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addebito NEXI phising

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Carte di credito

Reclamo

J. D.

A: Nexi

16/06/2026

Buongiorno, a seguito di un phising che purtroppo è andato a buon fine, mi è stato addebitato da NEXI l'importo in quanto io ho consentito il movimento richiesto sul sito "fake". Il sito, mi richiedeva le informazioni della carta di credito e un addebito di 1,5 € da parte del "finto" corriere per reindirizzare il pacco che stavo aspettando. Ho compilato il modulo, dando tutte le informazioni della carta di credito, visto che l'importo era minimo. Dopo la validazione di tutti i dati, invece mi è stato addebitato un totale di 858,37 € da Airasia. Ho quindi subito chiamato Nexi per bloccare la carta e denunciare l'accaduto e il non riconoscimento del movimento. NEXI con scambio di mail, inizialmente mi ha riconosciuto il rimborso, ma poi mi ha riconosciuto come responsabile dell'addebito di 858,37 € anche se ho fatto poi la denuncia ai carabinieri.

Messaggi (1)

Nexi

A: J. D.

06/07/2026

Gentile signor Dupont, diamo riscontro al reclamo che ci ha inviato tramite il Portale di Altroconsumo. Ci dispiace per quello che le è accaduto; l’ufficio Dispute provvederà ad esaminare la sua denuncia e le fornirà un riscontro dopo un’ulteriore valutazione. Desideriamo tuttavia fornirle alcune informazioni. Nexi non può intervenire in alcun modo per bloccare o respingere operazioni già confermate. La transazione che lei ha autorizzato, è stata eseguita nel rispetto delle regole definite in materia di utilizzo degli strumenti di pagamento dai Circuiti Internazionali, e della normativa vigente, e per questo motivo siamo impossibilitati ad avviare azioni per contestare l’importo. L’SMS con la password usa e getta per confermare l’addebito richiamava l’attenzione sulla funzionalità e sull’utilizzo del codice di verifica trasmesso, dettagliando l’importo della spesa che si stava autorizzando e a favore di quale esercente. Un saluto cordiale. Maria Luisa Servizio Reclami Come prevede la normativa attuale, le ricordiamo che - se sussistono le condizioni stabilite e se lo ritiene opportuno - può ricorrere all’Arbitro Bancario Finanziario (www.arbitrobancariofinanziario.it), o ad altre forme di risoluzione stragiudiziale delle controversie; in particolare, può presentare domanda di mediazione finalizzata alla conciliazione presso uno degli organismi di mediazione autorizzati ai sensi di legge (D. Lgs. 4 marzo 2010, n. 38), come ad es. l’Arbitro Bancario Finanziario o il Conciliatore Bancario Finanziario (www.conciliatorebancario.it). L’esperimento di tale procedimento di mediazione è condizione di procedibilità dell’eventuale domanda giudiziale. ref:!00D1t0viE2.!500c10l4kRJ:ref


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