FestivalFuturo 2017: la rivoluzione delle cose
FestivalFuturo è il festival di Altroconsumo dedicato ai cambiamenti che hanno riguardato consumi, tecnologia e vita quotidiana. Nel 2017 la quinta edizione si è concentrata sulla “rivoluzione delle cose”: il passaggio da oggetti e servizi tradizionali a dispositivi connessi, intelligenti e capaci di raccogliere e utilizzare una quantità crescente di dati. L’evento si è svolto il 4 e 5 novembre all’UniCredit Pavilion di Milano, con incontri, dibattiti, esperienze e consulenze aperte al pubblico.
Il tema ha toccato una trasformazione che, nel 2017, è già apparsa concreta: smartphone utilizzati per pagare, automobili connesse, elettrodomestici intelligenti, wearable, servizi digitali e nuove forme di commercio. Ma la prospettiva non si è limitata alle opportunità. L’edizione ha posto al centro anche una domanda destinata a diventare sempre più rilevante: che cosa è successo ai consumatori quando gli oggetti che utilizzano hanno iniziato a conoscere, registrare e trasmettere informazioni su di loro?
Il tema dell’edizione
La “rivoluzione delle cose” ha riunito sotto un unico tema fenomeni apparentemente diversi: Internet of Things, Big Data, intelligenza artificiale, pagamenti digitali, e-commerce, smart city, cybersecurity e tecnologie per la salute. Il punto di contatto è stato il progressivo superamento della distinzione tra prodotto fisico e servizio digitale.
La casa, la città, l'automobile e persino il corpo sono diventati ambienti nei quali la tecnologia ha raccolto dati e fornito servizi personalizzati. Il programma ha quindi messo in evidenza una doppia dimensione dell’innovazione: da una parte la possibilità di semplificare la vita quotidiana e creare servizi più adatti ai bisogni individuali; dall’altra la necessità di capire chi ha controllato i dati prodotti da queste nuove tecnologie e come sono stati utilizzati.
Questa tensione ha dato alla manifestazione una precisa prospettiva consumerista. La domanda non è stata soltanto che cosa la tecnologia avrebbe potuto fare, ma anche quali condizioni sarebbero servite perché queste innovazioni fossero davvero utili, sicure e comprensibili per chi le avrebbe utilizzate.
I temi e gli incontri più significativi
Dati, privacy e sicurezza: il prezzo della connessione
Uno dei filoni centrali ha riguardato i Big Data e il rapporto tra innovazione e privacy. L’evento di apertura, I miei dati contano, ha affrontato il modo in cui i dati personali sono stati raccolti e utilizzati nell’economia digitale. Il tema ha assunto un significato particolarmente concreto perché la diffusione dell’Internet of Things ha moltiplicato le occasioni in cui dispositivi e servizi hanno potuto acquisire informazioni sugli utenti.
La sicurezza è stata affrontata anche attraverso esempi molto quotidiani. Tra gli approfondimenti si è parlato di password, protezione degli account e navigazione sicura per genitori e figli. Il test sugli smartwatch per bambini ha inoltre mostrato come un oggetto apparentemente innocuo potesse presentare vulnerabilità rilevanti: alcuni dispositivi hanno trasmesso dati a server esterni e alcune funzionalità hanno potuto consentire l’accesso remoto al microfono o alla posizione del minore.
Il problema è quindi apparso meno astratto di quanto potesse sembrare: la sicurezza digitale è diventata una componente della sicurezza dei prodotti.
Quando gli oggetti hanno iniziato a diventare servizi
La seconda grande direttrice ha riguardato l’Internet of Things applicato alla vita quotidiana. La casa del futuro ha mostrato come elettrodomestici e oggetti connessi avrebbero potuto modificare le abitudini domestiche, mentre il tema della mobilità ha riguardato car sharing, auto elettriche e nuovi servizi urbani. Il programma ha incluso anche un workshop sulla città resiliente e un’esperienza dedicata alla mobilità sostenibile con DriveNow e BMW i3.
Il concetto di oggetto connesso è arrivato anche sul corpo. Cyborg a chi? ha messo a confronto medici, ricercatori e aziende sul mondo dei wearable: braccialetti, orologi e altri dispositivi hanno iniziato a misurare attività fisica, sonno e parametri fisiologici, avvicinandosi in alcuni casi al mondo della salute.
È emersa così una trasformazione significativa: un prodotto non è più rimasto semplicemente un oggetto acquistato dal consumatore, ma è diventato parte di un sistema di servizi, dati e aggiornamenti.
