Ultimi reclami

L. A.
28/01/2026

Segnalazione pratica contrattuale scorretta e carenza di trasparenza – Università eCampus

Alla cortese attenzione di Altroconsumo, con la presente desidero segnalare una pratica che ritengo scorretta da parte dell’Università eCampus, nonché una generale carenza di trasparenza e di supporto allo studente. Sono regolarmente iscritto/a e in regola con il pagamento delle tasse relative al secondo anno di corso. Per motivi personali ed economici, prima di procedere al rinnovo dell’iscrizione al terzo anno, intendo presentare formale rinuncia agli studi. Dal regolamento dell’Ateneo risulta tuttavia che: * la rinuncia agli studi può essere presentata esclusivamente in un periodo limitato (tra giugno e luglio); * la rinuncia è consentita solo a condizione che lo studente sia in regola con **tutti i pagamenti**, inclusa la retta dell’anno accademico successivo. In sostanza, per poter rinunciare agli studi mi verrebbe richiesto di **anticipare il pagamento dell’intera retta del terzo anno**, pur non avendo alcuna intenzione di usufruire dei relativi servizi formativi. Preciso inoltre che **tale condizione non mi è mai stata comunicata in modo chiaro e trasparente al momento dell’iscrizione**, né risulta evidenziata in modo comprensibile nella fase precontrattuale. Se fossi stato/a informato/a di questa limitazione, avrei potuto compiere una scelta più consapevole. A ciò si aggiunge una **carenza di supporto da parte dell’Ateneo**: in occasione di precedenti richieste di chiarimento e domande rivolte sia alla segreteria che ai docenti, non ho ricevuto risposte adeguate o un supporto concreto, contribuendo ulteriormente a una situazione di disagio e incertezza. Ritengo che tali condizioni e comportamenti: * vincolino lo studente al pagamento di servizi non richiesti né fruiti; * rendano di fatto impossibile o economicamente insostenibile l’esercizio del diritto di rinuncia agli studi; * configurino una pratica potenzialmente vessatoria e sproporzionata; * evidenzino una mancanza di trasparenza e di adeguata assistenza al consumatore/studente. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di valutare la legittimità di tali pratiche e di fornirmi supporto per la tutela dei miei diritti. Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e resto a disposizione per fornire eventuale documentazione aggiuntiva. Cordiali saluti,

In lavorazione
M. G.
13/01/2026

Mancato rimborso entro i termini di legge – Università Telematica eCampus

Il sottoscritto Massimiliano Gioacchini, segnala un comportamento scorretto da parte dell’Università Telematica eCampus. In data 10/11/2025 ho effettuato un versamento di € 968,00 a favore dell’Università Telematica eCampus per una procedura di iscrizione (matricola provvisoria n. 839583). Successivamente, non avendo completato né inviato la domanda di iscrizione definitiva, in data [data PEC – circa 15 giorni fa] ho esercitato formalmente il diritto di recesso, inviando comunicazione tramite PEC ai sensi degli artt. 52 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), chiedendo: l’annullamento dell’iscrizione; la restituzione integrale dell’importo versato; la revoca di eventuali autorizzazioni di addebito SEPA. Alla comunicazione di recesso erano allegati: ricevuta del bonifico; documento d’identità; modulistica ricevuta dalla consulente. Ad oggi, nonostante siano trascorsi oltre 14 giorni dalla comunicazione di recesso, l’Università: non ha effettuato il rimborso; non ha fornito alcun riscontro formale. Ritengo che tale comportamento sia in violazione dei termini di legge previsti dal Codice del Consumo per il rimborso in caso di esercizio del diritto di recesso. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di prendere in carico la segnalazione e di valutare l’adozione delle opportune iniziative a tutela del consumatore. Dati del segnalante: Massimiliano Gioacchini CF: GCCMSM75B24A040T Email: massimiliano.gioacchini@gmail.com PEC: info@pec.massimilianogioacchini.it TEl. +39 3201456669

In lavorazione
M. E.
08/01/2026

Impossibile rinunciare a eCampus senza pagare un anno non richiesto (prassi ricorrente?)

