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Reclamo formale, contestazione fattura n. 2026-0079720-G, mancato rimborso nota di credito n. 2026-0

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Altro

Reclamo

F. M.

A: WEKIWI

11/06/2026

Io sottoscritta Corrada Bruna Guglielmino, C.F. GGLCRD42L47F943H, cliente Wekiwi ID 2234883, formulo formale reclamo nei confronti di Wekiwi S.r.l. per mancato rimborso, errata fatturazione, ricalcoli non dovuti e richiesta di pagamento fondata su letture errate e già contestate. In data 20/04/2026 Wekiwi emetteva la fattura/nota di credito n. 2026-0055470-G, relativa al periodo 01/03/2026 – 31/03/2026, con consumo totale fatturato pari a 0 mc, totale da pagare pari a -164,69 € e crediti rimanenti pari a -164,69 €. Nella stessa fattura Wekiwi mi chiedeva di comunicare le coordinate bancarie per l’accredito dell’importo a mio favore. Ho quindi trasmesso i dati bancari richiesti. Con comunicazione del 28/04/2026, Wekiwi confermava la registrazione dei dati e dichiarava che il rimborso sarebbe stato effettuato entro e non oltre la fine del mese di maggio 2026. Il rimborso, tuttavia, non è mai stato eseguito. Invece di procedere all’accredito promesso, Wekiwi emetteva successivamente la fattura n. 2026-0079720-G, del 19/05/2026, relativa al periodo 01/04/2026 – 30/04/2026, per l’importo di 203,90 €, indicando un consumo totale fatturato pari a 158 mc. Tale fattura veniva poi compensata unilateralmente con la precedente nota di credito di 164,69 €, lasciando a mio carico un presunto saldo residuo di 39,21 €. Contesto integralmente tale fattura, la compensazione operata e la richiesta del residuo di 39,21 €, poiché la fattura 2026-0079720-G risulta fondata su ricalcoli retroattivi, consumi non effettivi e letture incompatibili con i dati reali del contatore da me già documentati. La compensazione non può ritenersi legittima, perché è stata applicata a una fattura formalmente contestata e fondata su dati di misura non corretti. La fattura/nota di credito 2026-0055470-G riportava, nella sezione relativa alle letture e ai consumi, una autolettura del 30/03/2026 pari a 973 mc, una lettura stimata del 31/03/2026 pari a 973 mc, letture ricondotte pari a 973 mc per i mesi precedenti e consumi fatturati pari a 0 smc fino al 31/03/2026. Tale fattura riconosceva quindi l’assenza di consumi e il mio credito di 164,69 €. La successiva fattura 2026-0079720-G ha invece modificato retroattivamente tale quadro, riportando nuove letture, ricalcoli su periodi precedenti e consumi previsionali, fino a determinare un totale bolletta di 203,90 €. In particolare risultano ricalcoli riferiti ai mesi da novembre 2025 a marzo 2026 e consumi previsionali per aprile 2026. Tale ricostruzione è contraddittoria rispetto alla precedente nota di credito e non tiene conto dell’autolettura e della documentazione fotografica da me già inviate. Ho trasmesso a Wekiwi autolettura e documentazione fotografica del contatore con prova della data, secondo le modalità richieste dal fornitore. In particolare, in data 22/05/2026 ho inviato la lettura del contatore con documentazione fotografica accompagnata da elemento idoneo a comprovare la data dello scatto, quale scontrino fiscale/documento datato. Inoltre, in successiva comunicazione di reclamo, ho richiamato ulteriore documentazione fotografica del contatore scattata in data 11/06/2026, affiancata alla prima pagina del quotidiano Il Sole 24 Ore, al fine di certificare la data della rilevazione. Da tale documentazione il contatore risultava segnare 973,606 mc alla data dell’11 giugno 2026. Questo dato è decisivo. Il contatore del gas registra consumi progressivi e non può retrocedere. Pertanto, se alla data dell’11/06/2026 il contatore segnava 973,606 mc, è fisicamente e matematicamente impossibile che in data precedente, ossia al 30/03/2026 o