Xiaomi 17T e 17T Pro, più batteria e fotocamera Leica per sfidare i top di gamma
Con batterie fino a 7.000 mAh, fotocamere Leica su entrambi i modelli e specifiche sempre più vicine ai top di gamma, Xiaomi 17T e 17T Pro alzano l'asticella della serie T. In attesa dei test di laboratorio, ecco le nostre prime impressioni sui nuovi smartphone che puntano a conquistare chi cerca un'esperienza premium senza arrivare ai prezzi dei top di gamma più esclusivi.
Xiaomi continua a spingere sulla fascia premium degli smartphone Android e con la nuova serie Xiaomi 17T prova a rendere ancora più sottile il confine tra i “quasi flagship” e i top di gamma veri e propri. La strategia dietro il lancio dei nuovi Xiaomi 17T e Xiaomi 17T Pro, infatti, è offrire gran parte dell’esperienza premium della serie principale, ma a un prezzo più basso rispetto ai modelli Ultra e ai flagship più estremi.
Xiaomi, infatti, utilizza la serie T per proporre smartphone molto potenti, con display di alto livello, batterie generose e comparti fotografici curati, accettando qualche compromesso rispetto ai modelli più costosi. La differenza, almeno sulla carta, è che quest’anno la serie 17T sembra voler salire ulteriormente di livello e offrire una soluzione intermedia a chi cerca funzioni premium senza arrivare ai prezzi dei modelli Ultra che abbiamo già testato. È una strategia che Xiaomi utilizza da tempo, ma che con questa generazione appare ancora più evidente.
Torna all'inizioBatterie enormi e ricarica ultra rapida
L’elemento che colpisce subito è la batteria. Xiaomi 17T integra una batteria da 6.500 mAh con ricarica rapida da 67 W, mentre Xiaomi 17T Pro arriva addirittura a 7.000 mAh, con ricarica cablata da 100 W e ricarica wireless da 50 W. Sono numeri molto importanti per smartphone di questa fascia e rappresentano probabilmente il vero argomento forte della nuova generazione. Non è un dettaglio secondario, visto che nei nostri test di laboratorio sui modelli della passata generazione, Xiaomi 15T non aveva convinto del tutto sul fronte dell’autonomia, mentre il 15T Pro si era comportato meglio senza però diventare un riferimento assoluto della categoria.
Con la serie 17T Xiaomi sembra quindi aver deciso di intervenire proprio su uno degli aspetti più rilevanti nell’uso quotidiano: la durata reale della batteria. Naturalmente, i numeri da soli non bastano: l’autonomia dipende anche dall’efficienza del processore, dalla gestione software, dal display e dai consumi in standby. Ma è evidente che Xiaomi abbia voluto costruire il posizionamento della serie 17T proprio attorno all’idea di uno smartphone pensato per durare a lungo lontano dalla presa di corrente.
Torna all'inizioFotocamere Leica anche sul modello base
L’altro elemento centrale è la fotografia. Xiaomi porta il marchio Leica su entrambi i modelli della serie 17T e non soltanto sulla versione Pro. Questo rende il modello base molto più interessante rispetto alla generazione precedente. Xiaomi 17T propone infatti un sensore principale da 50 megapixel, un teleobiettivo da 50 megapixel con zoom ottico 5x, un ultra-grandangolo da 12 megapixel e una fotocamera frontale da 32 megapixel. Il 17T Pro punta invece a una configurazione ancora più evoluta, soprattutto per quanto riguarda il sensore principale e l’elaborazione fotografica.
La presenza del marchio Leica, da sola, non basta ovviamente a garantire risultati da vero top di gamma. Molto dipenderà dalla qualità reale dei sensori, dalla stabilizzazione e soprattutto dal software fotografico. Però il salto rispetto al 15T base potrebbe essere concreto, soprattutto perché il teleobiettivo 5x sembra diventare uno degli elementi distintivi dell’intera serie.
Torna all'inizioIl processore MediaTek al posto di Snapdragon
Anche sul fronte delle prestazioni Xiaomi continua a seguire la filosofia tipica della serie T. Al posto dei processori Snapdragon più estremi, la nuova gamma utilizza chip MediaTek Dimensity. Xiaomi 17T monta il Dimensity 8500 Ultra, mentre il 17T Pro utilizza il più potente Dimensity 9500. Nell’utilizzo quotidiano è difficile immaginare limiti particolari. Navigazione, social network, streaming, multitasking e gaming dovrebbero essere gestiti senza problemi. Il vero confronto sarà con Xiaomi 17, che continua a utilizzare Snapdragon di fascia più alta e che resta il riferimento per chi cerca il massimo delle prestazioni, della stabilità e dell’ottimizzazione nel lungo periodo.
È però proprio qui che la serie T prova a giocarsi la partita più interessante: per molti utenti la differenza tra un top di gamma assoluto e uno smartphone come il 17T Pro potrebbe essere meno evidente di quanto suggeriscano le schede tecniche.
Torna all'inizioDisplay grande e vocazione multimediale
Anche il display è chiaramente pensato per rafforzare questa sensazione di prodotto premium. Xiaomi 17T utilizza un pannello Amoled da 6,59 pollici a 120 Hz, mentre il 17T Pro sale a 6,83 pollici con refresh rate fino a 144 Hz e luminosità di picco molto elevata.
Sono caratteristiche che guardano soprattutto a chi usa molto contenuti video, giochi o applicazioni multimediali. Il rovescio della medaglia è rappresentato dalle dimensioni: soprattutto il 17T Pro è uno smartphone grande e poco compatto. Xiaomi 17 resta invece il modello più maneggevole della famiglia.
Torna all'inizioPrezzi sempre più vicini ai flagship
Anche il display è chiaramente pensato per rafforzare questa sensazione di prodotto premium. Xiaomi 17T utilizza un pannello Amoled da 6,59 pollici a 120 Hz, mentre il 17T Pro sale a 6,83 pollici con refresh rate fino a 144 Hz e luminosità di picco molto elevata.
Sono caratteristiche che guardano soprattutto a chi usa molto contenuti video, giochi o applicazioni multimediali. Il rovescio della medaglia è rappresentato dalle dimensioni: soprattutto il 17T Pro è uno smartphone grande e poco compatto. Xiaomi 17 resta invece il modello più maneggevole della famiglia.
Torna all'inizioVale davvero l’upgrade rispetto agli Xiaomi 15T?
Per chi possiede già uno Xiaomi 15T, il passaggio alla nuova generazione potrebbe avere senso soprattutto per la batteria e per il comparto fotografico. Chi invece utilizza già un 15T Pro potrebbe trovare differenze meno decisive e farebbe bene ad aspettare i test di laboratorio prima di valutare un upgrade.
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