A: Tim spa
21/05/2026
Oggetto: contestazione fattura n.RE04272210 del 16.10.2025 – Linea telefonica 0444533421 – Addebito illegittimo bimestre agosto-settembre 2025 non più attivo e costo disattivazione per migrazione. Contestazione fattura RE03525232, da ricalcolare.
codice migrazione: KYY0444533421U
Con la presente contesto formalmente l’addebito di € 103,23 a titolo di bimestre agosto-settembre 2025 (servizio non più attivo) e costo disattivazione per migrazione presente nella fattura in oggetto.
Riepilogo: dopo essere stata cliente Tim per tantissimi anni, in data 01.07.2025 mando a Tim disdetta dell'abbonamento servizio linea fissa casa +internet, compilando il format on line.
In data 07.07.2025 ore 13.47 da TIM mi arriva un messaggio sul cellulare che diceva: "abbiamo avviato lavorazione della tua richiesta di cessazione. Riceverai una successiva comunicazione a conferma dell'avvenuta cessazione della tua linea, nel rispetto dei termini..."
Il giorno 18.07.2025 è avvenuta la migrazione ad altro gestore, ossia sono passata a POSTE, codice migrazione: KYY0444533421U.
Nel frattempo non ricevendo più comunicazioni da TIM, continuavo a telefonare al n. 187 per avere notizie della cessazione contratto. Le risposte erano le più variegate: " la pratica è tutto a posto sarà ricontatta; oppure è in lavorazione; ma lei ha già chiamato altre volte; poi ancora: ..ma c'è un problema di omonomia con altro cliente, chiami l'amministrazione" .......un delirio, perdita di tempo al telefono e al computer e arrabbiature. Ho fatto numerosi reclami on line sul sito di TIM ma non ho mai avuto risposte concrete e non vedevo la fine della pratica.
Nel frattempo con il nuovo gestore tutto funzionava e quindi speravo in una soluzione positiva di TIM.
Mi è arrivata la bolletta TIM del mese di Luglio 2025 con addebitato intero periodo da pagare (31 gg.), quando io ho migrato il giorno 18.07.2025. Ho subito tolto la domicilazione in Posta e pagato l'importo richiesto per il mese intero, intendendo così di andar a pareggiare anche il costo di chiusura servizio. Non ho pagato euro 3,90 che mi avevano fatturato con la voce CONSEGNA ELENCHI TELEFONICI. ( la consegna cartacea è ormai da un decennio che non viene più eseguita a casa mia!).
Dopodiche' è arrivata una successiva fattura, relativa al bimestre agosto-settembre 2025 di euro 103,23. Ma io avevo già il servizio attivo con il nuovo gestore e pagavo le relative fatture di meta' mese di luglio, agosto e di settembre 2025 al nuovo gestore POSTE.
Non è affar mio se il lato tecnico ha funzionato perfettamente (la cosidetta migrazione della linea) mentre invece la parte amministrativa/burocratica fatta di moduli informativi da compilare/numeri verdi in appalto di TIM/messaggista su cellulare si è rivelato un caos. Ora da ultimo arrivano solleciti, mail di società di recupero crediti, lettere da Ufficio Legale e Contenzioso da Roma.
Non pagherò per la Vs. disorganizzazione e il pessimo servizio che mi avete reso nei mesi precedenti alla chiusura del rapporto.
Attenderei piuttosto una Vs. nota di credito di € 103,23 e un ricalcolo della bolletta già pagata, rif mese di luglio con i giorni corretti del servizio reso (17 gg. + costo chiusura, senza la mitica voce "consegna elenchi telefonici).
Allego:
copia Vs. messaggio del 07.07.2025 h. 13.47.
copia fattura contestata mese di agosto - settembre 2025
copia ricevuta pagamento fattura mese di luglio 2025, escluse spese consegna elenchi telefonici di euro 3,90 (fattura di cui chiedo il ricalcolo)
documento identita'
Patrizia Franceschetto