Classifica aziende
- Reclami totali
- 540
- Numero di reclami *
- 16
- Reclami chiusi *
- 68%
- Tempo medio di risposta *
- 6 giorni
Come calcoliamo il punteggio
Il punteggio di ogni azienda esprime la sua capacità di risolvere in via amichevole una controversia.
Il punteggio è calcolato a partire da tre indicatori ponderati :
Il punteggio è calcolato in base alla gestione dei reclami inviati negli ultimi 12 mesi. Se non viene mostrato alcun punteggio, significa che non abbiamo dati sufficienti per poterlo calcolare
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Ultimi reclami
Reclamo formale, contestazione fattura n. 2026-0079720-G, mancato rimborso nota di credito n. 2026-0
Io sottoscritta Corrada Bruna Guglielmino, C.F. GGLCRD42L47F943H, cliente Wekiwi ID 2234883, formulo formale reclamo nei confronti di Wekiwi S.r.l. per mancato rimborso, errata fatturazione, ricalcoli non dovuti e richiesta di pagamento fondata su letture errate e già contestate. In data 20/04/2026 Wekiwi emetteva la fattura/nota di credito n. 2026-0055470-G, relativa al periodo 01/03/2026 – 31/03/2026, con consumo totale fatturato pari a 0 mc, totale da pagare pari a -164,69 € e crediti rimanenti pari a -164,69 €. Nella stessa fattura Wekiwi mi chiedeva di comunicare le coordinate bancarie per l’accredito dell’importo a mio favore. Ho quindi trasmesso i dati bancari richiesti. Con comunicazione del 28/04/2026, Wekiwi confermava la registrazione dei dati e dichiarava che il rimborso sarebbe stato effettuato entro e non oltre la fine del mese di maggio 2026. Il rimborso, tuttavia, non è mai stato eseguito. Invece di procedere all’accredito promesso, Wekiwi emetteva successivamente la fattura n. 2026-0079720-G, del 19/05/2026, relativa al periodo 01/04/2026 – 30/04/2026, per l’importo di 203,90 €, indicando un consumo totale fatturato pari a 158 mc. Tale fattura veniva poi compensata unilateralmente con la precedente nota di credito di 164,69 €, lasciando a mio carico un presunto saldo residuo di 39,21 €. Contesto integralmente tale fattura, la compensazione operata e la richiesta del residuo di 39,21 €, poiché la fattura 2026-0079720-G risulta fondata su ricalcoli retroattivi, consumi non effettivi e letture incompatibili con i dati reali del contatore da me già documentati. La compensazione non può ritenersi legittima, perché è stata applicata a una fattura formalmente contestata e fondata su dati di misura non corretti. La fattura/nota di credito 2026-0055470-G riportava, nella sezione relativa alle letture e ai consumi, una autolettura del 30/03/2026 pari a 973 mc, una lettura stimata del 31/03/2026 pari a 973 mc, letture ricondotte pari a 973 mc per i mesi precedenti e consumi fatturati pari a 0 smc fino al 31/03/2026. Tale fattura riconosceva quindi l’assenza di consumi e il mio credito di 164,69 €. La successiva fattura 2026-0079720-G ha invece modificato retroattivamente tale quadro, riportando nuove letture, ricalcoli su periodi precedenti e consumi previsionali, fino a determinare un totale bolletta di 203,90 €. In particolare risultano ricalcoli riferiti ai mesi da novembre 2025 a marzo 2026 e consumi previsionali per aprile 2026. Tale ricostruzione è contraddittoria rispetto alla precedente nota di credito e non tiene conto dell’autolettura e della documentazione fotografica da me già inviate. Ho trasmesso a Wekiwi autolettura e documentazione fotografica del contatore con prova della data, secondo le modalità richieste dal fornitore. In particolare, in data 22/05/2026 ho inviato la lettura del contatore con documentazione fotografica accompagnata da elemento idoneo a comprovare la data dello scatto, quale scontrino fiscale/documento datato. Inoltre, in successiva comunicazione di reclamo, ho richiamato ulteriore documentazione fotografica del contatore scattata in data 11/06/2026, affiancata alla prima pagina del quotidiano Il Sole 24 Ore, al fine di certificare la data della rilevazione. Da tale documentazione il contatore risultava segnare 973,606 mc alla data dell’11 giugno 2026. Questo dato è decisivo. Il contatore del gas registra consumi progressivi e non può retrocedere. Pertanto, se alla data dell’11/06/2026 il contatore segnava 973,606 mc, è fisicamente e matematicamente impossibile che in data precedente, ossia al 30/03/2026 o al 31/03/2026, potesse