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Problema cilindro frizione VW Polo VI

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Pratiche commerciali scorrette

Reclamo

V. B.

A: volkswagen

08/06/2026

OGGETTO: Richiesta di attivazione procedura di conciliazione paritetica nei confronti di Volkswagen Group Italia S.p.A. La sottoscritta Vera Bassanini, residente a *********, in qualità di socia Altroconsumo e proprietaria del veicolo sotto specificato, espone quanto segue ai fini dell'attivazione della procedura di conciliazione paritetica. Dati del veicolo: Modello: Volkswagen Polo VI Targa: ******** Numero di telaio (VIN): WVWZZZAWZLY043661 Anno di immatricolazione: 30-12-2019 Sintesi della vicenda: In data 25/05/2026, l'autovettura in oggetto ha manifestato un grave e improvviso guasto al cilindro della frizione, che ha reso il mezzo totalmente inutilizzabile. Al momento del guasto, l'autovettura aveva percorso solamente 45.932 km. Si tratta di un chilometraggio eccezionalmente basso per questo tipo di componente; tale usura precoce è chiaramente riconducibile a un difetto strutturale, di conformità o di fabbricazione del pezzo originario, e non al normale utilizzo del mezzo da parte del conducente. Il veicolo è stato ripristinato e riparato presso un'officina multimarca di fiducia, per una spesa complessiva di euro 296,42 (come da fattura allegata). In data 03/06/2026, la sottoscritta ha provveduto a inviare formale reclamo tramite PEC a Volkswagen Group Italia S.p.A., richiedendo il rimborso dei costi a causa del palese difetto del componente. In risposta alla suddetta richiesta, Volkswagen Italia ha respinto ogni responsabilità. A seguito di un ulteriore sollecito, in data 04/06/2026, la società ha definitivamente chiuso la pratica con una formula elusiva standard ("confermiamo quanto già indicato nel precedente riscontro"), confermando il proprio totale rifiuto ad accogliere la richiesta di risarcimento (come da corrispondenza PEC allegata). Richiesta del consumatore: Considerato il chilometraggio esiguo del veicolo e la natura del difetto, si richiede a Volkswagen Group Italia S.p.A., in via conciliativa tramite l'intervento di Altroconsumo, il rimborso integrale delle spese di riparazione sostenute, quantificate in euro 296,42. Si informa che, in data odierna, è stata contestualmente inviata formale segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta in merito alla gestione post-vendita dei difetti di conformità seriali a basso chilometraggio. Si allegano alla presente: copia del libretto di circolazione, copia della fattura di riparazione dell'officina e copia dell'intera corrispondenza PEC intercorsa con la casa madre.

Messaggi (2)

volkswagen

A: V. B.

08/06/2026

Gentile cliente ci riferiamo alla sua comunicazione al nostro customer care Gentile Signora Bassanini, riscontriamo la sua ultima comunicazione, trasmessaci per il tramite del portale di Altroconsumo e, come già anticipato nei nostri precedenti riscontri, le confermiamo che l’età ormai raggiunta dalla sua Polo, non ci consente di accogliere la sua richiesta di rimborso. Con i nostri migliori saluti. Customer Care Volkswagen Tel 800 865579 Mail to: info@volkswagen.it :www.volkswagen.it

V. B.

A: volkswagen

08/06/2026

Prendo atto della risposta di Volkswagen Group Italia S.p.A., la quale – con un tempestivo copia-incolla di formule standard già utilizzate nei canali ordinari – conferma il totale rifiuto di entrare nel merito del caso specifico. Ribadisco che l'oggetto della controversia non è l'età cronologica del veicolo, bensì l'eccezionale e precoce cedimento strutturale di un componente fondamentale (cilindro della frizione) a soli 45.932 km. Liquidare un difetto di conformità seriale a così basso chilometraggio appellandosi unicamente alla scadenza della garanzia temporale rappresenta una condotta elusiva che ignora i principi di buona fede e correttezza post-vendita. A fronte di questa totale chiusura spontanea da parte della casa madre, richiedo espressamente ad Altroconsumo l'intervento formale del mediatore per l'apertura della procedura di conciliazione paritetica vera e propria, affinché la richiesta di rimborso di euro 296,42 venga esaminata nelle sedi opportune e con il dovuto peso legale. Si riconferma che la documentazione (fattura e corrispondenza) è già interamente disponibile agli atti e i pezzi difettosi sostituiti sono conservati a fini probatori.


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