Ultimi reclami

M. E.
Oggi

Impossibile rinunciare a eCampus senza pagare un anno non richiesto (prassi ricorrente?)

Buonasera, Io sottoscritto M.D. matricola ecampus numero 003641391 scrivo per segnalare una vicenda che, alla luce di numerosi reclami già presenti su questo sito, appare riconducibile a una prassi ricorrente adottata dall’Università eCampus in materia di rinuncia agli studi. Mi sono iscritto a eCampus per un corso di laurea in ambito economico. Prima della scadenza del primo anno di iscrizione (marzo 2025), ho contattato l’Ateneo per chiedere informazioni sulle modalità di rinuncia agli studi. In tale occasione mi è stato comunicato che la rinuncia poteva essere presentata esclusivamente nella finestra temporale compresa tra giugno e luglio, come previsto dal Regolamento studenti. Ho pertanto atteso tale periodo, senza manifestare alcuna volontà di rinnovo. Nel mese di luglio 2025 ho presentato regolare rinuncia agli studi tramite PEC, utilizzando il modulo predisposto dall’Ateneo, allegando la documentazione richiesta, apponendo la marca da bollo e versando l’importo di 600 euro per diritti di segreteria, come indicato da eCampus stessa. Nonostante ciò, la mia domanda è stata rigettata con la motivazione che avrei dovuto pagare anche l’annualità successiva (da marzo 2025 a marzo 2026), pur non avendola mai richiesta né fruita. Attualmente l’accesso alla piattaforma risulta formalmente attivo, ma in modo puramente nominale: posso consultare soltanto due materie del primo anno, senza possibilità di sostenere esami, poiché risulto “in debito” del secondo anno. Di fatto non sto usufruendo di alcun servizio relativo al secondo anno né delle restanti materie del primo anno. Nonostante ciò, l’Ateneo pretende il pagamento di un’ulteriore annualità come condizione per accettare la rinuncia. Il motivo della rinuncia è legato al fatto che non mi sono trovato bene con l’organizzazione del corso: tutor di fatto inesistente, supporto carente e, per motivazioni personali, la volontà di proseguire il mio percorso universitario presso un Ateneo fisico nella mia città. Tale scelta, legittima e personale, mi viene però di fatto impedita dal mancato rilascio del documento di rinuncia agli studi. Questa situazione mi sta bloccando concretamente l’iscrizione a un altro Ateneo nello stesso ambito disciplinare e mi sta arrecando un danno reale anche sul piano professionale. Quanto descritto rispecchia fedelmente numerose segnalazioni già presenti su questo sito: obbligo di attendere una finestra temporale, richiesta di pagamento di annualità non fruite e impossibilità di sciogliere il rapporto contrattuale in tempi ragionevoli. Ho già provveduto a segnalare formalmente la vicenda al Ministero dell’Università e della Ricerca e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, e sto ora sottoponendo il caso ad Altroconsumo affinché venga valutata la legittimità di tali comportamenti e l’eventuale configurabilità di una pratica commerciale scorretta. Rivolgo inoltre un appello a chiunque si trovi o si sia trovato in una situazione analoga: sto contattando organi di informazione e media per portare alla luce questa vicenda e, se altri studenti vorranno unirsi, credo che una voce collettiva possa avere maggiore forza. Concludo chiedendo espressamente che venga rilasciato entro 7 giorni il documento di rinuncia agli studi. In mancanza, mi vedrò costretto ad avviare le opportune procedure legali, con richiesta di risarcimento dei danni subiti. M.D.

