FestivalFuturo 2021: InterAZIONI – Ripartiamo con la forza delle connessioni
FestivalFuturo è l’appuntamento annuale di Altroconsumo dedicato al confronto sui grandi cambiamenti che interessano consumatori e società. Attraverso incontri e dibattiti con esponenti di istituzioni, imprese, ricerca e società civile, il Festival ha affrontato temi di attualità per interpretare come sono evoluti i bisogni, i comportamenti e i diritti delle persone.
Nel 2021 il Festival, intitolato “InterAZIONI – Ripartiamo con la forza delle connessioni”, si è svolto il 3 e 4 novembre in modalità interamente online, in una fase ancora segnata dalla pandemia e dalle trasformazioni accelerate dal Covid-19. Il tema non è stato semplicemente la ripartenza dopo i lockdown: al centro è stato posto il modo in cui persone, istituzioni e imprese hanno potuto tornare a interagire per affrontare problemi che nessun soggetto ha potuto risolvere da solo.
La parola “InterAZIONI” ha sintetizzato una prospettiva precisa: le scelte individuali hanno prodotto effetti sulla collettività e, allo stesso tempo, le condizioni create da istituzioni e mercato hanno influenzato la possibilità dei cittadini di scegliere consapevolmente. Sicurezza digitale, alimentazione sostenibile, mobilità, inclusione, finanza e salute sono diventate così declinazioni diverse della stessa domanda: come costruire relazioni più sicure, trasparenti e utili tra cittadini, aziende e istituzioni?
Il tema dell’edizione
Nel 2021 la pandemia ha reso evidente quanto la vita quotidiana sia dipesa dalle connessioni, non soltanto tecnologiche. Smart working, servizi digitali, acquisti online e ricerca di informazioni in rete hanno modificato rapidamente comportamenti consolidati, mentre le restrizioni hanno reso più evidente il valore delle relazioni sociali e l’esistenza di nuove forme di esclusione.
FestivalFuturo ha preso le mosse da questa trasformazione e ha spostato l’attenzione dal semplice cambiamento tecnologico alla qualità delle interazioni. Per il consumatore, il tema ha significato poter contare su strumenti adeguati per proteggere i propri dati, comprendere le conseguenze delle proprie scelte, accedere a servizi e opportunità e non essere lasciato indietro dalla velocità dell’innovazione.
L’edizione si è articolata in sei incontri dedicati a sicurezza e privacy, filiera agroalimentare, mobilità sostenibile, inclusione e competenze digitali, educazione finanziaria e salute.
I temi e gli incontri più significativi
La vita connessa tra sicurezza, privacy e nuove competenze
La prima grande area di riflessione ha riguardato il rapporto tra persone e ambiente digitale. Il panel “Sicurezza e Privacy” è partito da un dato ormai evidente dopo lockdown e smart working: una parte crescente della vita quotidiana si è svolta online, ma la diffusione delle interazioni digitali ha portato con sé rischi legati alla sicurezza, alla privacy e alla capacità delle persone di riconoscere minacce e opportunità.
Il confronto tra Enrico Bellini di Google, Matteo Flora, i parlamentari Antonio Palmieri e Anna Macina e Federico Cavallo per Altroconsumo, con la conduzione di Fjona Cakalli, ha affrontato quindi la sicurezza digitale anche come questione di fiducia e consapevolezza.
La stessa logica è riemersa nel panel “Inclusione sociale e competenze digitali”. Il problema è stato il rovescio della trasformazione digitale: cosa è successo a chi non ha posseduto le competenze necessarie per affrontarla? Il confronto tra istituzioni, imprese e terzo settore ha collegato competenze, lavoro e inclusione, in un momento in cui la crisi pandemica ha rischiato di ampliare le disuguaglianze.
Dalla scelta individuale alla trasformazione sostenibile
Un secondo filone ha riguardato il rapporto tra consumi quotidiani e sostenibilità. Nel panel “Sostenibilità della filiera agroalimentare”, il cibo è stato osservato lungo tutta la catena che porta dal campo alla tavola. Il consumatore non è stato considerato soltanto l’ultimo anello della filiera, ma un soggetto capace di orientarne l’evoluzione attraverso le proprie scelte.
Il confronto tra Plinio Agostoni di ICAM, Niccolò Calandri di 3Bee, Maria Chiara Gadda, Claudia Pellitteri e Alberto Siniscalco di Too Good To Go ha affrontato qualità, innovazione, sostenibilità e spreco alimentare. La sostenibilità è emersa così come una responsabilità condivisa tra produttori, distributori, istituzioni e consumatori.
