Classifica aziende
- Reclami totali
- 167
- Numero di reclami *
- 118
- Reclami chiusi *
- 83%
- Tempo medio di risposta *
- 9 giorni
Come calcoliamo il punteggio
Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
Qualità del servizio clienti
Scopri come funziona il nostro servizio
-
1. Inserisci qui di seguito il tuo reclamo e invialo direttamente all'azienda.
-
2. Ricevi un feedback tramite la piattaforma
-
3. Non sei soddisfatto? Contatta gli avvocati di Altroconsumo.
-
I reclami fatti tramite la nostra piattaforma hanno un impatto maggiore
-
I nostri avocati sono sempre a tua disposizione
-
Il reclamo, se messo come pubblico, può avere un impatto maggiore.
Ultimi reclami
Ho ricevuto una richiesta di 30€ per aver oltrepassato il limite di sosta all'aeroporto di Lamezia .
Buongiorno. Mi viene contestata una sanzione per aver oltrepassato il limite di sosta consentita all'aeroporto di Lamezia Terme. In realtà ero in panne ed in attesa del carro attrezzi. Ho inutilmente cercato di mettermi in contatto con Park&Control sia per telefono che attraverso la PEC in quanto il modulo predisposto per il reclamo non comprende nel menu a tendina la città di Lamezia Terme e non mi fa proseguire per la presentazione del ricorso. Ho come prova la conversazione intrattenuta con l'assicurazione ed il pagamento della batteria nuova presso una autofficina.
Richiesta di assistenza per contestazione di quattro penali contrattuali Park&Control S.r.l.
Spettabile Altroconsumo, il sottoscritto Roberto Perga, proprietario del veicolo targato FJ593VC, con la presente richiede il Vostro supporto in merito a quattro richieste di pagamento di penali contrattuali ricevute dalla società Park&Control S.r.l., tutte relative a presunte violazioni delle condizioni di parcheggio presso l'area commerciale sita in Via Zambelli 5, Portoferraio (LI). Dettaglio delle sanzioni ricevute: · Penale n. 1260750692 del 29/07/2026, importo € 50,00, sosta di 6 ore e 42 minuti, scadenza 17/09/2026. · Penale n. 1260750694 del 30/07/2026, importo € 50,00, sosta di 4 ore e 55 minuti, scadenza 18/09/2026. · Penale n. 1260826635 del 03/08/2026, importo € 50,00, sosta di 9 ore e 42 minuti, scadenza 22/09/2026. · Penale n. 1260835863 del 13/08/2026, importo € 30,00, sosta di 3 ore e 28 minuti, scadenza 02/10/2026. Tutte le comunicazioni mi sono state recapitate a mezzo posta ordinaria in data 09/09/2026, quindi con notevole ritardo rispetto alle date delle presunte violazioni. La società mi intima il pagamento entro 50 giorni dalla violazione. Profili di illegittimità che intendo contestare: 1. Vessatorietà della clausola penale per manifesta sproporzione (artt. 33 e 34 Cod. Consumo). La penale richiesta di € 50,00 per un superamento del tempo di sosta di poche ore risulta manifestamente sproporzionata rispetto al danno effettivo subito dal gestore. L'art. 33, comma 2, lett. f), del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) presume vessatorie le clausole che impongono al consumatore, in caso di inadempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di penale di importo manifestamente eccessivo. La giurisprudenza amministrativa ha confermato la vessatorietà di penali analoghe in contratti con i consumatori (cfr. T.A.R. Lazio, sez. I, 19/05/2023, n. 8565), ritenendole manifestamente sproporzionate. 2. Omologazione del sistema di rilevamento targhe. La società basa l'accertamento esclusivamente su un sistema automatico di lettura targhe. La Corte di Cassazione, sez. II, ord. 8 gennaio 2025, n. 414, ha statuito che, in caso di contestazione, la Pubblica Amministrazione ha l'onere di provare la corretta funzionalità dell'apparecchio mediante la produzione della certificazione di omologazione e della taratura periodica. Sebbene tale pronuncia riguardi apparecchiature utilizzate dalla P.A., il principio è richiamato anche con riferimento a sistemi di rilevazione impiegati da soggetti privati per finalità sanzionatorie (cfr. Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sentenza n. 2164/2023). La società non ha fornito alcuna prova dell'omologazione del sistema. 3. Mancata identificazione del conducente e assenza di contratto con il sottoscritto. Il sistema di rilevamento targhe rileva esclusivamente la targa del veicolo, non l'identità di chi si trova alla guida. Il rapporto contrattuale si perfeziona con chi effettivamente parcheggia, non con il proprietario del mezzo. La Corte di Cassazione, sez. III, 27 gennaio 2009, n. 1957, ha chiarito che l'art. 2054 c.c. riguarda la responsabilità per danni da circolazione, non le penali contrattuali, e non può essere invocato per attribuire automaticamente la responsabilità della violazione contrattuale al proprietario del veicolo. Nel caso specifico, preciso di non essere io alla guida del veicolo, in quanto non guido quella macchina. Di conseguenza, nessun contratto può essermi imputato e nessuna penale può essermi richiesta. 4. Natura contrattuale e doppia sottoscrizione. Il rapporto si perfeziona, secondo la tesi della società, come offerta al pubblico ex artt. 1336 e 1341 c.c. mediante la semplice immissione del veicolo. Tuttavia, l'art. 1341, comma 2, c.c. richiede l'approvazione specifica per iscritto delle clausole vessatorie. La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 4140/2024, ha statuito che per escludere la natura vessatoria di una clausola non è sufficiente la mera presenza di avvocati o una generica trattativa, ma il professionista deve provare l'esistenza di una trattativa specifica, individuale ed effettiva sulla singola clausola. Non risulta che io abbia mai sottoscritto alcuna approvazione specifica delle clausole penali contenute nel regolamento. 5. Mancanza di conoscibilità delle condizioni contrattuali e impossibilità di accettazione. Dopo un mio sopralluogo, ho potuto constatare che il cartello contenente le condizioni contrattuali è posizionato in modo tale che non sia possibile leggerlo appena si entra nel parcheggio, ma solo dopo aver parcheggiato. Questo impedisce di fatto all'utente di conoscere le condizioni prima di accettarle. L'art. 1341 c.c. richiede che le condizioni generali siano conoscibili con l'ordinaria diligenza al momento della conclusione del contratto. Inoltre, l'art. 33, comma 2, lett. t), Cod. Consumo presume vessatorie le clausole che sanciscono a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti con il professionista. L'art. 35, comma 1, Cod. Consumo impone che le clausole siano scritte in modo chiaro e comprensibile. Se la clausola non è conoscibile prima dell'ingresso, non può ritenersi validamente accettata. Pertanto, chi era alla guida non avrebbe potuto accettare termini che non erano noti al momento dell'ingresso. Azioni già intraprese: non ho effettuato alcun pagamento. Ho documentato fotograficamente la cartellonistica presente nel parcheggio, che conferma la collocazione tardiva delle condizioni. Richieste: chiedo il Vostro intervento per ottenere l'annullamento delle quattro penali e di ogni ulteriore addebito; accertare che non ero alla guida e che non ho accettato alcun termine contrattuale; ricevere assistenza legale nella gestione dell'eventuale contenzioso; valutare l'opportunità di un'azione collettiva contro Park&Control per le pratiche vessatorie. Resto a disposizione per fornire ogni documentazione integrativa (copia delle lettere, foto dei cartelli, etc.).