In lavorazione
F. P.
07/01/2026

Rinuncia agli studi

Salve Mi sono iscritta ad Ecampus ad Aprile 2025 e rientro nell'anno accademico 2024/2025, primo anno. Laurea magistrale, quindi 2 anni Ad oggi, per importanti motivi di salute e di famiglia mi ritrovo ad essere impossibilitata a proseguire gli studi. Ho scritto alla segreteria la quale mi risponde che la rinuncia va fatta esclusivamente nella finestra temporale di giugno/ luglio. Ovviamente non del 2025 che è già passato ed era a ridosso dell'iscrizione. In sostanza io devo farla a giugno luglio 2026 ma il mio contratto deve essere "attivo" devo cioè pagare la seconda annualità ad Aprile 2026 dopodiché fare la rinuncia e pagare anche i diritti di segreteria di euro 600. Ora io trovo ingiusto che non venga riconosciuta allo studente la possibilità di rinunciare in qualsiasi momento dell'anno per sopraggiunti motivi e che si obblighi a pagare la retta di un anno che non si frequenterà e che ciò è già stato annunciato anticipatamente con una PEC. Nel contratto c'è scritto che la rinuncia va fatta tra giugno e luglio ma in effetti non c'è scritto "entro e non oltre" o perentoriamente.... È chiaro che i motivi sono loro interni e amministrativi e per togliere i soldi alla gente. La segreteria stessa mi dice che ad Aprile il mio contratto scade e che per fare la rinuncia lo devo riattivare... È del tutto incongruente.... In allegato il mio contratto e la risposta della Segreteria Grazie per il supporto e attendo con ansia un vostro gentile riscontro

In lavorazione
M. C.
20/12/2025

Richiesta di valutazione per possibile pratica commerciale scorretta – Università Telematica eCampus

