Nel mese di settembre 2025 ho acquistato un paio di occhiali Ray-Ban Meta Skyler Gen 2 presso il punto vendita Salmoiraghi & Viganò di Campi Bisenzio (FI), a seguito di una consulenza del personale.
Entro la prima settimana dall'acquisto sono tornata in negozio segnalando l'inutilizzabilità del bene: gli occhiali scivolano continuamente dal viso, impedendomi di usarli. Il personale, anziché applicare la policy di reso "Soddisfatti o Rimborsati" allora pendente, mi ha trattenuta fornendomi dei nasellini in silicone e invitandomi a fare ulteriori prove. Sono tornata una seconda volta entro il primo mese e mi sono stati dati altri nasellini, facendomi di fatto superare i tempi per il recesso ordinario.
Di recente sono tornata nel punto vendita e lo staff attuale ha ammesso verbalmente l'errore di gestione iniziale dei colleghi, dichiarando però di avere "le mani legate" per questioni di tempo. Ho provveduto a inviare due PEC a EssilorLuxottica Italia S.p.A., la quale ha liquidato la pratica con risposte ciclostilate, asserendo che l'occhiale funziona e che i termini di reso sono scaduti, arrivando a propormi l'acquisto di un nuovo modello a mie spese.
Ritiene la scrivente che il decorso dei termini sia imputabile esclusivamente alle indicazioni terapeutiche errate (palliativi temporanei) fornite dal negozio per non effettuare il cambio nei tempi utili. Ai sensi del Codice del Consumo, l'errata consulenza su un modello strutturalmente non regolabile equivale a un difetto di conformità.
Cosa chiedo per risolvere il problema:
Chiedo la sostituzione straordinaria a titolo gratuito del prodotto con un modello della linea Ray-Ban Meta strutturalmente idoneo alla mia fisionomia (es. Wayfarer o Headliner) previa prova in negozio, oppure la risoluzione del contratto con il rimborso integrale della cifra versata.