Salve,
desidero presentare un reclamo in merito alla nuova offerta annunciata a partire dal 1° ottobre, pubblicizzata evidenziando uno sconto del 30% sulla componente energia per Eni Plenitude.
Confrontando però le condizioni economiche con quelle dell’offerta precedente, ho riscontrato una situazione che ritengo poco trasparente: contestualmente all’aumento della percentuale di sconto dal 15% al 30%, risulta infatti aumentato anche il prezzo base sul quale tale sconto viene applicato.
Il risultato concreto è che il prezzo finale della componente energia, nonostante venga ora pubblicizzato uno sconto molto più elevato, risulta sostanzialmente uguale — o comunque molto vicino — a quello previsto dalla precedente offerta con sconto del 15%.
Trovo questa modalità di comunicazione particolarmente discutibile, poiché il cliente è naturalmente portato a interpretare un passaggio dal 15% al 30% di sconto come un effettivo miglioramento economico dell'offerta. Se invece il prezzo di partenza viene contemporaneamente aumentato in misura tale da annullare quasi completamente il beneficio del maggiore sconto, il vantaggio reale per il consumatore diventa di fatto inesistente.
Non contesto la possibilità per Eni Plenitude di modificare le proprie condizioni commerciali, ma ritengo che una promozione basata in maniera così evidente sulla percentuale di sconto dovrebbe consentire al cliente di comprendere immediatamente anche quale sia il prezzo finale effettivamente applicato e, soprattutto, quale sia il reale risparmio rispetto all'offerta precedente.