Richiesta di valutazione per possibile pratica commerciale scorretta – Università Telematica eCampus Spett.le Associazione, mi chiamo Matteo Carmignoli, nato il 20/10/1994, residente a Rosignano Solvay (LI). Con la presente sottopongo alla Vostra attenzione la mia esperienza con l’Università Telematica eCampus, chiedendo una valutazione sotto il profilo della tutela del consumatore e della correttezza delle informazioni precontrattuali. 1. Premessa e investimento economico Nel corso del 2025 mi sono iscritto all’Università Telematica eCampus, sostenendo un investimento economico complessivo di circa 9.000 euro, oltre a ulteriori costi per tasse ed esami (circa 50 euro per ogni prova). La decisione di iscrivermi è stata presa sulla base di numerose informazioni ricevute telefonicamente, da diversi soggetti riconducibili all’Ateneo (anche operanti in sedi non centrali, ma presentati come referenti ufficiali). Tali informazioni sono state determinanti per la mia scelta. 2. Informazioni pre-iscrizione risultate inesatte o incomplete Solo dopo l’immatricolazione e il pagamento sono emerse significative discrepanze rispetto a quanto prospettato: – mi è stato riferito che gli esami di Letteratura latina richiedessero solo una conoscenza molto superficiale del latino e fossero affrontabili prevalentemente in italiano; in realtà è richiesta una padronanza della lingua latina, che non possiedo, avendola studiata solo due anni alle scuole superiori molti anni fa; – mi è stato indicato che i 12 CFU a libera scelta potessero essere utilizzati per sostenere un secondo esame di Geografia, necessario per l’accesso alle classi di concorso A12 e A23; successivamente ho appreso che ciò non è possibile, rendendo tali CFU di fatto inutili rispetto ai miei obiettivi professionali; – mi è stato prospettato che, pagando due anni anticipatamente, un terzo anno fosse compreso in caso di ritardi; in realtà si tratta di una formula di secondo anno part-time, con dimezzamento dei CFU annuali, circostanza decisiva per me e mai chiarita in modo esplicito; – mi è stato comunicato che le date degli esami, inclusi gli orali, sarebbero state note con congruo anticipo; nella pratica, per gli orali è noto solo il periodo di inizio, senza possibilità di conoscere giorno e orario, rendendo impossibile una programmazione lavorativa. Tali informazioni sono risultate inesatte o incomplete solo dopo il pagamento, quando il diritto di recesso non era più esercitabile in modo effettivo. 3. Conseguenze concrete Le suddette criticità hanno prodotto effetti oggettivi e verificabili: – rinuncia a opportunità lavorative per impossibilità di programmare gli impegni; – necessità di rivedere il piano di studi e sostenere esami singoli aggiuntivi a pagamento; – prospettiva concreta di dover sostenere ulteriori migliaia di euro a causa dell’allungamento forzato del percorso; – blocco della crescita professionale per più anni. 4. Criticità delle modalità d’esame online e rischio economico sproporzionato Desidero inoltre evidenziare una criticità che ritengo particolarmente grave. Le modalità di esame online previste dall’Ateneo espongono lo studente a un rischio economico sproporzionato e non ragionevolmente controllabile, poiché l’esito di un esame – e la conseguente perdita della quota versata (circa 50 euro per singolo appello) – può dipendere da eventi tecnici imprevedibili e indipendenti dalla volontà dello studente, quali: – improvvisa interruzione dell’energia elettrica; – temporanea perdita di connessione internet; – malfunzionamenti del computer o della rete di zona; – blackout non legati a condizioni meteorologiche preannunciabili. Il regolamento prevede l’obbligo di segnalare tali problematiche con anticipo; tuttavia tale previsione risulta irrealistica, poiché eventi come un blackout, un guasto di rete o un arresto improvviso del computer non sono prevedibili né evitabili, e non possono essere comunicati prima del loro verificarsi. Ritengo inaccettabile che un singolo evento tecnico della durata di pochi istanti possa determinare: – la perdita automatica dell’esame; – la perdita della quota versata per sostenerlo; – e, in prospettiva, il rischio di dover sostenere ulteriori migliaia di euro (circa 5.000) qualora anche un solo esame non superato nei tempi previsti comporti l’uscita dal corso regolare. In un Ateneo telematico, dove l’intera esperienza formativa e valutativa si basa su strumenti tecnologici, il rischio tecnico dovrebbe essere adeguatamente tutelato e non gravare interamente sullo studente, che non ha alcun controllo su molte delle variabili in gioco. 5. Tentativi di risoluzione Ho tentato più volte una risoluzione collaborativa con il Servizio Studenti, chiedendo una valutazione complessiva del mio caso. Le risposte ricevute si sono limitate a richiami automatici al regolamento, senza entrare nel merito delle informazioni fornite prima dell’iscrizione. Mi è stato comunicato che: – la rinuncia agli studi è possibile solo in una finestra temporale limitata; – non è previsto alcun rimborso per annualità in corso o passate, indipendentemente dalle circostanze. 6. Richiesta all’Associazione Alla luce di quanto esposto, chiedo cortesemente di valutare se la condotta descritta possa integrare: – pratica commerciale scorretta; – informazione precontrattuale incompleta o fuorviante; – squilibrio contrattuale a danno del consumatore. Resto a disposizione per fornire contratti, ricevute di pagamento, comunicazioni email e ogni ulteriore documentazione utile. Ringrazio per l’attenzione e per il supporto che vorrete eventualmente fornirmi. Cordiali saluti Matteo Carmignoli Matricola 005808048 C.F. CRMMTT94R20G843B

