Buongiorno,
scrivo in qualità di venditore sulla vostra piattaforma, per lamentare la mancata risoluzione di un problema e il mancato rimborso ricevuto a seguito di una pratica commerciale scorretta da voi messa in atto.
In data 11 Maggio 2026, un utente ha acquistato da me un articolo, scegliendo come opzione di spedizione il servizio VintedGo con spedizione a domicilio.
Il pacco è stato da me correttamente spedito in data 12 Maggio 2026 e ricevuto dall'acquirente in data 15 Maggio 2026, tramite etichetta di spedizione generata direttamente dalla app.
Tuttavia, a causa di un presumibile errore della piattaforma, un errato numero di tracking è stato associato all'ordine, facendo risultare il pacco come non spedito.
A seguito di questo, senza ulteriore previa verifica (come, ad esempio, chiedermi ricevuta della consegna al punto di spedizione, contattare l'acquirente per verificare l'arrivo del pacco o, semplicemente, controllare che il numero di tracking fosse corretto), l'ordine è stato impropriamente annullato in data 20 Maggio 2026, con rimborso totale della spesa all'acquirente e perdita da parte mia sia dell'articolo che del guadagno.
Ho immediatamente aperto una segnalazione con il Servizio Assistenza, la cui gestione è, a dir poco, vergognosa e ridicola:
- la prima versione che mi è stata data è stata che avrebbero verificato con la società di spedizione (nonostante le prove da me inoltrate, compreso il messaggio dell'acquirente che mi confermava di essere in possesso dell'articolo), e che mi avrebbero fatto sapere;
- poco dopo, lo stesso operatore mi confermava di aver verificato che il pacco era stato consegnato, ma che serviva comunque un'ulteriore conferma dall'acquirente, per cui lo avrebbero contattato e, salvo imprevisti, avrebbero EMESSO IL RIMBORSO ENTRO 48 ORE. Questo accadeva il 25 Maggio 2026;
- il 27 Maggio, non ricevendo né il rimborso né comunicazioni in merito, lo sollecitavo e un altro agente mi riferiva che il suo collega "si era sbagliato" e che non era vero che avevano già verificato, ma dovevano attendere ancora il riscontro della società di spedizione (versione palesemente falsa e costruita ad arte per non emettere il rimborso). A nulla valevano le mie rimostranze secondo cui, una volta dimostrato di aver consegnato il pacco al pick-up point, in ogni caso non ne sarei stata più responsabile e avrei quindi avuto diritto al rimborso; o che, ammesso che il precedente agente avesse commesso un errore, a maggior ragione non era ammissibile che fossi io a pagarne le conseguenze: di fronte a me, un muro di gomma;
- nei giorni successivi, chiedevo invano un indirizzo email certificato a cui inviare le mie rimostranze, non ottenendo alcuna risposta se non, una sola volta, una conferma che il caso era ancora in gestione e un invito ad attendere aggiornamenti;
- in data odierna, essendo passata una settimana senza ricevere alcun riscontro, sollecitavo nuovamente aggiornamenti, ricevendo una risposta a dir poco imbarazzante: non siete più in attesa del riscontro della società di spedizione, siete perfettamente consapevoli che l'acquirente ha ricevuto l'articolo ma, avendo annullato - IMPROPRIAMENTE - l'ordine, ora non avreste più un sistema per riconoscermi il rimborso. Mi invitavate quindi a contattare personalmente l'acquirente per chiedere a quest'ultimo di inviarmi i soldi tramite un canale alternativo, e CERCAVATE DI CHIUDERE IL TICKET.
Inutile dire che mi sono fermamente opposta alla chiusura del ticket, esigendo che il problema, CAUSATO DALL'AZIENDA - venga da quest'ultimo risolto, senza lavarsene le mani e scaricando su di me l'incombenza di recuperare il mio pagamento. Pagamento, come scritto dall'ultimo operatore, che è "rightfully" mio. Infatti, nulla mi garantisce che l'acquirente sia disposto a mandarmi i soldi tramite un canale alternativo, e, oltretutto, mi obbligherebbe a condividere con quest'ultimo dati personali sensibili che potrei non voler condividere. L'azienda avrebbe potuto mettere in sospeso l'ordine mentre faceva le dovute verifiche invece che annullarlo, e appare comunque poco credibile che non esistano canali alternativi tramite cui rimborsarmi: banalmente, il mio IBAN è associato al mio profilo, e l'azienda potrebbe tranquillamente emettere un bonifico in mio favore come rimborso, se non è possibile farlo tramite la piattaforma. Inoltre, questo atteggiamento denota una scarsa attenzione nei confronti degli utenti e una volontà di non ammettere e prendersi le proprie responsabilità: né io né l'acquirente abbiamo fatto alcun errore, mentre l'azienda ne ha fatti una serie infinita. Pertanto, è l'azienda a dovermi rimborsare, non l'acquirente. Non avendo risolto, dopo ben due settimane, il problema tramite il (pessimo) Servizio Clienti, non mi resta che provare a trovare una soluzione bonaria tramite questo canale, prima di segnalare l'accaduto alle autorità competenti. Confidando in una pronta e soddisfacente soluzione, porgo cordiali saluti.