Spett.le Davide,
in riferimento alla Sua risposta al reclamo Altroconsumo n. 15710208, contesto formalmente quanto da voi affermato e ribadisco integralmente il contenuto della mia diffida.
La dicitura presente nel tracking secondo cui “il cliente ha rifiutato la consegna” è falsa. Non ho mai rifiutato alcuna consegna. Presso il mio stabile è inoltre presente un portiere che può confermare che, da circa un mese, i corrieri Amazon non effettuano regolarmente consegne in questa zona.
Gli ordini:
* IT3436842604
* IT3434563155
sono stati annullati esclusivamente perché mai consegnati, dopo settimane di giacenza presso la stazione di spedizione finale.
In un caso sono stata costretta ad annullare personalmente l’ordine per evitare di rimanere senza merce e senza rimborso; nell’altro è stato un vostro operatore Amazon ad annullarlo, riconoscendomi persino un buono da 5 €, circostanza che dimostra come il problema fosse già stato preso in carico dal vostro stesso servizio clienti. Ciò non equivale in alcun modo a un rifiuto della consegna.
A conferma del fatto che il problema persiste, anche il nuovo ordine IT3443277955, destinato a un Amazon Locker (quindi senza alcuna difficoltà di recapito al domicilio), risulta nuovamente bloccato presso la stazione di consegna finale: la consegna prevista per oggi è stata rinviata al 24 settembre.
Si tratta dello stesso identico disservizio verificatosi con gli ordini precedenti.
È quindi evidente che ci troviamo di fronte a un grave problema logistico imputabile ad Amazon, e non a un comportamento della cliente.
Vi diffido pertanto a:
- risolvere immediatamente il blocco delle consegne nella mia zona e presso il mio indirizzo;
- garantire la consegna dell’ordine IT3443277955 senza ulteriori rinvii;
- riconoscere il rimborso del periodo di abbonamento Amazon Prime durante il quale il servizio di consegna non è stato di fatto erogato;
- rettificare l’errata indicazione di “rifiuto della consegna” associata ai miei ordini.
Vi invito inoltre a rispondere esclusivamente tramite la piattaforma Altroconsumo, trattandosi di un reclamo e di una diffida formale, e non mediante e-mail privata, affinché ogni comunicazione resti agli atti della procedura.
In mancanza di un riscontro concreto e della risoluzione immediata della situazione, mi riservo di adire le vie legali e di attivare ogni ulteriore procedura di conciliazione e tutela dei miei diritti prevista dalla normativa vigente, con richiesta di risarcimento di ogni eventuale danno subito.
Distinti saluti,
Cristina Biancone