In lavorazione
R. S.
19/12/2025

rinuncia studi

Alla cortese attenzione di Altroconsumo altroconsumo@legalmail.it Mittente: Antonio Francesco MILELLA Matricola: 4746504 Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive Contatti: anto.milella98@gmail.com – 3480420487- 3458890492 Oggetto: Richiesta di tutela – iscrizione universitaria e pratica commerciale ingannevole Nel febbraio 2025 mi sono iscritto al secondo anno del Corso di Laurea in Scienze Motorie presso l’Ateneo UnieCampus, dopo il riconoscimento dei miei esami pregressi. La scelta è stata determinata dalle informazioni fornite dalla referente di zona, che garantivano supporto didattico personalizzato, accesso illimitato alle lezioni online, assenza di costi aggiuntivi e assistenza continua nella preparazione degli esami, informazioni che hanno influenzato notevolmente la mia scelta. Dopo l’iscrizione, tali dichiarazioni si sono rivelate non veritiere. Ho riscontrato la totale mancanza del tutoraggio promesso l’assenza di un reale supporto allo studio e la mera trasmissione di slide e comunicazioni generiche. Inoltre, in prossimità degli esami di Biologia e Anatomia, quando ho richiesto l’accesso alle lezioni, mi è stato comunicato che questo, era subordinato al pagamento di ulteriori €1.500, costo mai indicato prima dell’iscrizione. Tale condotta appare riconducibile a una pratica commerciale ingannevole e scorretta ai sensi del Codice del Consumo. Successivamente, a settembre 2025, a seguito della mia ammissione a un corso universitario nella mia città, ho richiesto la rinuncia agli studi, premetto che avevo pagato integralmente tutte le tasse di iscrizione, incontrando gravi ostacoli: segreteria telefonica sempre attiva, linee telefoniche perennemente occupate, nessuno per diverso tempo ha risposto al telefono, mancanza di informazioni, assenza di risposte, affermazioni secondo cui la rinuncia non sarebbe stata possibile. Alla fine, mi chiedono di fare un’istanza al Rettore motiva, ma viene rigettata e rifiutano anche dopo formale diffida. La motivazione, sempre la stessa, non è possibile fare la rinuncia o il trasferimento in periodi diversi da giugno/ luglio. Ricordo che ci si iscrive anche da Agosto/settembre, mentre la mia iscrizione è da febbraio, anche questo non è conforme al Regolamento. Tale comportamento appare volto a impedire la libera cessazione del rapporto contrattuale. Il mio tutor al quale mi sono rivolto per assistenza alla rinuncia, non mi ha fornito informazioni sulle modalità di rinuncia, dicendo che non si occupava di questo, mi ha solo augurato “un in bocca al lupo” ed è scomparso, ricomparendo solo a dicembre, dopo la mia pec, inviata alla università dove ribadivo che dal momento che gli avevo comunicato della rinuncia (settembre 2025) io non avevo avuto più contatti né slide, chiedendomi di inviargli copia della documentazione relativa alla rinuncia, quasi a voler sostenere che lui aveva continuato ad assistermi, assolutamente non veritiera. Ho già inviato una PEC di diffida dichiarando la rinuncia immediata agli studi, il recesso dal contratto, la nullità della clausola di penale da €600 in quanto vessatoria, la cessazione di ogni addebito futuro e la riserva di azioni legali. Le risposte ricevute sono state sempre negative e con la stessa motivazione.. Successivamente ho rinviato un ulteriore richiesta di revisione della rinuncia in quanto ritengo che tale decisione non rispetti il principio di parità di trattamento, considerando che in casi analoghi altri studenti hanno ottenuto l’accoglimento della rinuncia fuori periodo, a seguito di reclami formali., ma ho ricevuto un’altra risposta negativa. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo al fine di ottenere: • la rinuncia immediata agli studi senza penali né costi aggiuntivi; • la cessazione definitiva del rapporto contrattuale; • la valutazione della condotta come pratica commerciale scorretta; • l’eventuale segnalazione del caso ad AGCM e MUR e l’avvio di una procedura di conciliazione. Allego: - istanza al Rettore motivando la mia richiesta di rinuncia a seguito di ammissione ad un'altra Università; - richiesta di rinuncia motivata - pec per inutilizzo della figura del tutor - ulteriore richiesta di revisione rinuncia. Cordialità

