Ultimi reclami

S. C.
30/05/2026

Titolo: Rinuncia agli studi eCampus si sono comportati in modo assolutamente illegittimo

Titolo: Rinuncia agli studi eCampus: impossibilità di proseguire comunicata a settembre 2025 e richiesta di ulteriori 600 euro Sono iscritta al terzo anno del corso di laurea in Psicologia presso eCampus. Nel settembre 2025 ho comunicato tempestivamente alla Segreteria e alla Tutor che, a causa dell’inizio di un lavoro a tempo pieno, non sarei stata in grado di proseguire regolarmente il percorso universitario né di sostenere esami durante l’anno accademico. Ho chiesto informazioni sulle possibili alternative, compresa l’eventuale opzione part-time o altre soluzioni che mi consentissero di non perdere l’anno. Mi è stato risposto che non era possibile procedere come richiesto e che l’eventuale rinuncia agli studi avrebbe potuto essere presentata esclusivamente nella finestra temporale prevista dall’Ateneo. Avendo già pagato integralmente l’anno accademico, ho confidato nelle informazioni ricevute. Durante l’intero anno non ho sostenuto alcun esame e avevo già comunicato fin dall’inizio la mia impossibilità a proseguire il percorso universitario a causa dei miei impegni lavorativi. Solo successivamente mi è stato comunicato che, per formalizzare la rinuncia agli studi, avrei dovuto versare ulteriori 600 euro per diritti di segreteria, oltre alla marca da bollo prevista, nonostante l’anno accademico fosse già stato interamente pagato e non utilizzato. La mia contestazione non riguarda il regolamento dell’Ateneo in sé, ma il fatto di aver segnalato immediatamente la situazione e di non essere stata informata in modo chiaro e completo delle conseguenze economiche derivanti dall’impossibilità di rinunciare agli studi sin dal momento della mia comunicazione. Ritengo che uno studente che informa tempestivamente l’università della propria impossibilità a proseguire debba ricevere informazioni trasparenti sulle conseguenze economiche delle diverse opzioni disponibili, così da poter compiere scelte consapevoli. Chiedo pertanto una valutazione della correttezza di tale situazione e desidero sapere se altri studenti abbiano vissuto esperienze analoghe.

In lavorazione
L. L.
22/05/2026

Grave inadempimento contrattuale

Con la presente si inoltra formale reclamo in merito al finanziamento in oggetto, collegato all'acquisto dei servizi didattici presso l'Università e-Campus. In data [Data invio prima PEC], ho provveduto a inviare una formale diffida e dichiarazione di risoluzione contrattuale via PEC all'Università e-Campus per gravi inadempienze (tra cui l'applicazione di costi occulti di € 50,00 a esame non previsti nel contratto, l'assenza totale del tutor assegnato e false promesse sulla flessibilità delle date d'esame). Sono decorsi i 15 giorni concessi all'Ateneo senza che sia pervenuto alcun riscontro, confermando nei fatti il grave e definitivo inadempimento del fornitore.

In lavorazione
S. F.
01/05/2026

Problema con esame di certificazione linguistica

Buongiorno, mi chiamo Lara Maglietta e ho avuto un problema con la società Ecampus. In data 05 novembre 2025 ho finalizzato l'iscrizione ad un corso di certificazione linguistica B2 con la Pearson, tramite l'intermediario Ecampus ( con il quale mi sono sempre interfacciata). L'esame finale deve essere fatto online usando un computer con determinate caratteristiche (requisiti del sistema specificati in un allegato che mi hanno mandato). Il mio computer ha queste determinate caratteristiche, ma non è riconosciuto dal loro sistema che lo definisce una "virtual machine". Quando ho fatto presente questo problema, mandando anche varie foto dimostrando la validità del mio pc, mi è stato risposto che posso andare in sede a sostenere l'esame oppure portare il pc in assistenza a mie spese per capire il problema. Queste opzioni non sono per me accettabili. Mi hanno chiesto anche di farmi prestare un computer da un amico e di creare un nuovo account sul mio (cosa che ho fatto ma il risultato non è cambiato). Ho anche contattato direttamente la Pearson che mi ha scritto di chiedere un refund alla società intermediaria, ossia Ecampus, che però nega questa possibilità poiché nel contratto c'è scritto che una volta emesso il corso non è più rimborsabile. Essendo però un problema dovuto a loro e non una mia inadempienza, vorrei trovare una soluzione. Se loro hanno la possibilità di far collegare al mio PC da remoto un loro informatico che mi riesca a risolvere il problema, sarei ben lieta di poter svolgere l'esame. Il corso è costato 360 euro e vorrei riuscire a sostenere l'esame online, come da contratto, oppure avere un rimborso. Allego gli scambi di mail avuti con Ecampus e con Pearson