Multa non corretta
Mi hanno inviato una multa con spese legali aggiunte dopo 6mesi senza nessun avviso Ho mandato 3 PEC provo a chiamare tutti i giorni senza nessuna risposta
Ripetute contestazioni errate e richiesta di pagamento tramite studio legale
Spett.le PARK & CONTROL S.r.l., con la presente contesto formalmente la richiesta di pagamento relativa alla presunta violazione n. 1260345117 del 16/03/2026, riferita al parcheggio Carrefour di Via Tiburtina Valeria, Tivoli, per una presunta permanenza di 3 ore e 21 minuti, dalle ore 09:14:46 alle ore 12:36:16. La contestazione si inserisce in una situazione che si protrae ormai da mesi. A partire da febbraio 2026 ho infatti ricevuto complessivamente 13 comunicazioni relative a presunte soste oltre il tempo consentito presso il medesimo parcheggio. Diverse di queste comunicazioni indicavano permanenze di parecchie ore, anche durante le ore notturne, circostanza assolutamente impossibile. Ho pertanto contattato il vostro servizio clienti chiedendo di effettuare le opportune verifiche e mi è stato confermato che si trattava di un vostro errore e che non dovevo dare seguito alla comunicazione. La situazione si è tuttavia ripetuta anche con le successive comunicazioni, che ho puntualmente contestato tramite il vostro servizio clienti. In risposta alle mie contestazioni mi è stato più volte comunicato che le relative violazioni erano state annullate. Tuttavia, i numeri di violazione indicati nelle vostre risposte spesso non corrispondevano ai numeri riportati nelle comunicazioni da me contestate. Questo ha generato una notevole confusione e non mi consente di verificare con certezza a quali delle contestazioni le vostre risposte facciano effettivamente riferimento né quali posizioni risultino realmente chiuse. Ritengo particolarmente grave che, a fronte di una gestione così poco chiara delle contestazioni e di errori che mi sono stati già riconosciuti, sia stata comunque avviata un'attività di recupero del credito nei miei confronti, con il coinvolgimento dello Studio Legale Marchetti e un'ulteriore richiesta di €60,00 a titolo di spese legali. Ho inoltre richiesto la documentazione fotografica relativa alle presunte violazioni, al fine di poter verificare la correttezza delle rilevazioni e gli orari di ingresso e uscita del veicolo, ma non ho mai ricevuto tale documentazione. Contattando nuovamente il vostro servizio clienti, mi è stato invece indicato di rivolgermi direttamente allo Studio Legale Marchetti. Considerato quanto sopra, contesto integralmente la violazione n. 1260345117 e la relativa richiesta di pagamento, non avendo mai riconosciuto né effettuato il pagamento di tale presunta violazione. Ritengo inoltre inaccettabile essere costretto a gestire, da mesi, una continua successione di comunicazioni, contestazioni e richieste di chiarimento, anche alla luce del fatto che alcune delle precedenti segnalazioni erano già state ricondotte a errori da parte vostra. Chiedo pertanto che la posizione relativa alla violazione n. 1260345117 venga definitivamente archiviata e che cessino le richieste di pagamento e le attività di recupero del credito ad essa collegate. Mi riservo inoltre di valutare ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti in relazione al notevole disagio e al tempo perso a causa della reiterazione di tali comunicazioni e della gestione della vicenda. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti
Contestazione richiesta di pagamento penale contrattuale n. 1260553156
Sono stato destinatario della vostra comunicazione (Lett. Prot. 266863/26/HQS, datata 27/07/2026) relativa alla presunta violazione delle condizioni di sosta rilevata in data 27/05/2026 presso il parcheggio di Via Capruzzi, Bari, con richiesta di pagamento di € 35,00 (penale di € 30,00 più € 5,00 di spese di gestione per il ritardo). Con la presente intendo formalmente contestare quanto segue: 1) La lettera fa riferimento a una "precedente comunicazione" già inviata, sulla base della quale sarebbero maturate le spese aggiuntive di € 5,00 per il ritardo nel pagamento. Dichiaro di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione precedente relativa a questa presunta violazione. Chiedo pertanto di fornire prova dell'avvenuto invio e, se disponibile, della ricezione di tale prima comunicazione (tramite raccomandata A/R o PEC). In assenza di tale prova, chiedo l'annullamento della maggiorazione di € 5,00 applicata per il ritardo. 2) Chiedo inoltre di ricevere copia della documentazione fotografica (targa in ingresso e uscita) a supporto della violazione contestata, come previsto dalla vostra stessa informativa, al fine di poter verificare la fondatezza della richiesta. Resto in attesa di un riscontro scritto entro i termini di legge, riservandomi ogni ulteriore valutazione in merito alla vicenda. Distinti saluti, Mario Ferrulli
Hai bisogno di aiuto?
Questa azienda risponde in meno di 9 giorni.
Superato questo limite, ti suggeriamo di contattare i nostri avvocati.
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
