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Voli cancellati a Catania per l’Etna: cosa spetta ai passeggeri

Le eruzioni dell’Etna stanno causando cancellazioni e disagi all’aeroporto di Catania. Ecco quali sono i diritti dei passeggeri, dall’assistenza al volo alternativo fino al rimborso delle spese sostenute.

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12 agosto 2026
monitor aeroporto voli cancellati

Sono giorni caldissimi per i viaggiatori in partenza o in arrivo all’aeroporto di Catania Fontanarossa. Le continue eruzioni dell’Etna dell’ultima settimana stanno paralizzando il traffico aereo e si stima che siano oltre 100mila i passeggeri che stanno subendo disagi per i circa 400 voli in partenza cancellati. Diverse decine i voli dirottati sugli altri aeroporti della Sicilia, soprattutto a Palermo, visto che anche le attività di Comiso, nel ragusano, sono state fortemente condizionate dal vulcano.

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Voli cancellati per l’Etna: si ha diritto a un indennizzo?

Solitamente, in caso di volo cancellato all’ultimo momento, le compagnie devono riconoscere ai passeggeri un indennizzo da 250 a 600 euro a seconda della lunghezza della tratta. In questo caso specifico, però, la causa delle cancellazioni è l’eruzione dell’Etna e quindi un evento non imputabile in alcun modo alle compagnie aeree. Si configura, quindi, la cosiddetta “causa di forza maggiore”: i passeggeri non hanno diritto a un ulteriore indennizzo.

Questo, però, non fa venire meno gli altri diritti previsti in caso di cancellazione del volo.

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Cosa deve garantire la compagnia aerea

Quando un volo viene cancellato, le compagnie aeree hanno l’obbligo di fornire assistenza ai viaggiatori, con pasti e bevande, oltre a garantire loro un volo di “riprotezione”, cioè un volo alternativo che permetta alle persone di raggiungere la destinazione finale del proprio viaggio.

Il nuovo volo deve essere comparabile al volo cancellato: deve, ad esempio, garantire la stessa classe o una superiore, senza alcuna maggiorazione di costo, e avvenire in prossimità della data programmata del viaggio. Se il volo di riprotezione parte il giorno dopo oppure da un altro aeroporto, la compagnia aerea dovrà garantire a proprie spese il pernottamento in hotel e/o il trasferimento da un aeroporto all’altro.

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Cosa fare se la compagnia non riesce a fornire assistenza

Con un aeroporto bloccato e decine di voli cancellati, le richieste da gestire sono tantissime. Se la compagnia aerea non riesce a fornire direttamente l’assistenza necessaria, potrebbe essere chiesto al passeggero di provvedere in autonomia alle spese necessarie.

In questo caso, la compagnia è poi tenuta a rimborsare queste spese, nei limiti della ragionevolezza, purché correttamente documentate. È quindi fondamentale conservare tutte le ricevute da allegare alla richiesta di rimborso. Lo stesso vale per il trasferimento verso un altro aeroporto: qualora la compagnia non riesca a organizzarlo, i passeggeri possono utilizzare mezzi pubblici o taxi e poi chiedere il rimborso completo.

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Quando si può chiedere il rimborso del biglietto

Se il volo alternativo offerto dalla compagnia non soddisfa le esigenze dei passeggeri, questi hanno diritto al rimborso integrale del biglietto. È bene conservare, per la richiesta di rimborso e per eventuali contestazioni, anche la prenotazione originale del volo aereo, in questo caso quello da o per Catania.

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