A settembre 2025, ho manifestato la chiara volontà di effettuare la rinuncia agli studi. In tale occasione, mi è stato comunicato l’impedimento a procedere poiché, secondo i vostri regolamenti interni, la finestra temporale utile sarebbe limitata esclusivamente ai mesi di giugno e luglio.
A tal proposito, si evidenzia quanto segue:
Illegittimità della finestra temporale: La limitazione del diritto di rinuncia a soli due mesi l'anno appare fortemente vessatoria. Nel sistema universitario italiano, la rinuncia agli studi è un atto formale che garantisce allo studente la libertà di interrompere il proprio percorso in qualsiasi momento dell'anno accademico.
Mancata assistenza e trasparenza: Nonostante sia la Segreteria Studenti sia il tutor assegnatomi (figura peraltro risultata del tutto assente e inefficiente nel corso degli anni) fossero perfettamente a conoscenza della mia irrevocabile decisione già da settembre 2025, a giugno 2026 mi ritrovo destinatario/a di richieste di pagamento per l'intera retta del secondo anno accademico, oltre a 600€ di tasse aggiuntive e marche da bollo.
Carenza nei servizi promessi: L'iscrizione presso il vostro Ateneo è stata perfezionata a fronte di precise promesse circa la disponibilità di video-lezioni e materiale didattico adeguato. Tali strumenti sono rimasti del tutto inesistenti per gran parte del mio percorso, venendo parzialmente attivati (presumibilmente a seguito di innumerevoli reclami di vari studenti) solo a settembre, quando ormai il danno didattico era compiuto.
Trovo inaccettabile dover saldare la retta di un anno accademico di cui non ho usufruito, per il solo fatto di essere stato/a impossibilitato/a a presentare la domanda a causa di un vincolo temporale da voi imposto.
Pur avendo formulato, in subordine e per mera tutela, richiesta di accesso alla retta agevolata, telefono e contesto formalmente l'intero importo richiestomi, ritenendo tale pratica un ingiustificato danno economico a spese dello studente.