Reclamo formale per blocco ingiustificato dell'account, loop dei documenti e trattenuta indebita di € 1.470,00 di ricariche personali.
Segnalo una situazione gravissima che dura ormai da oltre 12 mesi. Il mio account Amazon è stato improvvisamente limitato a causa di un loop telematico del sistema di verifica documentale automatico, che continua a richiedere e rifiutare sistematicamente i miei documenti d'identità, nonostante siano perfettamente integri, leggibili e conformi.
La gravità assoluta risiede nel fatto che all'interno dell'account sono bloccati € 1.470,00 di saldo. Ci tengo a specificare che questa somma è interamente costituita da denaro reale versato di tasca mia tramite ricariche dirette in cassa nei punti vendita fisici e ricariche tramite carta Postepay. Non si tratta di bonus o crediti promozionali, ma di soldi miei a cui mi viene impedito l'accesso.
A causa del totale silenzio da parte dei canali di assistenza standard, mi sono visto costretto a sporgere formale denuncia-querela presso le Autorità di Pubblica Sicurezza italiane. Evidenzio che persino la Questura ha tentato formalmente di contattare i canali ufficiali di Amazon per richiedere lo sblocco delle somme e chiarimenti, senza ricevere ad oggi il minimo riscontro.
Trovo inaccettabile che una multinazionale possa trattenere indebitamente il denaro contante di un consumatore per un bug del proprio algoritmo, ignorando persino le Autorità di Polizia.
Con questo reclamo pubblico chiedo che la mia pratica venga immediatamente affidata a un operatore umano per la verifica manuale dei documenti e che mi venga restituito l'intero saldo di € 1.470,00. In caso di ulteriore riscontro negativo o silenzio entro i termini di legge, la pratica verrà immediatamente depositata presso il Centro Europeo Consumatori (ECC-Net) e segnalata all'AGCM (Antitrust Italiana) per pratica commerciale scorretta, unitamente all'integrazione degli atti già pendenti presso la Procura della Repubblica italiana.