al 31/03/2026, potesse segnare valori superiori quali 1108 mc o 1140 mc, richiamati da Wekiwi o attribuiti al Distributore Locale nelle comunicazioni intercorse. La lettura superiore posta a fondamento dei ricalcoli appare quindi manifestamente errata. Il dato fotografico, datato e documentato, prevale sulla ricostruzione successiva e non coerente dei consumi. Ogni addebito fondato su letture superiori al valore effettivo del contatore deve pertanto essere annullato o rettificato. Wekiwi, nelle comunicazioni successive, ha sostenuto che il Distributore Locale avrebbe rettificato precedenti letture e che, in particolare, la lettura del 30/03/2026 sarebbe risultata superiore rispetto a quella da me comunicata. Wekiwi ha inoltre affermato che, per rettificare la lettura del Distributore Locale, avrei dovuto rivolgermi all’attuale fornitore Illumia. Contesto anche tale posizione: Wekiwi è il soggetto che ha emesso la fattura contestata e che pretende il pagamento del saldo residuo; pertanto resta tenuta a gestire il reclamo, verificare la correttezza dei dati usati per la fatturazione, interfacciarsi con il Distributore per quanto di competenza e sospendere ogni pretesa di pagamento in pendenza di contestazione documentata. Contesto inoltre che la fattura 2026-0079720-G riporti consumi previsionali e dati suscettibili di successivo ricalcolo. Tale circostanza conferma l’assenza di certezza dell’importo preteso e l’impossibilità di considerarmi morosa per somme fondate su letture non verificate, non definitive e formalmente contestate. La condotta di Wekiwi mi ha arrecato evidente pregiudizio, poiché un credito già riconosciuto e promesso in rimborso è stato trattenuto e utilizzato per compensare una fattura contestata, emessa sulla base di ricalcoli successivi e dati di misura incompatibili con la lettura reale del contatore. Io mi sono attivata tempestivamente, ho inviato la documentazione richiesta e ho fornito prova oggettiva e datata della lettura effettiva. Per quanto sopra, contesto formalmente: la fattura n. 2026-0079720-G di 203,90 €; il residuo richiesto di 39,21 €; la compensazione unilaterale della nota di credito n. 2026-0055470-G; il mancato rimborso dell’importo di 164,69 €; ogni ricalcolo fondato su letture errate, stimate, simulate o incompatibili con il dato reale del contatore; ogni eventuale sollecito, spesa, costituzione in mora o azione di recupero riferita a importi contestati. Chiedo pertanto a Wekiwi di: annullare o rettificare integralmente la fattura n. 2026-0079720-G; revocare la compensazione effettuata sulla nota di credito n. 2026-0055470-G; rimborsarmi immediatamente l’importo di 164,69 €, già riconosciuto nella fattura del 20/04/2026; sospendere ogni richiesta di pagamento del residuo di 39,21 €; sospendere ogni sollecito, diffida, addebito di spese, costituzione in mora, recupero crediti o altra iniziativa pregiudizievole; trasmettere al Distributore Locale la contestazione della lettura, unitamente all’autolettura e alla documentazione fotografica datata; richiedere la rettifica del dato di misura errato; emettere nuova fatturazione esclusivamente sulla base di consumi reali, effettivi e documentati; fornire risposta scritta, completa e motivata entro i termini previsti dalla normativa ARERA. La presente vale quale reclamo formale, contestazione degli addebiti, richiesta di rettifica della fatturazione, diffida e messa in mora. In mancanza di riscontro favorevole, mi riservo di trasmettere la documentazione allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente – ARERA, di attivare la procedura di conciliazione e di agire nelle sedi competenti per ottenere il rimborso delle somme dovute, la cancellazione degli addebiti illegittimi e il risarcimento di eventuali danni, spese e disagi subiti. Distinti Saluti Corrada Bruna Guglielmino

Messaggi (4)

WEKIWI

A: F. M.

