Bacheca dei reclami
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Ho ricevuto una richiesta di 30€ per aver oltrepassato il limite di sosta all'aeroporto di Lamezia .
Buongiorno. Mi viene contestata una sanzione per aver oltrepassato il limite di sosta consentita all'aeroporto di Lamezia Terme. In realtà ero in panne ed in attesa del carro attrezzi. Ho inutilmente cercato di mettermi in contatto con Park&Control sia per telefono che attraverso la PEC in quanto il modulo predisposto per il reclamo non comprende nel menu a tendina la città di Lamezia Terme e non mi fa proseguire per la presentazione del ricorso. Ho come prova la conversazione intrattenuta con l'assicurazione ed il pagamento della batteria nuova presso una autofficina.
Richiesta di assistenza per contestazione di quattro penali contrattuali Park&Control S.r.l.
Spettabile Altroconsumo, il sottoscritto Roberto Perga, proprietario del veicolo targato FJ593VC, con la presente richiede il Vostro supporto in merito a quattro richieste di pagamento di penali contrattuali ricevute dalla società Park&Control S.r.l., tutte relative a presunte violazioni delle condizioni di parcheggio presso l'area commerciale sita in Via Zambelli 5, Portoferraio (LI). Dettaglio delle sanzioni ricevute: · Penale n. 1260750692 del 29/07/2026, importo € 50,00, sosta di 6 ore e 42 minuti, scadenza 17/09/2026. · Penale n. 1260750694 del 30/07/2026, importo € 50,00, sosta di 4 ore e 55 minuti, scadenza 18/09/2026. · Penale n. 1260826635 del 03/08/2026, importo € 50,00, sosta di 9 ore e 42 minuti, scadenza 22/09/2026. · Penale n. 1260835863 del 13/08/2026, importo € 30,00, sosta di 3 ore e 28 minuti, scadenza 02/10/2026. Tutte le comunicazioni mi sono state recapitate a mezzo posta ordinaria in data 09/09/2026, quindi con notevole ritardo rispetto alle date delle presunte violazioni. La società mi intima il pagamento entro 50 giorni dalla violazione. Profili di illegittimità che intendo contestare: 1. Vessatorietà della clausola penale per manifesta sproporzione (artt. 33 e 34 Cod. Consumo). La penale richiesta di € 50,00 per un superamento del tempo di sosta di poche ore risulta manifestamente sproporzionata rispetto al danno effettivo subito dal gestore. L'art. 33, comma 2, lett. f), del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) presume vessatorie le clausole che impongono al consumatore, in caso di inadempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di penale di importo manifestamente eccessivo. La giurisprudenza amministrativa ha confermato la vessatorietà di penali analoghe in contratti con i consumatori (cfr. T.A.R. Lazio, sez. I, 19/05/2023, n. 8565), ritenendole manifestamente sproporzionate. 2. Omologazione del sistema di rilevamento targhe. La società basa l'accertamento esclusivamente su un sistema automatico di lettura targhe. La Corte di Cassazione, sez. II, ord. 8 gennaio 2025, n. 414, ha statuito che, in caso di contestazione, la Pubblica Amministrazione ha l'onere di provare la corretta funzionalità dell'apparecchio mediante la produzione della certificazione di omologazione e della taratura periodica. Sebbene tale pronuncia riguardi apparecchiature utilizzate dalla P.A., il principio è richiamato anche con riferimento a sistemi di rilevazione impiegati da soggetti privati per finalità sanzionatorie (cfr. Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sentenza n. 2164/2023). La società non ha fornito alcuna prova dell'omologazione del sistema. 3. Mancata identificazione del conducente e assenza di contratto con il sottoscritto. Il sistema di rilevamento targhe rileva esclusivamente la targa del veicolo, non l'identità di chi si trova alla guida. Il rapporto contrattuale si perfeziona con chi effettivamente parcheggia, non con il proprietario del mezzo. La Corte di Cassazione, sez. III, 27 gennaio 2009, n. 1957, ha chiarito che l'art. 2054 c.c. riguarda la responsabilità per danni da circolazione, non le penali contrattuali, e non può essere invocato per attribuire automaticamente la responsabilità della violazione contrattuale al proprietario del veicolo. Nel caso specifico, preciso di non essere io alla guida del veicolo, in quanto non guido quella macchina. Di conseguenza, nessun contratto può essermi imputato e nessuna penale può essermi richiesta. 