In data 03 maggio 2026 ho effettuato l'acquisto di materiale ceramico presso il punto vendita Iperceramica di Genova (Ordine N. 8000862171), ritirato in data 06 giugno 2026.
Tra i vari articoli figuravano le piastrelle modelli OCEAN BLUE e LAKE BROWN.
In fase di preventivo, ho consegnato agli addetti del punto vendita un disegno planimetrico chiaro e dettagliato, recante le misure esatte e i metri quadri effettivi della superficie da rivestire. In quanto cliente consumatore, mi sono fidato totalmente della competenza tecnica del personale di negozio, a cui spettava in via esclusiva il calcolo matematico dei metri quadri totali necessari e dello sfrido.
A causa di un macroscopico errore di calcolo del personale di Genova, mi sono state fatturate e consegnate quantità quasi doppie rispetto al necessario:
Per le Ocean Blue, a fronte di una necessità reale di circa 9 mq, mi sono stati addebitati ben 17 mq, causandoci un esubero di 5 pacchi da 120x60 completamente inutilizzati;
Per le Lake Brown, sono stati calcolati 27 mq a fronte di una necessità di 24 mq, causandoci un esubero di ulteriori 2 scatole.
In data 26/06 ho provveduto ad inviare una mail di reclamo all'assistenza clienti. La segnalazione è stata girata al punto vendita di Genova, il quale in data odierna ha risposto e ha respinto la richiesta di reso e rimborso.
Il negozio si è trincerato dietro l'Art. 2.b delle Condizioni Generali di Vendita, che esclude la responsabilità di Iperceramica per "errata misurazione degli ambienti" o acquisto di un numero inadeguato di prodotti "sulla base delle misure fornite dal Cliente".
Contesto fermamente tale rifiuto per i seguenti motivi di diritto:
Nessun errore di misurazione: Le misure da me fornite erano (e sono) assolutamente corrette e non viene contestato alcun rilievo. L'errore è puramente matematico ed è stato commesso dal terminale del venditore nell'elaborare i dati corretti.
Responsabilità Precontrattuale (Art. 1337 C.C.): La condotta del personale viola l'obbligo di buona fede e diligenza professionale nelle trattative. L'errore del negoziante ha indotto in errore il sottoscritto (vizio del consenso), portando all'acquisto di una quantità di merce totalmente ingiustificata.
Essendo l'errore interamente imputabile alla vostra azienda, la clausola citata dal negozio non è applicabile e il rifiuto del reso configura un indebito arricchimento ai danni del consumatore. Tutto il materiale in eccedenza è attualmente imballato, integro e sigillato nei pacchi originali.
Si richiede alla Direzione Centrale di Iperceramica l'immediata autorizzazione al reso con conseguente emissione di nota di credito e rimborso dell'importo corrisposto in eccedenza per:
N. 5 pacchi sigillati di piastrelle Ocean Blue (formato 120x60);
N. 2 scatole sigillate di piastrelle Lake Brown.
Allego le foto in questione e la risposta ricevuta