Una prospettiva analoga è emersa nel panel “Mobilità sostenibile”, dedicato alle trasformazioni del modo di spostarsi. Elettrificazione, nuove modalità di mobilità e comportamenti individuali sono stati letti all’interno di un cambiamento più ampio, nel quale ridurre l’impatto ambientale ha richiesto di intervenire sull’intero sistema e non soltanto sulle scelte del singolo.
Denaro e salute: quando il digitale ha cambiato decisioni cruciali
Il terzo filone ha riguardato due ambiti nei quali l’asimmetria informativa ha potuto avere conseguenze particolarmente rilevanti: finanza e salute.
Nel panel “Educazione finanziaria”, la disponibilità di nuovi strumenti e canali digitali è stata messa in relazione con la capacità dei cittadini di comprenderli. Il confronto tra Simone Calamai di Fundstore, Giuseppe Frega di Consob, Danilo Magno di Altroconsumo, Jonathan Figoli e Alessandra Staderini della Banca d’Italia ha messo al centro conoscenza, formazione e consapevolezza.
Il tema della fiducia è tornato, con implicazioni ancora più delicate, nel panel “Salute & Benessere”. Internet e strumenti digitali hanno modificato il modo di informarsi, monitorare la propria salute e accedere ai servizi. La maggiore disponibilità di informazioni ha quindi reso ancora più importante saperne valutare qualità e affidabilità. Il confronto ha coinvolto Marco Abatecola, Luigi Albini di Humanitas Cellini e Cesare Lai di Generali Welion.
In entrambi i casi è emersa una questione centrale per il consumatore: più tecnologia non ha significato automaticamente più autonomia. Perché il digitale abbia rafforzato davvero la capacità di scelta delle persone, sono servite informazione affidabile, competenze, trasparenza e strumenti di tutela.
I protagonisti
Tra le numerose personalità coinvolte, alcuni ospiti hanno rappresentato in modo particolarmente efficace la pluralità di prospettive dell’edizione:
- Enrico Bellini - Government Affairs & Public Policy Manager di Google. Ha portato nel confronto sulla sicurezza digitale la prospettiva di una grande piattaforma tecnologica.
- Matteo Flora - professore a contratto in Corporate Reputation & Business Storytelling e fondatore di The Fool. La sua esperienza ha contribuito a leggere il rapporto tra reputazione, tecnologia e mondo digitale.
- Maria Chiara Gadda - parlamentare. Promotrice della Legge 166/2016 contro lo spreco alimentare, ha collegato il tema della filiera alle politiche pubbliche.
- Niccolò Calandri - CEO e founder di 3Bee. Ha rappresentato l’innovazione tecnologica applicata alla sostenibilità.
- Valeria Fedeli - senatrice della Repubblica Italiana. È intervenuta sul tema dell’inclusione e delle competenze in una fase di forte trasformazione del lavoro.
- Alessandra Staderini - vice capo servizio Educazione finanziaria della Banca d’Italia. Ha portato la prospettiva istituzionale sulla necessità di rafforzare le competenze finanziarie dei cittadini.
- Anna Macina - sottosegretaria di Stato al Ministero della Giustizia. Ha rappresentato il punto di vista istituzionale sul rapporto tra trasformazione digitale e tutela delle persone.
- Luigi Albini - direttore generale di Humanitas Cellini di Torino. Ha portato nel confronto sulla salute la prospettiva del sistema sanitario.
- Fjona Cakalli - imprenditrice digitale, content creator e presentatrice. Ha moderato il confronto sulla sicurezza e privacy, contribuendo a rendere accessibili temi tecnologici complessi.
I partner
Per l’edizione 2021 sono indicati come realtà coinvolte e partner Google, Generali Welion, Barilla, Procter & Gamble, Banca Ifigest/Fundstore, Eurospin, wekiwi, ProfessioneFinanza e 3Bee.
L’edizione è stata realizzata con il contributo di Regione Lombardia e con il patrocinio del Comune di Milano. Il media partner è stato Adnkronos.
La forza di “InterAZIONI” è stata nell’aver collegato temi apparentemente lontani - dalla privacy alla spesa alimentare, dalla mobilità alla finanza, dalla salute al lavoro - attraverso una stessa domanda: quali condizioni sono servite perché le connessioni tra persone, mercato e istituzioni producessero più consapevolezza, inclusione e sostenibilità, anziché nuove disuguaglianze e nuovi rischi?