4. Natura contrattuale e doppia sottoscrizione. Il rapporto si perfeziona, secondo la tesi della società, come offerta al pubblico ex artt. 1336 e 1341 c.c. mediante la semplice immissione del veicolo. Tuttavia, l'art. 1341, comma 2, c.c. richiede l'approvazione specifica per iscritto delle clausole vessatorie. La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 4140/2024, ha statuito che per escludere la natura vessatoria di una clausola non è sufficiente la mera presenza di avvocati o una generica trattativa, ma il professionista deve provare l'esistenza di una trattativa specifica, individuale ed effettiva sulla singola clausola. Non risulta che io abbia mai sottoscritto alcuna approvazione specifica delle clausole penali contenute nel regolamento. 5. Mancanza di conoscibilità delle condizioni contrattuali e impossibilità di accettazione. Dopo un mio sopralluogo, ho potuto constatare che il cartello contenente le condizioni contrattuali è posizionato in modo tale che non sia possibile leggerlo appena si entra nel parcheggio, ma solo dopo aver parcheggiato. Questo impedisce di fatto all'utente di conoscere le condizioni prima di accettarle. L'art. 1341 c.c. richiede che le condizioni generali siano conoscibili con l'ordinaria diligenza al momento della conclusione del contratto. Inoltre, l'art. 33, comma 2, lett. t), Cod. Consumo presume vessatorie le clausole che sanciscono a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti con il professionista. L'art. 35, comma 1, Cod. Consumo impone che le clausole siano scritte in modo chiaro e comprensibile. Se la clausola non è conoscibile prima dell'ingresso, non può ritenersi validamente accettata. Pertanto, chi era alla guida non avrebbe potuto accettare termini che non erano noti al momento dell'ingresso. Azioni già intraprese: non ho effettuato alcun pagamento. Ho documentato fotograficamente la cartellonistica presente nel parcheggio, che conferma la collocazione tardiva delle condizioni. Richieste: chiedo il Vostro intervento per ottenere l'annullamento delle quattro penali e di ogni ulteriore addebito; accertare che non ero alla guida e che non ho accettato alcun termine contrattuale; ricevere assistenza legale nella gestione dell'eventuale contenzioso; valutare l'opportunità di un'azione collettiva contro Park&Control per le pratiche vessatorie. Resto a disposizione per fornire ogni documentazione integrativa (copia delle lettere, foto dei cartelli, etc.).
Multa non corretta
Mi hanno inviato una multa con spese legali aggiunte dopo 6mesi senza nessun avviso Ho mandato 3 PEC provo a chiamare tutti i giorni senza nessuna risposta
Ripetute contestazioni errate e richiesta di pagamento tramite studio legale
Spett.le PARK & CONTROL S.r.l., con la presente contesto formalmente la richiesta di pagamento relativa alla presunta violazione n. 1260345117 del 16/03/2026, riferita al parcheggio Carrefour di Via Tiburtina Valeria, Tivoli, per una presunta permanenza di 3 ore e 21 minuti, dalle ore 09:14:46 alle ore 12:36:16. La contestazione si inserisce in una situazione che si protrae ormai da mesi. A partire da febbraio 2026 ho infatti ricevuto complessivamente 13 comunicazioni relative a presunte soste oltre il tempo consentito presso il medesimo parcheggio. Diverse di queste comunicazioni indicavano permanenze di parecchie ore, anche durante le ore notturne, circostanza assolutamente impossibile. Ho pertanto contattato il vostro servizio clienti chiedendo di effettuare le opportune verifiche e mi è stato confermato che si trattava di un vostro errore e che non dovevo dare seguito alla comunicazione. La situazione si è tuttavia ripetuta anche con le successive comunicazioni, che ho puntualmente contestato tramite il vostro servizio clienti. In risposta alle mie contestazioni