Spett.le Amazon EU S.à r.l.,
con il presente reclamo contesto la gestione dell'ordine n. 404-4295185-1663564 (importo 135,08 €, pagato il 1° settembre 2026) e il rifiuto del rimborso che mi avevate già confermato per iscritto.
1. IL PROBLEMA ERA NOTO PRIMA DELL'ORDINE
A metà agosto 2026, dopo una consegna non ricevuta al mio nuovo indirizzo, un vostro operatore in chat mi ha spiegato per iscritto che il corriere Amazon consegna tramite coordinate e che quelle associate al mio indirizzo di Parma erano errate: il sistema riportava la stessa via, ma il CAP di Monticelli Terme. Per questo il corriere aveva consegnato altrove. L'operatore mi ha assicurato di aver corretto le coordinate e che il problema non si sarebbe ripetuto. Conservo lo screenshot della conversazione.
2. L'ORDINE DI SETTEMBRE
Per l'ordine del 1° settembre, il sistema indica la consegna il 2 settembre 2026 con corriere Amazon. Il pacco non è mai arrivato a me. Ho contattato il servizio clienti a 5 minuti dall'email di consegna, che inizialmente mi ha negato rimborso o nuovo invio.
3. LE DENUNCE
Su vostra richiesta ho sporto denuncia ai Carabinieri il 6 settembre 2026. Mi avete detto che non andava bene e ho dovuto presentare un'integrazione il 9 settembre 2026, sempre presso i Carabinieri. In seguito mi è stato contestato che la denuncia fosse falsa!! Si tratta di un verbale ufficiale redatto dai Carabinieri e per cui incorrerei in responsabilità ben oltre la richiesta di rimborso!
4. IL RIMBORSO CONFERMATO DUE VOLTE
Il 10 settembre 2026 mi avete scritto via email che, dopo una nuova verifica dei documenti, il rimborso di 135,08 € era stato effettuato e sarebbe stato visibile entro 7 giorni lavorativi. Il rimborso non è mai arrivato. Il 22 ottobre 2026 mi avete confermato di nuovo per email che il rimborso era stato "correttamente eseguito".
5. IL RIFIUTO E IL BLOCCO
Ho chiesto il codice ARN per rintracciare il rimborso con la mia banca. Il 24 ottobre 2026, il vostro reparto Account Protection mi ha comunicato che il pacco risultava consegnato il 2 settembre e che quindi non era possibile né il rimborso né la sostituzione. Lo stesso giorno un operatore in chat mi ha confermato che il rimborso era stato emesso e poi bloccato da uno specialista dell'account, e che il servizio clienti non poteva più intervenire. Dopo quella conversazione, lo storico della chat in italiano non era più visibile nel mio account.
6. L'ERRORE NON È ANCORA STATO CORRETTO
Per gli ordini successivi ho scelto la consegna in un punto di ritiro, proprio per evitare altri problemi. Il sito mi ha proposto come "punto più vicino" un punto a Monticelli Terme, un altro comune. Questo dimostra che ancora oggi il vostro sistema localizza il mio indirizzo nel posto sbagliato.
RIFERIMENTI NORMATIVI
Ai sensi dell'art. 63 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), il rischio di perdita del bene resta a carico del venditore finché il consumatore non ne entra materialmente in possesso. Lo stato "consegnato" nel sistema, registrato su coordinate che voi stessi avete riconosciuto come errate, non dimostra che il pacco sia arrivato a me. La prova della consegna spetta al venditore.
INIZIATIVE GIÀ INTRAPRESE
Ho presentato ricorso tramite il vostro modulo di contestazione, ho scritto al reparto APEX e sto avviando lo storno dell'addebito con la mia banca.
RICHIESTE
- Sblocco immediato del rimborso di 135,08 € già approvato, con comunicazione del codice ARN.
- In alternativa, la prova della consegna (foto e posizione GPS) che dimostri che il pacco è stato lasciato al mio indirizzo.
- La correzione definitiva della localizzazione del mio indirizzo, con conferma scritta.
Resto in attesa di un riscontro. In mancanza di una soluzione, mi rivolgerò alla mia banca per la procedura di chargeback.