Buonasera, Io sottoscritto M.D. matricola ecampus numero 003641391 scrivo per segnalare una vicenda che, alla luce di numerosi reclami già presenti su questo sito, appare riconducibile a una prassi ricorrente adottata dall’Università eCampus in materia di rinuncia agli studi. Mi sono iscritto a eCampus per un corso di laurea in ambito economico. Prima della scadenza del primo anno di iscrizione (marzo 2025), ho contattato l’Ateneo per chiedere informazioni sulle modalità di rinuncia agli studi. In tale occasione mi è stato comunicato che la rinuncia poteva essere presentata esclusivamente nella finestra temporale compresa tra giugno e luglio, come previsto dal Regolamento studenti. Ho pertanto atteso tale periodo, senza manifestare alcuna volontà di rinnovo. Nel mese di luglio 2025 ho presentato regolare rinuncia agli studi tramite PEC, utilizzando il modulo predisposto dall’Ateneo, allegando la documentazione richiesta, apponendo la marca da bollo e versando l’importo di 600 euro per diritti di segreteria, come indicato da eCampus stessa. Nonostante ciò, la mia domanda è stata rigettata con la motivazione che avrei dovuto pagare anche l’annualità successiva (da marzo 2025 a marzo 2026), pur non avendola mai richiesta né fruita. Attualmente l’accesso alla piattaforma risulta formalmente attivo, ma in modo puramente nominale: posso consultare soltanto due materie del primo anno, senza possibilità di sostenere esami, poiché risulto “in debito” del secondo anno. Di fatto non sto usufruendo di alcun servizio relativo al secondo anno né delle restanti materie del primo anno. Nonostante ciò, l’Ateneo pretende il pagamento di un’ulteriore annualità come condizione per accettare la rinuncia. Il motivo della rinuncia è legato al fatto che non mi sono trovato bene con l’organizzazione del corso: tutor di fatto inesistente, supporto carente e, per motivazioni personali, la volontà di proseguire il mio percorso universitario presso un Ateneo fisico nella mia città. Tale scelta, legittima e personale, mi viene però di fatto impedita dal mancato rilascio del documento di rinuncia agli studi. Questa situazione mi sta bloccando concretamente l’iscrizione a un altro Ateneo nello stesso ambito disciplinare e mi sta arrecando un danno reale anche sul piano professionale. Quanto descritto rispecchia fedelmente numerose segnalazioni già presenti su questo sito: obbligo di attendere una finestra temporale, richiesta di pagamento di annualità non fruite e impossibilità di sciogliere il rapporto contrattuale in tempi ragionevoli. Ho già provveduto a segnalare formalmente la vicenda al Ministero dell’Università e della Ricerca e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, e sto ora sottoponendo il caso ad Altroconsumo affinché venga valutata la legittimità di tali comportamenti e l’eventuale configurabilità di una pratica commerciale scorretta. Rivolgo inoltre un appello a chiunque si trovi o si sia trovato in una situazione analoga: sto contattando organi di informazione e media per portare alla luce questa vicenda e, se altri studenti vorranno unirsi, credo che una voce collettiva possa avere maggiore forza. Concludo chiedendo espressamente che venga rilasciato entro 7 giorni il documento di rinuncia agli studi. In mancanza, mi vedrò costretto ad avviare le opportune procedure legali, con richiesta di risarcimento dei danni subiti. M.D.

In lavorazione
F. P.
07/01/2026

Rinuncia agli studi

Salve Mi sono iscritta ad Ecampus ad Aprile 2025 e rientro nell'anno accademico 2024/2025, primo anno. Laurea magistrale, quindi 2 anni Ad oggi, per importanti motivi di salute e di famiglia mi ritrovo ad essere impossibilitata a proseguire gli studi. Ho scritto alla segreteria la quale mi risponde che la rinuncia va fatta esclusivamente nella finestra temporale di giugno/ luglio. Ovviamente non del 2025 che è già passato ed era a ridosso dell'iscrizione. In sostanza io devo farla a giugno luglio 2026 ma il mio contratto deve essere "attivo" devo cioè pagare la seconda annualità ad Aprile 2026 dopodiché fare la rinuncia e pagare anche i diritti di segreteria di euro 600. Ora io trovo ingiusto che non venga riconosciuta allo studente la possibilità di rinunciare in qualsiasi momento dell'anno per sopraggiunti motivi e che si obblighi a pagare la retta di un anno che non si frequenterà e che ciò è già stato annunciato anticipatamente con una PEC. Nel contratto c'è scritto che la rinuncia va fatta tra giugno e luglio ma in effetti non c'è scritto "entro e non oltre" o perentoriamente.... È chiaro che i motivi sono loro interni e amministrativi e per togliere i soldi alla gente. La segreteria stessa mi dice che ad Aprile il mio contratto scade e che per fare la rinuncia lo devo riattivare... È del tutto incongruente.... In allegato il mio contratto e la risposta della Segreteria Grazie per il supporto e attendo con ansia un vostro gentile riscontro