mi è stato più volte comunicato che le relative violazioni erano state annullate. Tuttavia, i numeri di violazione indicati nelle vostre risposte spesso non corrispondevano ai numeri riportati nelle comunicazioni da me contestate. Questo ha generato una notevole confusione e non mi consente di verificare con certezza a quali delle contestazioni le vostre risposte facciano effettivamente riferimento né quali posizioni risultino realmente chiuse. Ritengo particolarmente grave che, a fronte di una gestione così poco chiara delle contestazioni e di errori che mi sono stati già riconosciuti, sia stata comunque avviata un'attività di recupero del credito nei miei confronti, con il coinvolgimento dello Studio Legale Marchetti e un'ulteriore richiesta di €60,00 a titolo di spese legali. Ho inoltre richiesto la documentazione fotografica relativa alle presunte violazioni, al fine di poter verificare la correttezza delle rilevazioni e gli orari di ingresso e uscita del veicolo, ma non ho mai ricevuto tale documentazione. Contattando nuovamente il vostro servizio clienti, mi è stato invece indicato di rivolgermi direttamente allo Studio Legale Marchetti. Considerato quanto sopra, contesto integralmente la violazione n. 1260345117 e la relativa richiesta di pagamento, non avendo mai riconosciuto né effettuato il pagamento di tale presunta violazione. Ritengo inoltre inaccettabile essere costretto a gestire, da mesi, una continua successione di comunicazioni, contestazioni e richieste di chiarimento, anche alla luce del fatto che alcune delle precedenti segnalazioni erano già state ricondotte a errori da parte vostra. Chiedo pertanto che la posizione relativa alla violazione n. 1260345117 venga definitivamente archiviata e che cessino le richieste di pagamento e le attività di recupero del credito ad essa collegate. Mi riservo inoltre di valutare ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti in relazione al notevole disagio e al tempo perso a causa della reiterazione di tali comunicazioni e della gestione della vicenda. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti
Contestazione richiesta di pagamento penale contrattuale n. 1260553156
Sono stato destinatario della vostra comunicazione (Lett. Prot. 266863/26/HQS, datata 27/07/2026) relativa alla presunta violazione delle condizioni di sosta rilevata in data 27/05/2026 presso il parcheggio di Via Capruzzi, Bari, con richiesta di pagamento di € 35,00 (penale di € 30,00 più € 5,00 di spese di gestione per il ritardo). Con la presente intendo formalmente contestare quanto segue: 1) La lettera fa riferimento a una "precedente comunicazione" già inviata, sulla base della quale sarebbero maturate le spese aggiuntive di € 5,00 per il ritardo nel pagamento. Dichiaro di non aver mai ricevuto alcuna comunicazione precedente relativa a questa presunta violazione. Chiedo pertanto di fornire prova dell'avvenuto invio e, se disponibile, della ricezione di tale prima comunicazione (tramite raccomandata A/R o PEC). In assenza di tale prova, chiedo l'annullamento della maggiorazione di € 5,00 applicata per il ritardo. 2) Chiedo inoltre di ricevere copia della documentazione fotografica (targa in ingresso e uscita) a supporto della violazione contestata, come previsto dalla vostra stessa informativa, al fine di poter verificare la fondatezza della richiesta. Resto in attesa di un riscontro scritto entro i termini di legge, riservandomi ogni ulteriore valutazione in merito alla vicenda. Distinti saluti, Mario Ferrulli
Penali contrattuali Park&Control – parcheggio Conad Colle di Val d'Elsa
