Spett. Autovia ,
con la presente intendo formalmente contestare quanto accaduto in occasione del ritiro dell’autovettura prenotata per il periodo dal 21 giugno al 26 giugno 2026, presso l’aeroporto di Ancona, e chiedere l’immediato rimborso dell’importo di euro 135,01, ingiustificatamente addebitatomi.
In data 26 maggio 2026 prenotavo, tramite il portale DiscoverCars.com, un’autovettura per cinque giorni, con ritiro presso l’aeroporto di Ancona.
In fase di prenotazione provvedevo al pagamento anticipato, mediante carta di credito Fineco, dell’importo di euro 105,35 per il noleggio, oltre all’importo di Euro 50,00 per una copertura assicurativa aggiuntiva “full coverage”, da me liberamente sottoscritta tramite il predetto portale.
Nel voucher di prenotazione ricevuto via e-mail erano chiaramente indicate le condizioni relative al pagamento del deposito cauzionale. In particolare, tra i metodi accettati era prevista la carta di credito fisica recante il nome e cognome del titolare e il numero della carta.
Il giorno 21 giugno 2026 mi presentavo presso il desk Autovia dell’aeroporto di Ancona per il ritiro del veicolo. L’operazione avrebbe dovuto richiedere pochi minuti, avendo già effettuato il check-in online.
Al momento della consegna della carta di credito per il deposito cauzionale, l’operatore Autovia mi comunicava tuttavia che la mia carta Visa Fineco, sebbene fisica, intestata a mio nome e già utilizzata per il pagamento della prenotazione, non poteva essere accettata, in quanto il sistema non la riconosceva come carta di credito.
Contestavo immediatamente tale affermazione, evidenziando che la carta presentava tutte le caratteristiche richieste dalle condizioni di prenotazione. Chiedevo quindi all’operatore di indicarmi in quale punto delle condizioni contrattuali fosse previsto che le carte Fineco, o comunque la carta da me presentata, non fossero accettate.
L’operatore, che dichiarava di essere il responsabile del punto noleggio, rispondeva che tale limitazione non era indicata per iscritto “per motivi discriminatori”, confermando quindi che non esisteva alcuna previsione contrattuale, chiara e conoscibile, che giustificasse il rifiuto della carta.
Nonostante ciò, mi veniva comunicato che l’unico modo per ottenere la consegna dell’autovettura era sottoscrivere una ulteriore copertura assicurativa Autovia, del costo di euro 135,01.
Tale richiesta è stata del tutto indebita, anche perché avevo già sottoscritto una copertura assicurativa aggiuntiva in fase di prenotazione. Mi sono dunque trovata costretta ad accettare il pagamento della seconda assicurazione, non richiesta e non voluta, al solo fine di ottenere il veicolo già prenotato e pagato.
Diversamente, mi veniva prospettato che non mi sarebbe stata consegnata l’auto e che avrei perso anche le somme già corrisposte per la prenotazione, senza diritto ad alcun rimborso.
Si è trattato, pertanto, di un pagamento imposto quale condizione per poter fruire di un servizio già acquistato e pagato anticipatamente, in assenza di una valida base contrattuale.
La condotta risulta ancora più grave se si considera che, dopo il pagamento della predetta assicurazione mediante carta di debito, l’operatore Autovia ha poi trattenuto il deposito cauzionale utilizzando proprio la carta di credito Fineco inizialmente rifiutata e dichiarata non idonea. Tale circostanza dimostra in modo evidente l’infondatezza del rifiuto opposto al momento del ritiro del veicolo.
Preciso inoltre che l’intera vicenda si è svolta alla presenza di una testimone, la quale potrà confermare quanto sopra esposto.
Il giorno successivo contattavo, per scrupolo, il customer care di FinecoBank che mi confermava che la carta utilizzata era a tutti gli effetti una carta di credito multifunzione.
Alla luce di quanto precede, contesto formalmente la legittimità dell’addebito di euro 135,01, corrisposto esclusivamente perché posto come condizione necessaria per ottenere la consegna dell’autovettura già prenotata e pagata.
Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in 135.001. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento.
In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.