Classifica aziende
- Reclami totali
- 71
- Numero di reclami *
- 24
- Reclami chiusi *
- 70%
- Tempo medio di risposta *
- 18 giorni
Come calcoliamo il punteggio
Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
Qualità del servizio clienti
Scopri come funziona il nostro servizio
-
1. Inserisci qui di seguito il tuo reclamo e invialo direttamente all'azienda.
-
2. Ricevi un feedback tramite la piattaforma
-
3. Non sei soddisfatto? Contatta gli avvocati di Altroconsumo.
-
I reclami fatti tramite la nostra piattaforma hanno un impatto maggiore
-
I nostri avocati sono sempre a tua disposizione
-
Il reclamo, se messo come pubblico, può avere un impatto maggiore.
Ultimi reclami
TUTELA DEL CLIENTE
Buongiorno ,il mio reclamo non è volto al fatto che le regole siano scritte o meno (ci mancherebbe) , ma sul fatto che un'agenzia possa accettare un noleggio senza carta di credito e l'altra no . Il tutto senza voler nemmeno venire in contro al cliente , messo alle strette perdento sia i soldi spesi per il noleggio che l'auto per spostarsi creando non pochi problemi. Il tutto nasca all'arrivo all'agenzia di Venezia Mestre presentandomi con la mia prenotazione e la carta di credito in wallet . Subito l'addetto dice non è possibile . Io gli chiedo come mai visto che sono mezzi di pagamento comuni e sicuri , lui risponde politiche aziendali. Allora visto alle strette chiedo come possa fare , con me avevo sia il bancomat nominale che contanti . Niente nemeno quelli . Allora chiedo se potessi sottoscrivere ulteriori garanzie pagando ovviamente per non mettere in difficoltà nessuno . Lui risponde dicendomi che ci poteva essere una polizza di ulteriori 80€ dico per me va bene . Chiama il suo superiore almeno credo il quale dice di no . Allora chiamo la sede principale in vivavoce chiedendo come potessi risolvere il problema loro mi dicono che se avesse voluto l'operatore al banco poteva darmi una mano . Sbiancato il tizio dice nn posso fare nulla e io gli dico che con l'agenzia di Milano non avevo avuto problemi e che mi avevano dato l'auto senza la carta di credito . Niente da fare signori sono stato gabbato . Ho fatto richiesta formale a mezzo mail di rimborso ovviamente mi rispondono picche . Ora tutto questo perchè lo faccio 1 per non far capitare altri nella mia stessa situazione 2 per dire nel 2026 questi stanno ancora con metodi di pagamento antiquati per quanto sicuri possibili. 3 perchè dovevo sfogarein qualche modo (magari sarà stato per la mia provenienza dal sud italia chi lo sa) sta di fatto che è una compagnia che non adotta in toto le regole dove valgono per alcuni e per altri no
Addebito per danni non causati
Spett.le soc. Autovia Dal 6 all'11/11/2025 ho noleggiato, presso la vostra sede di Bologna (stazione ferroviaria), un'autovettura (tg. GX524YR) riconsegnata nei tempi. Il 12/11 ho ricevuto la comunicazione dell'addebito danni, da me immediatamente contestata con PEC inviata il 14/11/25. Ho provveduto ad inviare il video effettuato all'auto al momento della riconsegna, ma nonostante ciò in data 14/1/26 Autovia ha proceduto all'addebito di euro 526.00 (cinquecentoventisei) Solo dopo la mia ulteriore contestazione con PEC del 29/1/26, mi è stato comunicato che i files del video inviato risultavano "illeggibili" e che occorreva usare un'applicazione specifica per l'invio dei video, cosa fatta il 19/3/26. Il 20/3/26 mi è stato comunicato che, all'esito della visione del video era stato possibile verificare che uno dei danni era preesistente e che pertanto si sarebbe provveduto al riaccredito di euro 315,00 (trecentoquindici) , riaccredito avvenuto solo il 10/4/26. L'11/5/26 ho richiesto il riaccredito dell'intera cifra addebitatami, giacchè non ho causato alcun danno e il fatto stesso che il danno "più grave" fosse preesistente costituisce una ammissione di comportamento "infedele". Così come quello più grave, anche gli altri danni sono preesistenti e la vs. società non è stata in grado di controllare l'auto prima di consegnarmela, tant'è che ha ammesso di avermi attribuito indebitamente un danno di ben 315,00 euro! Ribadisco, pertanto, la richiesta già inviata con Pec del 12/5/26, di riaccredito dell'intera cifra originariamente addebitatami.