segnare valori superiori quali 1108 mc o 1140 mc, richiamati da Wekiwi o attribuiti al Distributore Locale nelle comunicazioni intercorse. La lettura superiore posta a fondamento dei ricalcoli appare quindi manifestamente errata. Il dato fotografico, datato e documentato, prevale sulla ricostruzione successiva e non coerente dei consumi. Ogni addebito fondato su letture superiori al valore effettivo del contatore deve pertanto essere annullato o rettificato. Wekiwi, nelle comunicazioni successive, ha sostenuto che il Distributore Locale avrebbe rettificato precedenti letture e che, in particolare, la lettura del 30/03/2026 sarebbe risultata superiore rispetto a quella da me comunicata. Wekiwi ha inoltre affermato che, per rettificare la lettura del Distributore Locale, avrei dovuto rivolgermi all’attuale fornitore Illumia. Contesto anche tale posizione: Wekiwi è il soggetto che ha emesso la fattura contestata e che pretende il pagamento del saldo residuo; pertanto resta tenuta a gestire il reclamo, verificare la correttezza dei dati usati per la fatturazione, interfacciarsi con il Distributore per quanto di competenza e sospendere ogni pretesa di pagamento in pendenza di contestazione documentata. Contesto inoltre che la fattura 2026-0079720-G riporti consumi previsionali e dati suscettibili di successivo ricalcolo. Tale circostanza conferma l’assenza di certezza dell’importo preteso e l’impossibilità di considerarmi morosa per somme fondate su letture non verificate, non definitive e formalmente contestate. La condotta di Wekiwi mi ha arrecato evidente pregiudizio, poiché un credito già riconosciuto e promesso in rimborso è stato trattenuto e utilizzato per compensare una fattura contestata, emessa sulla base di ricalcoli successivi e dati di misura incompatibili con la lettura reale del contatore. Io mi sono attivata tempestivamente, ho inviato la documentazione richiesta e ho fornito prova oggettiva e datata della lettura effettiva. Per quanto sopra, contesto formalmente: la fattura n. 2026-0079720-G di 203,90 €; il residuo richiesto di 39,21 €; la compensazione unilaterale della nota di credito n. 2026-0055470-G; il mancato rimborso dell’importo di 164,69 €; ogni ricalcolo fondato su letture errate, stimate, simulate o incompatibili con il dato reale del contatore; ogni eventuale sollecito, spesa, costituzione in mora o azione di recupero riferita a importi contestati. Chiedo pertanto a Wekiwi di: annullare o rettificare integralmente la fattura n. 2026-0079720-G; revocare la compensazione effettuata sulla nota di credito n. 2026-0055470-G; rimborsarmi immediatamente l’importo di 164,69 €, già riconosciuto nella fattura del 20/04/2026; sospendere ogni richiesta di pagamento del residuo di 39,21 €; sospendere ogni sollecito, diffida, addebito di spese, costituzione in mora, recupero crediti o altra iniziativa pregiudizievole; trasmettere al Distributore Locale la contestazione della lettura, unitamente all’autolettura e alla documentazione fotografica datata; richiedere la rettifica del dato di misura errato; emettere nuova fatturazione esclusivamente sulla base di consumi reali, effettivi e documentati; fornire risposta scritta, completa e motivata entro i termini previsti dalla normativa ARERA. La presente vale quale reclamo formale, contestazione degli addebiti, richiesta di rettifica della fatturazione, diffida e messa in mora. In mancanza di riscontro favorevole, mi riservo di trasmettere la documentazione allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente – ARERA, di attivare la procedura di conciliazione e di agire nelle sedi competenti per ottenere il rimborso delle somme dovute, la cancellazione degli addebiti illegittimi e il risarcimento di eventuali danni, spese e disagi subiti. Distinti Saluti Corrada Bruna Guglielmino
Mancata erogazione bonus fedeltà
Ho stipulato con Wekiwi un Contratto gas PDR 00882601847383, scaduto il 28/02/2026, in cui si indicavano € 70 quale bonus fedeltà allo scadere di 12 mesi dello stesso. Ad oggi non ho mai ricevuto il bonus pur essendo in regola con i pagamenti. Ho inviato varie mail dove mi si invitava ad avere pazienza perché “dopo verifiche sul rispetto dei parametri previsti dal contratto” il bonus sarebbe stato erogato. Ho cambiato gestore. In allegato la proposta con l'offerta bonus a pag. 6.