Buongiorno, vi scrivo per segnalare due penali contrattuali ricevute da Park&Control S.r.l. per la sosta presso il parcheggio del Conad di Colle di Val d'Elsa (SI), che ritengo ingiustamente applicate. I fatti: Il parcheggio in questione, a causa di lavori di manutenzione al parcheggio libero limitrofo, aveva visto sospendere temporaneamente il regolamento di sosta a tempo limitato: i cartelli con le regole delle 2 ore erano stati coperti con sacchi neri, proprio per permettere ai residenti della zona di poter parcheggiare liberamente durante il periodo dei lavori. Solo pochi giorni prima degli episodi che mi vengono contestati, la regola del parcheggio libero è stata revocata e reintrodotta la regolamentazione a tempo (2 ore nella fascia diurna, sosta libera dalle 20:00 alle 08:00), senza particolare risalto o comunicazione agli utenti. In due occasioni, avvenute a ridosso di questo cambio regola, ho parcheggiato non essendomi accorta del ripristino delle vecchie condizioni, ritenendo in buona fede di rientrare nei termini corretti: ingresso il 5 maggio ore 17:54, uscita il 6 maggio ore 08:09 (rif. Prot. 149017/26/hqs); ingresso il 6 maggio ore 17:49, uscita il 7 maggio ore 08:03 (rif. Prot. 148136/26/hqs). In entrambi i casi sono entrata ben prima delle ore 20:00 e sono uscita solo pochi minuti dopo le ore 08:00 (rispettivamente 9 e 3 minuti e non 14 ore come sostengono nella multa), ritenendo quindi di aver rispettato la logica del regolamento: 2 ore diurne + fascia libera notturna fino alle 8. Ho ricevuto due penali da 30€ ciascuna, notificate per posta ordinaria (non raccomandata), seguite da un sollecito con mora di 5€. Cosa ho già fatto: Ho presentato contestazione formale tramite la piattaforma "supporto clienti" di Park&Control in data 21 Agosto 2026, illustrando le ragioni sopra esposte, senza ricevere alcun riscontro. Cosa chiedo: L'annullamento di entrambe le penali contrattuali, ritenendo che la contestazione sia fondata sia nel merito (interpretazione ragionevole della fascia oraria) sia per il contesto (regola sospesa e ripristinata a ridosso degli episodi contestati, con conseguente buona fede); un vostro intervento per sollecitare una risposta da parte di Park&Control alla mia contestazione, rimasta priva di riscontro. Resto a disposizione per fornire copie delle penali ricevute e della contestazione già inviata. Cordiali saluti, Gervasi Agnese Targa: DS461LT Rif. Prot. 149017/26/HQS e 148136/26/HQS
Raccomandata per violazione parcheggio negozio
Buongiorno, con la presente voglio contestare la lettera di pagamento inviata perché in quel giorno che non è specificato nella lettera mi trovavo al supermercato a fare spesa che faccio abitualmente, reclamo la voce che dice che ho ricevuto lettere di violazione tempo di parcheggio , non ho ricevuto niente da park control e di’ improvviso mi appare la lettera con la cifra oltre il doppio di violazione da pagare , e doppi 4-5 mesi dalla violazione, forse c’è qualcosa che non è legale, giustamente dopo tutto questo tempo non ho dei scontrini però ci sono alcuni pagamenti pos perché cifre piccole pago in contanti e altre con la carta, in attesa di una risposta vostra per capire almeno in che giorno è successo la violazione così posso dimostrare la presenza in negozio Questa è la PEC inviata all park control che mi ha inviato una lettera con intestazione di un studio legale Marchetti Voglio contestare questa violazione perché praticamente io faccio la spesa in quel negozio che risulta vicino casa circa 4-5 vie lontano. Non ho ricevuto altre notifiche di pagamento, è arrivato questa lettera con la cifra sdoppiata , non c’è scritto in che giorno è la violazione così forse riesco contestare, scontrini non ho più cupo trascorso 4-5 mesi dal giorno che è successo però forse ho dei pagamenti elettronici, nonostante mi sembra assurdo e illegale quello che succede in allegato foto della lettera ricevuta
sanzione n.0008988326 del 30/01/2026
non riuscendo a mettermi in contatto con voi in quanto al numero di telefono non risponde mai nessuno vi allego l attestato di pagamento effettuato in data 08/04/2026.In mancanza di vostre comunicazioni per risolvere la questione entro 15 giorni procederò ad informare i miei legali.Distinti Saluti
Reclamo "violazione delle condizioni di parcheggio"