In lavorazione
R. S.
18/12/2025

ecampus

Mittente: Antonio Francesco MILELLA Matricola: 4746504 Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive Contatti: anto.milella98@gmail.com – 3480420487- 3458890492 Oggetto: Richiesta di tutela – iscrizione universitaria e pratica commerciale ingannevole Nel febbraio 2025 mi sono iscritto al secondo anno del Corso di Laurea in Scienze Motorie presso l’Ateneo UnieCampus, dopo il riconoscimento dei miei esami pregressi. La scelta è stata determinata dalle informazioni fornite dalla referente di zona, che garantivano supporto didattico personalizzato, accesso illimitato alle lezioni online, assenza di costi aggiuntivi e assistenza continua nella preparazione degli esami, informazioni che hanno influenzato notevolmente la mia scelta. Dopo l’iscrizione, tali dichiarazioni si sono rivelate non veritiere. Ho riscontrato la totale mancanza del tutoraggio promesso l’assenza di un reale supporto allo studio e la mera trasmissione di slide e comunicazioni generiche. Inoltre, in prossimità degli esami di Biologia e Anatomia, quando ho richiesto l’accesso alle lezioni, mi è stato comunicato che questo, era subordinato al pagamento di ulteriori €1.500, costo mai indicato prima dell’iscrizione. Tale condotta appare riconducibile a una pratica commerciale ingannevole e scorretta ai sensi del Codice del Consumo. Successivamente, a settembre 2025, a seguito della mia ammissione a un corso universitario nella mia città, ho richiesto la rinuncia agli studi, premetto che avevo pagato integralmente tutte le tasse di iscrizione, incontrando gravi ostacoli: segreteria telefonica sempre attiva, linee telefoniche perennemente occupate, nessuno per diverso tempo ha risposto al telefono, mancanza di informazioni, assenza di risposte, affermazioni secondo cui la rinuncia non sarebbe stata possibile. Alla fine, mi chiedono di fare un’istanza al Rettore motiva, ma viene rigettata e rifiutano anche dopo formale diffida. La motivazione, sempre la stessa, non è possibile fare la rinuncia o il trasferimento in periodi diversi da giugno/ luglio. Ricordo che ci si iscrive anche da Agosto/settembre, mentre la mia iscrizione è da febbraio, anche questo non è conforme al Regolamento. Tale comportamento appare volto a impedire la libera cessazione del rapporto contrattuale. Il mio tutor al quale mi sono rivolto per assistenza alla rinuncia, non mi ha fornito informazioni sulle modalità di rinuncia, dicendo che non si occupava di questo, mi ha solo augurato “un in bocca al lupo” ed è scomparso, ricomparendo solo a dicembre, dopo la mia pec, inviata alla università dove ribadivo che dal momento che gli avevo comunicato della rinuncia (settembre 2025) io non avevo avuto più contatti né slide, chiedendomi di inviargli copia della documentazione relativa alla rinuncia, quasi a voler sostenere che lui aveva continuato ad assistermi, assolutamente non veritiera. Ho già inviato una PEC di diffida dichiarando la rinuncia immediata agli studi, il recesso dal contratto, la nullità della clausola di penale da €600 in quanto vessatoria, la cessazione di ogni addebito futuro e la riserva di azioni legali. Le risposte ricevute sono state sempre negative e con la stessa motivazione.. Successivamente ho rinviato un ulteriore richiesta di revisione della rinuncia in quanto ritengo che tale decisione non rispetti il principio di parità di trattamento, considerando che in casi analoghi altri studenti hanno ottenuto l’accoglimento della rinuncia fuori periodo, a seguito di reclami formali., ma ho ricevuto un’altra risposta negativa. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo al fine di ottenere: • la rinuncia immediata agli studi senza penali né costi aggiuntivi; • la cessazione definitiva del rapporto contrattuale; • la valutazione della condotta come pratica commerciale scorretta; • l’eventuale segnalazione del caso ad AGCM e MUR e l’avvio di una procedura di conciliazione. Allego: - istanza al Rettore motivando la mia richiesta di rinuncia a seguito di ammissione ad un'altra Università; - richiesta di rinuncia motivata - pec per inutilizzo della figura del tutor - ulteriore richiesta di revisione rinuncia. Cordialità

In lavorazione

Hai bisogno di aiuto?

I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato

Chiama il nostro servizio

I nostri avvocati avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00 (il venerdì fino alle 16:00).