Spett. Amazon Italia
In data 18 settembre 2026 ho acquistato tramite la vostra piattaforma un articolo presso il venditore terzo Marketplace denominato "Puntonline" (Ordine n. 404-2155003-3129946), pagando contestualmente un corrispettivo specifico di 5,90€ per la consegna a domicilio presso il mio ufficio (struttura sempre presidiata).
Il corriere GLS incaricato dal venditore ha omesso la consegna a domicilio, scaricando forzatamente il pacco in blocco presso un Point che applica orari ridotti, costringendomi a richiedere un permesso lavorativo per effettuare il ritiro.
Il venditore ha rifiutato via messaggio il rimborso dei 5,90€ della spedizione mai avvenuta. Ho successivamente contattato il Servizio Clienti Amazon e il vostro Responsabile Claudio S. mi ha confermato formalmente via e-mail il disservizio, scrivendo testualmente: "l'ordine da lei ricevuto non è stato consegnato al domicilio, come da lei richiesto, ma è stato consegnato presso un punto di ritiro". Nonostante questa ammissione scritta, il supporto si è rifiutato di intervenire o di emettere un buono di cortesia, dichiarando che le vostre politiche interne non obbligano al rimborso.
A riprova di quanto dichiarato, allego alla presente copia in formato PDF della suddetta comunicazione ufficiale inviatami dal vostro Responsabile del Servizio Clienti.
Si evidenzia che ai sensi dell'Art. 61 del Codice del Consumo italiano, il venditore risponde della consegna fino al domicilio del consumatore. Amazon, in qualità di gestore della piattaforma e della transazione economica, ha il dovere di tutelare l'acquirente di fronte a un palese servizio non erogato. Chiedo la restituzione dell'importo di 5,90€ per parziale inadempimento contrattuale.
In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le autorità competenti e gli organi di vigilanza a tutela dei miei diritti di consumatore.