Andrea Rigoli Via Trasimeno 40/12 20128 Milano (MI) In riferimento alla Vostra comunicazione relativa alla presunta "violazione delle condizioni di parcheggio" presso l'area sita in Viale Padova 166-Milano, del 20/02/2026 (1260247959) con richiesta di pagamento pari a 115€ mediante "studio legale Marchetti & partners" si intende formalmente contestare la suddetta richiesta per i seguenti motivi. La comunicazione ricevuta non costituisce verbale di accertamento emesso da autorità pubblica competente, bensì una richiesta di natura privatistica basata su condizioni contrattuali predisposte unilateralmente. Inoltre il 1° avviso è stato recapitato di gran lunga oltre il 35 giorni previsti dal art. 10 del Vostro Regolamento. Per tanto si richiede di dimostrare in modo rigoroso: La prova che dimostri coincidenza tra il conducente e il proprietario del veicolo; L'effettiva esistenza e validità del contratto concluso con il conducente del veicolo; La chiara e visibile esposizione delle condizioni contrattuali e delle eventuali penali nell'area parcheggio; La prova documentale completa delle notifiche inviate con Controfirma per chiarire date di ricezione delle stesse; La legittimazione della Società alla richiesta economica avanzata. Si contesta inoltre la sproporzione dell'importo richiesto rispetto all'asserita violazione e si richiede copia integrale della documentazione probatoria, incluse: Fotografie complete del veicolo in ingresso e uscita; Orari registrati dal sistema; Copia delle condizioni generali vigenti alla data del presunto evento; Documentazione attestante la corretta segnaletica presente sul posto. Fino alla ricezione della suddetta documentazione, la richiesta di pagamento deve intendersi formalmente contestata e priva di riconoscimento alcuno da parte del sottoscritto. Si diffida inoltre la Società dal procedere con ulteriori solleciti, cessioni dal credito o trattamenti dei dati non conformi alla normativa vigente, in assenza di adeguato riscontro alla presente. Resto in attesa di un Vostro riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento della presente. Distinti Saluti Andrea Rigoli
Penale non dovuta
Spett. PARK & CONTROL SRL In data 20 feb 2026 sono stato al ristorante Gourmet presso il Parco Commerciale I PINI di Casoria sostando nel parcheggio i cui accessi scopro essere gestito dalla VS societá. All' arrivo al ristorante noto un cartello in cui si invita ad estendere la sosta nel parcheggio fino a 5 ore scansionando il codice QR che porta al seguente indirizzo internet https://scanstay.apcoa.it/freestaysearch/vrnsearch/8105/i-pini-parco-commerciale-na?hideCode=false Inserisco tutti i campi compreso la scelta del parcheggio che appare in casella combinata con la lista completa dei parcheggi, avvio la sessione e completo la procedura. In data 22 Aprile ricevo una lettera in cui mi si invita a pagare 30 euro per una presunta mia violazione alla quale rispondo via PEC allegando estratto conto che dimostra la mia condizione di cliente presso il ristorante lo stesso giorno in cui mi si accusa di questa violazione. In risposta a questa PEC rispondete che VS malgrado non ritenete che ci siano i presupposti per l'annullamento della penale senza addurre alcuna spiegazione del perché. Giudico codesto atteggiamento da parte Vs estremamente scorretto e per nulla trasparente. Segnalo inoltre che non rispondete mai al telefono nonostante le decine di chiamate fatte in giorni diversi e negli orari in cui dichiarate che il servizio sia attivo. In data 21.07.2026 mi inviate raccomandata dal VS studio legale intimandomi il pagamento di 95 euro. Segnalo che siete molto efficienti solo nel pretendere ingiustamente somme di denaro dai clienti malcapitati presso i parcheggi gestiti dalla VS societá. In virtú di quanto dichiarato il sottoscritto chiede che PARK & CONTROL SRL annulli la penale in questione e qualsiasi altro onere ad essa connessa. Il sottoscritto chiede anche le scuse formali per l'atteggiamento vessatorio e ingiusto nei propri confronti e per i danni morali subiti. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. P.S. Si allega tutta la documentazione attestante quanto si é dichiarato.
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