Il sottoscritto espone quanto segue in merito ai gravi disservizi riscontrati con i canali di vendita e assistenza TIM.
In data 4 maggio 2026, ho provveduto all’acquisto sul sito ufficiale TIM di un’offerta "Young Full" (al costo di 10,00€, comprensiva di 300GB in 5G, minuti e SMS illimitati), con contestuale richiesta di portabilità dal gestore Kena Mobile.
A causa di un errore tecnico della piattaforma (mancato recapito del codice OTP sul numero provvisorio) e di successivi gravi errori di gestione da parte degli operatori del servizio clienti 119 – i quali, per tre volte consecutive, hanno fornito informazioni errate e omesso di registrare correttamente le mie segnalazioni – la SIM non è mai stata spedita. Dopo un mese di attesa, ho scoperto che la pratica era bloccata per un errore di inserimento del codice fiscale da parte dei sistemi TIM. Ho pertanto richiesto l'annullamento della pratica online (codice pratica n. 9-795375684702) e ho dovuto inviare formale richiesta di rimborso tramite PEC, per la quale sono tuttora in attesa di riscontro.
Per ovviare al disservizio, in data 6 giugno 2026 mi sono recato presso il punto vendita TIM di Nichelino (TO) - Documento Commerciale n. 0822-0006. Presso il negozio sono stato costretto a pagare una tariffa maggiorata pari a 26,98€ per la medesima offerta, la quale tuttavia non si è attivata nei tempi previsti. A causa di ripetuti blocchi dei sistemi informatici di TIM, sono stato costretto a recarmi in negozio per tre giorni consecutivi prima di veder attivata la linea. Inoltre, a causa delle anomalie tecniche, l'offerta commerciale infine erogata risulta inferiore a quella pattuita in origine (250GB totali anziché i 300GB previsti dall'offerta online).
Tutto ciò premesso, con la presente si richiede:
Il rimborso immediato dei 10,00€ versati in data 4 maggio 2026 per l'ordine online mai evaso.
Il riallineamento delle condizioni tariffarie della SIM attualmente attiva ai contenuti dell'offerta originaria (300GB mensili), oppure l'applicazione di uno sconto commerciale a compensazione dei 50GB mensili persi.
Un indennizzo per il grave ritardo nell'attivazione (oltre 30 giorni) e per i ripetuti disagi logistici causati dalla mancata assistenza.
In fede.