Dal negozio all’algoritmo
Anche il modo di acquistare è stato al centro della rivoluzione digitale. L’e-commerce che non ti aspetti ha affrontato la trasformazione del commercio attraverso personalizzazione, nuovi modelli di retail e integrazione tra esperienza fisica e online. Il confronto ha riunito operatori di piattaforme digitali, imprese innovative e rappresentanti del settore, mostrando come l’e-commerce abbia progressivamente superato la semplice funzione di “negozio online”.
Un altro incontro ha portato il tema ancora più avanti: lasciare scegliere le scarpe all’algoritmo. L’intelligenza artificiale ha iniziato a essere presentata come uno strumento capace di orientare le scelte del consumatore, selezionando prodotti sulla base di preferenze, dati e comportamenti. L’interesse non ha riguardato quindi soltanto la comodità, ma anche il ruolo che gli algoritmi hanno iniziato ad assumere nelle decisioni quotidiane.
Pagamenti, finanza e servizi digitali
La digitalizzazione ha coinvolto anche il rapporto con il denaro. Il programma ha dedicato spazio ai pagamenti con smartphone, al mobile payment e al FinTech, mettendo in evidenza un cambiamento che ha riguardato tanto le modalità di acquisto quanto quelle di gestione del risparmio. Tra gli ospiti è comparso anche Paolo Galvani, cofondatore e CEO di Moneyfarm, mentre il tema dei conflitti di interesse nella consulenza finanziaria è stato affrontato in relazione all’entrata in vigore delle nuove regole della MiFID II.
La tecnologia, in questo caso, ha aperto nuove possibilità di accesso ai servizi finanziari, ma ha richiesto anche maggiore trasparenza e capacità di scelta da parte dei consumatori.
I protagonisti
La ricchezza dell’edizione è stata rappresentata da un mix di competenze tecnologiche, scientifiche, istituzionali e consumeriste. Tra le personalità più significative sono emerse:
- Giovanni Calabrò - Direttore Generale per la Tutela del Consumatore dell’AGCM, figura istituzionale particolarmente rilevante per il rapporto tra innovazione, mercato e tutela dei consumatori.
- Antonio Nicita - Commissario AGCOM e professore di Politica Economica, intervenuto nel confronto sulle trasformazioni prodotte dalla digitalizzazione e dalla regolazione dei mercati.
- Andrea Rangone - cofondatore degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano e AD di Digital360, tra gli esperti che hanno contribuito a leggere l’impatto dell’innovazione digitale sul business e sui consumi.
- Carlo Alberto Carnevale-Maffè - docente di Strategia alla SDA Bocconi, con una prospettiva sulle trasformazioni strategiche legate a tecnologia e nuovi modelli di mercato.
- Riccardo Bellazzi - professore ordinario di Bioingegneria all’Università di Pavia, esperto di informatica biomedica, intelligenza artificiale e tecnologie applicate alla salute.
- Valeria Portale - direttrice dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano, figura centrale per comprendere l’evoluzione dei pagamenti digitali.
- Federico Pistono - imprenditore, angel investor, ricercatore e divulgatore scientifico, autore di riflessioni sul rapporto tra automazione, intelligenza artificiale e futuro del lavoro.
- Luisa Crisigiovanni - segretario generale di Altroconsumo, con un ruolo nella rappresentanza degli interessi dei consumatori in Italia e in Europa.
- Alberto Sanna - direttore del Centro di Ricerca sulle Nuove Tecnologie per la Salute e il Ben-Essere dell’Ospedale San Raffaele, ha portato il tema dell’innovazione tecnologica applicata alla salute e alla città.
I partner
L’edizione 2017 ha avuto il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano. Il comunicato ufficiale ha indicato Google e Moneyfarm come partner, mentre Engie, Fazland, ELSE Corp, DriveNow, Kaspersky, Tannico, Illy, Oval Money, Tinaba, Philips, Vinhood, MyFood, Fitbit, Planet Idea e Deed hanno sostenuto l’iniziativa come sponsor. Sky è stato indicato come media partner. Tra supporter e partner scientifici sono comparsi, tra gli altri, Poste Italiane, Ars et Inventio, CambiaTariffa, Business-e, Seed&Chips, Digital360, AIOP, Fondazione Don Carlo Gnocchi, Movendo Technology e Ospedale San Raffaele.
La varietà dei soggetti coinvolti ha rispecchiato la natura stessa dell’edizione: la rivoluzione digitale non è stata presentata come un fenomeno confinato al settore tecnologico, ma come un cambiamento che ha attraversato commercio, finanza, salute, mobilità, città e vita domestica.
Il filo conduttore è rimasto quindi molto concreto: le cose sono diventate più intelligenti, ma anche più dipendenti dai dati. Nel 2017 FestivalFuturo ha messo in scena proprio questa ambivalenza, chiedendo al consumatore di non limitarsi a utilizzare le nuove tecnologie, ma di comprenderne funzionamento, opportunità e rischi.
