Riporto di seguito la risposta di Amazon del 20/10/2026:
"Le scrivo in merito al suo reclamo Altroconsumo 15870951 inviato in data 20/10/2026 e relativo all'ordine 404-5993358-6558729.
Per proteggere il suo account, chiediamo un documento d'identità con foto rilasciato dalle autorità competenti prima di elaborare la sua richiesta di reso.
In precedenza le abbiamo richiesto un documento di identità, ma non ne ha ancora inviato uno. Abbiamo bisogno del suo documento di identità per completare la nostra indagine e procedere con il rimborso.
Le invieremo un'altra e-mail con le istruzioni su come condividere il suo documento di identità con Amazon. Importante: Quando invia il suo documento, si assicuri di accedere all'account Amazon che ha utilizzato per effettuare questo ordine.
Una volta inviato il documento, attenda tre giorni lavorativi per permetterci di completare la nostra indagine prima di ricontattarci.
Grazie per la comprensione.
Cordialmente,"
La mia risposta:
Ribadisco la mia ferma opposizione all'invio di un documento d'identità, per le seguenti ragioni:
Recesso già esercitato e bene già restituito: ho esercitato il diritto di recesso il 7/10/2026 e l'orologio, nella confezione originale mai aperta, risulta ricevuto dal vostro centro resi il 12/10/2026.
Art. 56 del Codice del Consumo: il rimborso è dovuto senza indebito ritardo e comunque entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso, e può essere trattenuto solo fino alla ricezione del bene o alla prova della spedizione. La legge non prevede l'invio di un documento d'identità come condizione per il rimborso.
Protezione dei dati (GDPR): la richiesta di un documento d'identità non è necessaria né proporzionata e contraria ai principi di minimizzazione dei dati (Art. 5 GDPR), dato che l'articolo, mai aperto, è già stato ricevuto dal vostro centro resi e che il mio account è attivo almeno da 7 anni, con numerosi ordini regolarmente pagati.
Pratica commerciale scorretta e aggressiva: subordinare il rimborso dovuto per il recesso a una condizione non prevista dalla legge costituisce un ostacolo non contrattuale e sproporzionato all'esercizio dei miei diritti (artt. 24 e 25 del Codice del Consumo).
Vi chiedo pertanto di procedere al rimborso di 1118.91 € sul metodo di pagamento originale.
In mancanza, segnalerò il vostro comportamento all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e al Garante per la protezione dei dati personali, e proseguirò il reclamo con l'assistenza legale di Altroconsumo.
Cordiali saluti,