contEstazione pagamento e reclamo per scorretta attività di vendita
Spett. Autovia , con la presente intendo formalmente contestare quanto accaduto in occasione del ritiro dell’autovettura prenotata per il periodo dal 21 giugno al 26 giugno 2026, presso l’aeroporto di Ancona, e chiedere l’immediato rimborso dell’importo di euro 135,01, ingiustificatamente addebitatomi. In data 26 maggio 2026 prenotavo, tramite il portale DiscoverCars.com, un’autovettura per cinque giorni, con ritiro presso l’aeroporto di Ancona. In fase di prenotazione provvedevo al pagamento anticipato, mediante carta di credito Fineco, dell’importo di euro 105,35 per il noleggio, oltre all’importo di Euro 50,00 per una copertura assicurativa aggiuntiva “full coverage”, da me liberamente sottoscritta tramite il predetto portale. Nel voucher di prenotazione ricevuto via e-mail erano chiaramente indicate le condizioni relative al pagamento del deposito cauzionale. In particolare, tra i metodi accettati era prevista la carta di credito fisica recante il nome e cognome del titolare e il numero della carta. Il giorno 21 giugno 2026 mi presentavo presso il desk Autovia dell’aeroporto di Ancona per il ritiro del veicolo. L’operazione avrebbe dovuto richiedere pochi minuti, avendo già effettuato il check-in online. Al momento della consegna della carta di credito per il deposito cauzionale, l’operatore Autovia mi comunicava tuttavia che la mia carta Visa Fineco, sebbene fisica, intestata a mio nome e già utilizzata per il pagamento della prenotazione, non poteva essere accettata, in quanto il sistema non la riconosceva come carta di credito. Contestavo immediatamente tale affermazione, evidenziando che la carta presentava tutte le caratteristiche richieste dalle condizioni di prenotazione. Chiedevo quindi all’operatore di indicarmi in quale punto delle condizioni contrattuali fosse previsto che le carte Fineco, o comunque la carta da me presentata, non fossero accettate. L’operatore, che dichiarava di essere il responsabile del punto noleggio, rispondeva che tale limitazione non era indicata per iscritto “per motivi discriminatori”, confermando quindi che non esisteva alcuna previsione contrattuale, chiara e conoscibile, che giustificasse il rifiuto della carta. Nonostante ciò, mi veniva comunicato che l’unico modo per ottenere la consegna dell’autovettura era sottoscrivere una ulteriore copertura assicurativa Autovia, del costo di euro 135,01. Tale richiesta è stata del tutto indebita, anche perché avevo già sottoscritto una copertura assicurativa aggiuntiva in fase di prenotazione. Mi sono dunque trovata costretta ad accettare il pagamento della seconda assicurazione, non richiesta e non voluta, al solo fine di ottenere il veicolo già prenotato e pagato. Diversamente, mi veniva prospettato che non mi sarebbe stata consegnata l’auto e che avrei perso anche le somme già corrisposte per la prenotazione, senza diritto ad alcun rimborso. Si è trattato, pertanto, di un pagamento imposto quale condizione per poter fruire di un servizio già acquistato e pagato anticipatamente, in assenza di una valida base contrattuale. La condotta risulta ancora più grave se si considera che, dopo il pagamento della predetta assicurazione mediante carta di debito, l’operatore Autovia ha poi trattenuto il deposito cauzionale utilizzando proprio la carta di credito Fineco inizialmente rifiutata e dichiarata non idonea. Tale circostanza dimostra in modo evidente l’infondatezza del rifiuto opposto al momento del ritiro del veicolo. Preciso inoltre che l’intera vicenda si è svolta alla presenza di una testimone, la quale potrà confermare quanto sopra esposto. Il giorno successivo contattavo, per scrupolo, il customer care di FinecoBank che mi confermava che la carta utilizzata era a tutti gli effetti una carta di credito multifunzione. Alla luce di quanto precede, contesto formalmente la legittimità dell’addebito di euro 135,01, corrisposto esclusivamente perché posto come condizione necessaria per ottenere la consegna dell’autovettura già prenotata e pagata. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in 135.001. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Richiesta formale di risarcimento
