluso, chi doveva inserire le spese nel modello 730 lo ha già fatto. Di conseguenza, salvo ulteriori specificazioni, al momento non risulta un’incompatibilità tra le due agevolazioni.
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