MODELLO DI RECLAMO FORMALE CONTRO POSTE ITALIANEALL'UFFICIO RECLAMI DI POSTE ITALIANE S.P.A.(Tramite la piattaforma di tutela Altroconsumo)OGGETTO: Reclamo formale e diffida per persistenza illegittima in black-list informatica interna e violazione degli obblighi di trasparenza e buona fede contrattuale – Rif. Decisione ABF Collegio di Bari n. 0003835/2026. IL SOTTOSCRITTONome e Cognome: Domenico Pollifrone Luogo e Data di Nascita: Locri (RC), 02/03/1975 Residenza: Via Pellegrina 10, 89048 Siderno (RC) Domicilio Digitale (PEC): pollifrone@postecert.it PREMESSO CHEIn data 16/12/2025, codesto intermediario (Poste Italiane S.p.A.) ha disposto il recesso unilaterale e la conseguente chiusura del rapporto contrattuale d'istituto intestato al sottoscritto, adducendo una pendenza economica irrisoria pari a complessivi € 43,00.Tale gravoso provvedimento è stato posto in essere in totale spregio delle procedure di notifica di legge: l'intermediario non ha mai fornito la prova legale dell'avvenuta ricezione del necessario preavviso di recesso.A seguito di formale ricorso promosso dal sottoscritto, l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) - Collegio di Bari, con la decisione n. 0003835/2026, ha accertato in modo definitivo e inconfutabile l'illegittimità della condotta di Poste Italiane S.p.A., dichiarando che l'intermediario non ha assolto all'onere probatorio circa il perfezionamento della notifica (mancanza dell'avviso di ricevimento della raccomandata cartacea). Nonostante il chiaro dettato della decisione dell'Organo decidente, Poste Italiane S.p.A. persiste in una condotta ostruzionistica, arbitraria e contraria ai doveri generali di correttezza e buona fede (artt. 1175 e 1375 c.c.), mantenendo abusivamente il nominativo del sottoscritto inserito all'interno di una "black-list" o lista di esclusione informatica aziendale. Tale illegittimo blocco impedisce di fatto qualsiasi nuova operatività o regolarizzazione della posizione.Della persistenza di tale condotta lesiva è stata formalmente notiziata anche l'Autorità di Vigilanza della Banca d'Italia (Sede di Roma, Sezione Tutela della Clientela, Prot. N° 1272456/26 del 23/06/2026) per l'adozione dei provvedimenti sanzionatori e ispettivi di competenza.TUTTO CIÒ PREMESSO E CONSIDERATO, IL SOTTOSCRITTODIFFIDAPoste Italiane S.p.A. a cessare immediatamente la condotta lesiva e, per l'effetto,