Spett. REC ENERGY,
In data lunedì 15/06/2026 odierna sono stata contattata da un falso operatore di Poste Energia, operatore a cui ho chiesto la fornitura tramite TIM, il quale, attraverso un raggiro, ha carpito la mia fiducia e mi ha fatto credere che avrei dovuto passare ad un operatore terzo.
Purtroppo, non mi sono subito resa conto che si trattava di informazioni non corrispondenti al vero e ho acconsentito ad essere contatta dall’operatore terzo.
A questo punto sono stata contattata da un vostro operatore di nome Claudio, il quale mi ha anche lasciato il suo contatto telefonico (+39 3491128904) per qualsiasi tipo di assistenza.
Durante la telefonata, il vostro operatore è riuscito avere i miei dati anagrafici, il numero della mia carta d’identità, POD e PDR e il mio IBAN.
Durante la mattinata successiva, martedì 16/06/2026 ho ricevuto messaggi di sollecito dall’operatore Claudio che mi invitava a rispondere alla collega Angela.
A questo punto, certa di essere stata tratta in inganno tramite informazioni palesemente false, configurando una condotta lesiva dei doveri di buona fede, trasparenza e correttezza contrattuale (vizio del consenso per dolo/errore), alla domanda “vuole attivare il contratto con REC ENERGY?” ho risposto negativamente e l’operatrice mi ha salutato.
Ad oggi non ho ricevuto nessun tipo di comunicazione tramite e-mail, PEC o sms con riferimento alla vostra società, al numero o alla copia del contratto stipulato, per questa ragione chiedo:
• l'immediato annullamento della richiesta di attivazione e/o cambio di fornitore;
• la trasmissione di copia integrale della registrazione telefonica relativa alla suddetta adesione;
• la trasmissione di tutta la documentazione contrattuale e delle informazioni precontrattuali previste dalla normativa vigente;
• la conferma scritta dell'avvenuto annullamento della pratica e della mancata attivazione della fornitura.
Informo inoltre che in data odierna ho provveduto a mandarvi una comunicazione mezzo PEC nella quale, unitamente alle richieste sopra riportate, è allegato il vostro modulo per l’esercizio del ripensamento attraverso il quale esercito formalmente il Diritto di Ripensamento entro i 14 giorni ex art. 52 Codice del Consumo.
Mi riservo di segnalare l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e ad ARERA in caso di mancato immediato riscontro scritto di annullamento.