DESCRIZIONE DEL PROBLEMA
In data 24 aprile 2025, ho acquistato presso MediaWorld Trento un tablet "iPad A16 WiFi" (Bolla N. 440768, Scontrino N. 005400-10000-1522-02504-241758) per un importo di € 562,98, stipulando contestualmente la polizza "MediaWorld Protection" per danni e furto (N. Contratto T6DFKK5FXLYOJ5), con durata contrattuale di 24 mesi (scadenza effettiva: 24/04/2027).
A maggio 2026, riscontrando un difetto al display (una linea verticale apparsa sullo schermo), ho aperto la denuncia di sinistro (Pratica N. 1415867). MediaWorld ha rigettato la richiesta comunicandomi che "la copertura danno/furto è scaduta in data 23/04/2026".
Tale motivazione è fondata su un macroscopico e inaccettabile errore di calcolo da parte dei sistemi MediaWorld: avendo acquistato il prodotto nel 2025, i 24 mesi di validità (sia dell'assicurazione accessoria che della Garanzia Legale inderogabile ex D.Lgs 170/2021) scadono ad aprile 2027, non nel 2026. L'azienda ha trattato un dispositivo di 13 mesi come se avesse superato i due anni di vita.
A fronte di tale palese errore, in data 25/05/2026 ho inviato una prima diffida, allegando lo scontrino comprovante l'acquisto nel 2025. Stante l'inerzia, in data 05/06/2026 ho inoltrato un secondo sollecito e formale messa in mora ex art. 1219 c.c., intimando una risposta entro 3 giorni lavorativi sia a MediaWorld (via PEC) che al loro partner assicurativo SPB Italia S.r.l. (inviato a spbitalia@pec.it).
Solo in data odierna (13/06/2026), a termini legali ampiamente scaduti, il Servizio Clienti MediaWorld ha risposto fornendo una mera comunicazione preimpostata con cui mi invita a contattare ex novo SPB Italia S.r.l. Si tratta di un inaccettabile rimpallo di responsabilità: SPB Italia era già tra i destinatari della PEC del 05/06, ed entrambe le società hanno la prova d'acquisto in mano. Questo scaricabarile amministrativo costituisce un "muro di gomma" che mi impedisce di usufruire di un bene regolarmente in garanzia.
RICHIESTA AL VENDITORE
Chiedo l'intervento di Altroconsumo per attivare la Conciliazione Paritetica e intimare a MediaMarket S.p.A. (in solido con il proprio partner SPB Italia) di:
Revocare immediatamente l'ingiustificato diniego emesso per la Pratica N. 1415867, stante la sua evidente erroneità fattuale (errore sull'anno di acquisto) e cessare ogni pretestuoso rimpallo di competenze.
Procedere senza ulteriore ritardo al ritiro e alla riparazione gratuita dell'iPad o, qualora non possibile in tempi congrui, alla sua sostituzione con un modello equivalente, ai sensi dell'art. 135-bis del Codice del Consumo.
In subordine, procedere alla risoluzione del contratto con restituzione integrale della somma di € 562,98 tramite riaccredito o buono spesa.
Mi riservo di agire dinanzi al Giudice di Pace competente per valore in caso di ulteriore diniego o mancata risposta entro i termini della procedura di conciliazione.