In lavorazione
P. V.
24/04/2026

LAUREA

Spett.le Altroconsumo, la sottoscritta Giovanna De Rosa (matricola 005386725) segnala una grave problematica con l’Università Telematica eCampus. Dopo aver completato regolarmente il mio percorso di studi triennale, conseguendo tutti i 180 CFU previsti dal piano di studi ufficialmente approvato dall’Ateneo, e dopo aver ricevuto conferma della prenotazione della tesi, mi è stato comunicato – solo al termine del percorso – che risulterebbe mancante un esame (“Lingua e traduzione francese 1”) mai inserito nel piano di studi. L’Università ha riconosciuto per iscritto che tale mancanza deriva da un proprio errore nella predisposizione del piano di studi, ma nonostante ciò: mi nega l’accesso alla seduta di laurea; mi richiede il rinnovo dell’iscrizione con ulteriori costi; subordina la laurea al superamento dell’esame mancante. Ritengo tale comportamento illegittimo, avendo fatto pieno affidamento su atti ufficiali dell’Ateneo e avendo completato integralmente il percorso previsto. La situazione è particolarmente urgente in quanto la laurea è necessaria entro maggio 2026 anche per pratiche amministrative all’estero. In allegato trasmetto tutta la documentazione e la corrispondenza intercorsa con l’Università. Chiedo il vostro supporto per la tutela dei miei diritti e per valutare eventuali azioni nei confronti dell’Ateneo. In attesa di un vostro riscontro, porgo cordiali saluti. Giovanna De Rosa

In lavorazione
F. M.
16/04/2026

Reclamo formale e contestazione addebito non dovuto

Con la presente intendo esporre formale reclamo nei confronti dell’Università eCampus in relazione alla gestione della mia carriera accademica e alla richiesta illegittima di pagamento per l’annualità 2026/2027. ​I FATTI In data febbraio 2026, con congruo preavviso rispetto alla scadenza naturale del mio contratto (fissata al 28/03/2026), ho provveduto a inviare comunicazione formale tramite PEC manifestando la mia chiara ed inequivocabile volontà di recedere dal contratto e di non rinnovare l'iscrizione per l'anno successivo. ​Nonostante la mia tempestiva comunicazione, l'Ateneo ha impedito l'esercizio del mio diritto di recesso, sostenendo che la procedura di rinuncia agli studi sia attivabile esclusivamente in una ristretta "finestra temporale" compresa tra il 1° giugno e il 31 luglio. Tale imposizione burocratica ha il solo scopo di far scattare il rinnovo automatico del contratto, obbligandomi al pagamento di un’annualità di cui ho già dichiarato di non voler usufruire, solamente perché secondo loro posso esporre la rinuncia agli studi in un'annualità ancora attiva e totalmente saldata, però solo tra giugno e luglio. Ci tengo a precisare che io ho mandato la pec in un'annulità attiva e del tutto saldata (14/02/2026) ovvero prima della scadenza del contratto del prima anno accademico che sarebbe scaduto il 28/03/2026. L'Ateneo giustifica le proprie pretese citando la presenza della mia "doppia firma" sulle clausole contrattuali. Si contesta fermamente tale posizione: la giurisprudenza e il Codice del Consumo stabiliscono che la doppia firma non sana la vessatorietà di clausole che creano un eccessivo squilibrio tra le parti. Impedire il recesso a marzo per forzare un pagamento a giugno è una pratica abusiva che viola il principio di buona fede, rendendo tali clausole nulle nonostante la sottoscrizione. Segnalo inoltre che mi è stato imposto di indicare "Novedrate" come luogo di firma sul contratto, mentre mi trovavo fisicamente a Varese. Dichiaro la mia piena disponibilità a corrispondere i 600,00 euro previsti per i diritti di segreteria per la rinuncia agli studi, al fine di chiudere definitivamente la mia posizione. Non sono invece in alcun modo disposta a pagare un'intera annualità per un servizio mai usufruito e formalmente rifiutato a febbraio, solo perché l'Ateneo impone una finestra temporale di consegna del modulo successiva alla scadenza del contratto. In allegato la risposta dell'ateneo al mio avvocato. Cordiali saluti, Marciello Francesca

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