17/06/2026

Gentile Corrada, in riferimento alla Sua richiesta n. N°1609179 ricevuta tramiteAltroconsumo in data 11/06/2026e relativa alla Sua fornitura di gas naturale, segnaliamo quanto segue. Di seguito riportiamo lo screen del suo scadenzario, se è pur vero che ha ricevuto la nota di credito N. 2026-0055470-G del 20/04/2026 pari a -164,69€ questa si è automaticamente compensata con la fattura N. 2026-0079720-G del 19/05/2026 pari a 203,90€. Pertanto, ha un debito nei nostri confronti pari a 39,21€ che può saldare alle seguenti coordinate: PER BONIFICO BANCARIO: Conto Corrente intestato a WEKIWI SRL Banca UNICREDIT - CODICE IBAN: IT30A0200805364000103895754 PER BOLLETTINO POSTALE: Conto corrente intestato a Wekiwi SRL N. 001030462871 Le chiediamo di specificare nella causale il numero della fattura e l’intestatario del contratto. Potrà inviare la ricevuta del pagamento effettuato alla mailclienti@wekiwi.it; accertarsi che sia completa dei seguenti dati: data del pagamento, iban del beneficiario, importo, nome dell’istituto bancario con cui hai effettuato il bonifico. Data la scissione parziale d’azienda avvenuta al primo maggio 2025, per altre necessità le chiediamo gentilmente di rivolgersi solo al servizio di customer care di Illumia al seguente link: Contatti Servizio Clienti Illumia Restiamo a sua disposizione e le auguriamo una buona giornata. Cordialmente. Team Illumia