Spettabile Servizio Clienti Autovia, Con la presente intendo sporgere un formale reclamo in merito al mancato noleggio dell'auto previsto in data 25/05/26 presso il desk Ecovia di Roma Termini causato da un'assoluta rigidità gestionale e da una totale mancanza di orientamento al cliente, che mi ha provocato gravi disagi (sono un medico e dovevi raggiungere l’ospedale dove lavoro) e un danno economico. In data 24/05/2026 ho regolarmente prenotato e pagato tramite la piattaforma DoYouItaly il noleggio di una vettura fornita dall'agenzia Ecovia. Dopo aver sostenuto ben due ore di fila d'attesa presso il desk Ecovia (dalle 12 alle 14) al momento della consegna del veicolo si è verificata la seguente situazione: 1 Modalità di pagamento: Sono stata informata dell'impossibilità di utilizzare la mia carta di debito per il deposito cauzionale, richiedendo tassativamente una carta di credito. 2 Soluzione alternativa rifiutata: Ho prontamente offerto la carta di credito di mio marito, presente con me al desk, per coprire la cauzione. La soluzione è stata categoricamente rifiutata dal personale Ecovia poiché la prenotazione era a mio nome. 3 Impossibilità di modifica: Al fine di sbloccare la situazione, abbiamo chiesto di modificare l'intestatario della prenotazione (inserendo il nome di mio marito) o di aggiungerlo come guidatore principale. Anche questa richiesta è stata respinta, dichiarando che non era possibile effettuare alcuna modifica al contratto. Trovo inaccettabile che, a fronte di un pagamento già effettuato e della presenza fisica di due coniugi muniti di tutti i documenti e delle carte necessarie, l'agenzia non abbia voluto applicare nessuna tolleranza o soluzione flessibile (come la modifica del contratto in loco o l'addebito di un guidatore aggiuntivo), preferendo trattenere il denaro e negare il servizio. Il comportamento del personale, unito alle due ore di coda estenuante, ha dimostrato una totale mancanza di professionalità e di rispetto per il consumatore. Considerando che il servizio non è stato erogato e che da parte nostra vi è stata la massima disponibilità a trovare una soluzione immediata con i mezzi di pagamento a nostra disposizione, oltre al chiaro riferimento sul vostro sito circa la necessità di corrispondenza tra il conducente principale, la persona che firma il contratto di noleggio e il proprietario della carta di credito (senza menzione circa la persona che effettua la prenotazione online) CHIEDO Il rimborso integrale della cifra trattenuta per il noleggio mai usufruito, pari a 54,17 euro. In mancanza di un riscontro positivo entro 14 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo il diritto di tutelare i miei interessi nelle sedi opportune, incluse le associazioni dei consumatori e le autorità competenti per pratiche commerciali scorrette. In attesa di un vostro sollecito riscontro, porgo distinti saluti. Liana Maria Africa
Mancato rimborso Autovia nonostante sentenza Tribunale di Trento n. 1009/2024
Gentili, con la presente segnalo il comportamento di Autovia Srl in merito ai rimborsi previsti dalla sentenza del Tribunale di Trento n. 1009/2024 relativa a clausole vessatorie applicate nei contratti di noleggio. In data 23/01/2025 ho inviato ad Autovia tutta la documentazione richiesta per ottenere il rimborso delle somme pagate in applicazione delle clausole dichiarate vessatorie dal Tribunale. Dopo oltre un anno di attesa e a seguito di mio sollecito formale, Autovia ha confermato per iscritto che: - la sentenza è attualmente efficace; - la mia richiesta è stata ricevuta; - la società ha però deciso di sospendere i rimborsi in attesa dell’esito dell’appello. Autovia non contesta la validità attuale della sentenza, ma ha scelto unilateralmente di non procedere alle restituzioni fino alla conclusione del giudizio di secondo grado. Ritengo questa condotta penalizzante per i consumatori, anche considerando che la società aveva invitato direttamente i clienti a presentare le richieste di rimborso tramite comunicazione ufficiale. Chiedo pertanto supporto e valutazione da parte di Altroconsumo in merito alla correttezza del comportamento adottato dalla società e alle eventuali iniziative esperibili a tutela dei consumatori coinvolti. Allego: - comunicazione ufficiale Autovia relativa alla sentenza; - richiesta di rimborso inviata; - risposte ricevute dalla società. Cordiali saluti, Alberto Torresan
Hai bisogno di aiuto?
Questa azienda risponde in meno di 18 giorni.
Superato questo limite, ti suggeriamo di contattare i nostri avvocati.
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