In lavorazione
R. S.
19/12/2025

rinuncia studi

Alla cortese attenzione di Altroconsumo altroconsumo@legalmail.it Mittente: Antonio Francesco MILELLA Matricola: 4746504 Corso di laurea: Scienze delle attività motorie e sportive Contatti: anto.milella98@gmail.com – 3480420487- 3458890492 Oggetto: Richiesta di tutela – iscrizione universitaria e pratica commerciale ingannevole Nel febbraio 2025 mi sono iscritto al secondo anno del Corso di Laurea in Scienze Motorie presso l’Ateneo UnieCampus, dopo il riconoscimento dei miei esami pregressi. La scelta è stata determinata dalle informazioni fornite dalla referente di zona, che garantivano supporto didattico personalizzato, accesso illimitato alle lezioni online, assenza di costi aggiuntivi e assistenza continua nella preparazione degli esami, informazioni che hanno influenzato notevolmente la mia scelta. Dopo l’iscrizione, tali dichiarazioni si sono rivelate non veritiere. Ho riscontrato la totale mancanza del tutoraggio promesso l’assenza di un reale supporto allo studio e la mera trasmissione di slide e comunicazioni generiche. Inoltre, in prossimità degli esami di Biologia e Anatomia, quando ho richiesto l’accesso alle lezioni, mi è stato comunicato che questo, era subordinato al pagamento di ulteriori €1.500, costo mai indicato prima dell’iscrizione. Tale condotta appare riconducibile a una pratica commerciale ingannevole e scorretta ai sensi del Codice del Consumo. Successivamente, a settembre 2025, a seguito della mia ammissione a un corso universitario nella mia città, ho richiesto la rinuncia agli studi, premetto che avevo pagato integralmente tutte le tasse di iscrizione, incontrando gravi ostacoli: segreteria telefonica sempre attiva, linee telefoniche perennemente occupate, nessuno per diverso tempo ha risposto al telefono, mancanza di informazioni, assenza di risposte, affermazioni secondo cui la rinuncia non sarebbe stata possibile. Alla fine, mi chiedono di fare un’istanza al Rettore motiva, ma viene rigettata e rifiutano anche dopo formale diffida. La motivazione, sempre la stessa, non è possibile fare la rinuncia o il trasferimento in periodi diversi da giugno/ luglio. Ricordo che ci si iscrive anche da Agosto/settembre, mentre la mia iscrizione è da febbraio, anche questo non è conforme al Regolamento. Tale comportamento appare volto a impedire la libera cessazione del rapporto contrattuale. Il mio tutor al quale mi sono rivolto per assistenza alla rinuncia, non mi ha fornito informazioni sulle modalità di rinuncia, dicendo che non si occupava di questo, mi ha solo augurato “un in bocca al lupo” ed è scomparso, ricomparendo solo a dicembre, dopo la mia pec, inviata alla università dove ribadivo che dal momento che gli avevo comunicato della rinuncia (settembre 2025) io non avevo avuto più contatti né slide, chiedendomi di inviargli copia della documentazione relativa alla rinuncia, quasi a voler sostenere che lui aveva continuato ad assistermi, assolutamente non veritiera. Ho già inviato una PEC di diffida dichiarando la rinuncia immediata agli studi, il recesso dal contratto, la nullità della clausola di penale da €600 in quanto vessatoria, la cessazione di ogni addebito futuro e la riserva di azioni legali. Le risposte ricevute sono state sempre negative e con la stessa motivazione.. Successivamente ho rinviato un ulteriore richiesta di revisione della rinuncia in quanto ritengo che tale decisione non rispetti il principio di parità di trattamento, considerando che in casi analoghi altri studenti hanno ottenuto l’accoglimento della rinuncia fuori periodo, a seguito di reclami formali., ma ho ricevuto un’altra risposta negativa. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo al fine di ottenere: • la rinuncia immediata agli studi senza penali né costi aggiuntivi; • la cessazione definitiva del rapporto contrattuale; • la valutazione della condotta come pratica commerciale scorretta; • l’eventuale segnalazione del caso ad AGCM e MUR e l’avvio di una procedura di conciliazione. Allego: - istanza al Rettore motivando la mia richiesta di rinuncia a seguito di ammissione ad un'altra Università; - richiesta di rinuncia motivata - pec per inutilizzo della figura del tutor - ulteriore richiesta di revisione rinuncia. Cordialità

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