F. M.

A: WEKIWI

17/06/2026

Spett. Team Illumia Prendo atto della risposta ricevuta, che tuttavia non risolve il reclamo e non affronta il punto essenziale della contestazione. Non contesto il mero calcolo aritmetico della compensazione indicata da Wekiwi, bensì il presupposto della compensazione stessa. La nota di credito n. 2026-0055470-G di €164,69 era stata emessa a mio favore a fronte di consumi non dovuti, con consumo totale fatturato pari a 0 mc. Wekiwi aveva inoltre richiesto le mie coordinate bancarie per l’accredito e successivamente confermato che il rimborso sarebbe stato effettuato entro fine maggio 2026. Invece di rimborsare tale importo, Wekiwi lo ha utilizzato per compensare la fattura n. 2026-0079720-G di €203,90, che io contesto integralmente perché fondata su letture e ricalcoli incompatibili con il dato reale del contatore. Pertanto, anche se non ho materialmente versato i €164,69 tramite bonifico, tale somma è stata comunque trattenuta e utilizzata da Wekiwi per pagare una fattura contestata. Ne consegue che, sotto il profilo sostanziale, il mio credito è stato assorbito da un addebito che ritengo non dovuto. Ribadisco che Wekiwi deve verificare puntualmente le date delle letture da me inviate, poiché le fotografie del contatore non sono semplici dichiarazioni unilaterali, ma risultano accompagnate da elementi oggettivi di certificazione temporale. In particolare, la lettura trasmessa con fotografia del contatore è stata documentata mediante scontrino fiscale di acquisto, riportante data certa, mentre la successiva fotografia dell’11/06/2026 è stata effettuata affiancando il contatore alla testata giornalistica del quotidiano Il Sole 24 Ore, anch’essa recante data visibile. Chiedo quindi che Wekiwi non si limiti a richiamare lo “scadenzario” o la compensazione contabile, ma verifichi nel merito: la data di acquisizione/invio della fotografia del contatore; la data riportata sullo scontrino fiscale allegato alla prima lettura; la data visibile sulla testata giornalistica allegata alla fotografia dell’11/06/2026; la corrispondenza tra tali date e il valore effettivamente visibile sul contatore; l’incompatibilità tecnica tra tali letture documentate e le letture superiori successivamente attribuite al Distributore Locale. Tali elementi dimostrano che la lettura reale del contatore era pari a circa 973,606 mc anche in epoca successiva alle date per le quali Wekiwi sostiene l’esistenza di letture superiori. Poiché il contatore gas registra consumi progressivi e non può retrocedere, è impossibile che in data precedente, al 30/03/2026 o al 31/03/2026, potesse segnare valori superiori quali 1108 mc o 1140 mc, richiamati da Wekiwi o attribuiti al Distributore Locale. Contesto inoltre con la massima fermezza il fatto di essere stata contattata per attività di recupero crediti da un professionista incaricato da Wekiwi, nonostante l’importo richiesto sia oggetto di reclamo formale, fondato su documentazione fotografica datata e su una contestazione tecnica precisa. Tale iniziativa è del tutto inopportuna e pregiudizievole, poiché mira a recuperare somme riferite a una fattura contestata, non chiarita e non dimostrata nella sua correttezza. Diffido pertanto Wekiwi dal proseguire, direttamente o tramite soggetti incaricati, con telefonate, comunicazioni, solleciti, diffide, segnalazioni, addebiti di spese o ulteriori iniziative di recupero crediti relative alla fattura n. 2026-0079720-G e al presunto residuo di €39,21, fino alla completa definizione del reclamo e alla verifica delle letture contestate. Ogni ulteriore attività di recupero su importi formalmente contestati sarà da me segnalata ad Altroconsumo, allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente – ARERA e, se necessario, alle competenti Autorità, con riserva di richiedere il risarcimento di ogni danno, disagio, spesa o pregiudizio subito. La risposta ricevuta non chiarisce l’incongruenza tecnica e matematica. Wekiwi si limita a richiamare lo scadenzario e la compensazione contabile, ma non dimostra la correttezza della lettura posta a fondamento della fattura n. 2026-0079720-G. Ribadisco pertanto la mia richiesta di annullamento o rettifica della fattura n. 2026-0079720-G; revoca della compensazione effettuata sulla nota di credito n. 2026-0055470-G; rimborso dell’importo di €164,69; annullamento del presunto residuo di €39,21; sospensione immediata di ogni attività di recupero crediti, sollecito, mora o iniziativa pregiudizievole; verifica e rettifica delle letture presso il Distributore Locale; emissione di nuova fatturazione basata esclusivamente su consumi reali, effettivi e documentati. La compensazione di un credito certo con una fattura contestata e fondata su letture incompatibili con il contatore non può essere considerata risolutiva del reclamo. Distinti saluti Corrada Bruna Guglielmino

WEKIWI

A: F. M.

19/06/2026

Gentile Corrada Bruna, comprendiamo il suo dissenso, tuttavia le ricordiamo che noi siamo tenuti a contabilizzare le fatture sui dati ricevuti dal distributore e le comunichiamo che in data 15 giugno 2026 abbiamo importato un flusso con una rettifica del dato di switch out (lettura di chiusura) del 30/04/2026 pari a 1162 SMC. Le ricordiamo che dal 1° maggio 2026 per un’operazione di scissione parziale d’azienda Wekiwi è stata inglobata nella realtà più grande del gruppo Tremagi, il fornitore Illumia. Pertanto, una volta ricevuta la prima fattura di Illumia dovrà rivolgersi necessariamente al loro customer care per una verifica letture al seguente link: Contatti Servizio Clienti Illumia. Per quanto concerne la posizione di chiusura con Wekiwi, siamo spiacenti per la compensazione automatica ma la fattura N. 2026-0079720-G che lei contesta è corretta con un dato di chiusura seppur stimato pari a 1162 SMC, dato che poi il distributore rettifica come effettivo. Le chiediamo dunque di provvedere al saldo pari a 39,21€ alle seguenti coordinate: PER BONIFICO BANCARIO: Conto Corrente intestato a WEKIWI SRL Banca UNICREDIT - CODICE IBAN: IT30A0200805364000103895754 PER BOLLETTINO POSTALE: Conto corrente intestato a Wekiwi SRL N. 001030462871 Le chiediamo di specificare nella causale il numero della fattura e l’intestatario del contratto. Potrà inviare la ricevuta del pagamento effettuato alla mailclienti@wekiwi.it; accertarsi che sia completa dei seguenti dati: data del pagamento, iban del beneficiario, importo, nome dell’istituto bancario con cui hai effettuato il bonifico. Le auguriamo una buona serata, cordialmente. Team Illumia