WIKIWI
vede pdf allegato WIKIWI 2026-03-07 Cari consumatori italiani, Sbagliare, è umano. Ignorare i fatti è Sciocco. Commettere molti errori nel proprio lavoro è poco professionale. Intimidire i clienti è indecente. Chiedere denaro per servizi non forniti è furto. Usare pressioni legali per estorcere denaro consapevolmente non guadagnato è normalmente perseguibile. WEKIWI non dovrebbe essere consentito operare in questo modo nel settore dell'energia elettrica. Nel dicembre 2024 la mia fornitura di elettricità è stata interrotta dal precedente proprietario dell’appartamento che avevo appena acquistato a Lucca. In Italia la procedura sembra diventare complicata quando succede una cosa del genere. Senza riscaldamento, elettricità e luce nel mese di dicembre, sono stato costretto a tornare in Svezia. Attraverso il mio agente immobiliare, WEKIWI mi ha contattato per gestire la situazione. Fin dall’inizio ho notato molta confusione all’interno dell’azienda, con diversi dipendenti che fornivano informazioni differenti. Per mesi WEKIWI ha continuato ad affermare che avevo l’elettricità attiva. A un certo punto ho anche inviato tutti i dati corretti via email per essere sicuro che fossero verificati, ma sembra che queste informazioni non siano mai state controllate. La nostra corrispondenza ha superato le 26 email. Nel frattempo il mio vicino, con cui condivido l’edificio, mi ha informato che sul mio contatore non risultava alcuna elettricità. Desideroso di tornare in Italia, ho quindi chiesto a una società indipendente di verificare la situazione. È emerso che WEKIWI aveva un numero errato nel codice POD. In realtà non avevo alcuna fornitura elettrica. Nonostante ciò, WEKIWI ha iniziato a inviarmi fatture per elettricità che non era mai stata fornita. La prima fattura, di 133 €, relativa apparentemente al consumo di un’altra persona, è stata prelevata dal mio conto bancario. Ho quindi bloccato ulteriori pagamenti e ho scelto un altro fornitore di energia, che finalmente mi ha permesso di tornare nel mio appartamento a Lucca. Pensavo che WEKIWI avrebbe rimborsato i 133 € e che la questione sarebbe finita lì. Purtroppo non è stato così. L’azienda ha continuato a inviarmi altre fatture, lettere raccomandate e richieste di pagamento nonostante non avesse mai fornito elettricità. Dopo più di un anno la situazione non è ancora risolta. Ho oggi risposto alla loro ultima raccomandata chiedendo la verifica dei dati del POD (numero, nome e indirizzo), informazioni che per legge devono essere fornite. Questa esperienza mi è costata molto tempo e stress - e non e risolta! Spero che la mia recensione possa aiutare altri consumatori a prestare attenzione e fare de meglio scelte. Alexis Stoccolma / Lucca
CONTRATTO SENZA CONSENSO
Ho scoperto l’attivazione di un contratto di fornitura gas a mio nome senza aver mai richiesto né autorizzato alcunché. Non ho mai sottoscritto alcun contratto, né telefonicamente né online né tramite agente. Ho già provveduto a inviare formale comunicazione di disconoscimento, diffidando la società dall’utilizzo dei miei dati personali e chiedendo l’immediato annullamento della pratica. Ho richiesto copia integrale del contratto, eventuale registrazione vocale, copia della presunta firma, dati dell’agente o del canale di vendita utilizzato. Ad oggi resto in attesa di documentazione che dimostri un consenso valido. Ritengo estremamente grave l’attivazione di un contratto senza autorizzazione e mi riservo di procedere con denuncia per furto di identità e segnalazione alle Autorità competenti qualora non venga fatta piena chiarezza. Invito chiunque si trovi in una situazione analoga a verificare attentamente le proprie forniture attive.
Chiusura contatore e fatturazione inappropriata
Buongiorno, tipo di contratto Energia Domestica -AbbassaLaBolletta dal 1/9/2022. Chiusura contratto: 17/11/2025. Da due anni pagata la quota fissa, in quanto i consumi erano zero o quasi zero: l'appartamento era disabitato. Pagata ultima fattura da 1/11/25 a 17/11/25: solo quota fissa per due settimane, euro 20,50 stesso importo dei mesi interi precedenti. Pensavo fosse finita di pagare a vuoto, invece mi arriva ulteriore fatt. di 34,10 più maggiorazione, chiaramente consumi zero. Chissà per quale recondito motivo... Ho aderito al nuovo gruppo d'acquisto Abbassa LaBolletta - nona edizione 2026. Vorrei che la mia fiducia verso tale iniziativa rimanesse inalterata. Saluto. Claudio Lazzeri
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