F. M.

A: WEKIWI

19/06/2026

Gentili, la Vostra ultima risposta non è soddisfacente, poiché continua a ripetere che il dato sarebbe stato ricevuto dal Distributore, senza affrontare l’unico punto realmente decisivo: la lettura di chiusura da Voi richiamata, pari a 1162 Smc al 30/04/2026, è incompatibile con le fotografie datate del contatore, che riportano un valore di circa 973 mc anche in data successiva. Non intendo quindi reiterare ulteriormente gli stessi argomenti, già ampiamente esposti e documentati. Se il contatore in data successiva risulta a 973,606 mc, non può avere segnato 1162 Smc in data precedente. Questo dato non richiede ulteriori interpretazioni contabili, ma una verifica tecnica. Respingo inoltre il rinvio generico al customer care Illumia. In caso di operazioni societarie, scissioni, incorporazioni o subentri organizzativi interni al gruppo, il soggetto subentrante risponde delle posizioni pendenti e delle contestazioni in essere. Non può essere il consumatore a subire rimpalli tra Wekiwi, Illumia e Distributore, soprattutto quando la fattura contestata è stata emessa da Wekiwi, compensata con una nota di credito Wekiwi e oggi azionata nei miei confronti dal medesimo gruppo. Chiedo pertanto formalmente che Wekiwi/Illumia si attivi direttamente presso il Distributore Locale per la verifica del dato di misura. Il cliente finale non può essere lasciato solo a rincorrere il Distributore per correggere una lettura utilizzata dal venditore per emettere una fattura e pretendere un pagamento. A questo punto chiedo espressamente una verifica fisica del contatore presso l’abitazione, con lettura in loco e verbalizzazione del dato effettivo, così da accertare definitivamente l’errore della lettura di chiusura indicata a 1162 Smc. Ribadisco che le letture da me trasmesse sono state comprovate nella data mediante scontrino fiscale di acquisto e mediante fotografia del contatore affiancata alla testata giornalistica del quotidiano Il Sole 24 Ore, recante data visibile. Tali elementi sono stati ignorati nelle Vostre risposte, che si sono limitate a richiamare flussi e compensazioni senza confrontarsi con la prova materiale. Contesto inoltre ogni attività di recupero crediti già avviata o minacciata. È inaccettabile che, in presenza di una contestazione documentata e non risolta, mi venga richiesto il pagamento di €39,21 o venga trattenuto il mio credito di €164,69 per compensare una fattura fondata su una lettura palesemente incompatibile con il contatore. Diffido quindi Wekiwi/Illumia dal proseguire con solleciti, telefonate, incarichi a professionisti, diffide, addebiti di spese o qualsiasi iniziativa di recupero crediti relativa alla fattura n. 2026-0079720-G, fino alla conclusione della verifica tecnica. Chiedo, entro breve termine, conferma scritta di: 1. sospensione immediata di ogni richiesta di pagamento e recupero crediti; 2. attivazione della verifica presso il Distributore Locale; 3. richiesta di verifica fisica del contatore presso l’abitazione; 4. trasmissione del dettaglio completo del flusso di misura importato il 15/06/2026; 5. rettifica o annullamento della fattura n. 2026-0079720-G; 6. ripristino e rimborso della nota di credito n. 2026-0055470-G di €164,69. In mancanza di riscontro concreto, non riterrò utile proseguire lo scambio con risposte generiche e chiederò direttamente all’ufficio legale di Altroconsumo di assistermi nella gestione della controversia, nonché delle ulteriori iniziative a tutela dei miei diritti. Distinti saluti. Corrada Bruna Guglielmino

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