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Reclamo formale per cessazione non autorizzata contratto TIM WiFi/TIMVISION, mancata assistenza

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Annullamento del servizio

Reclamo

M. V.

A: Telecom

09/07/2026

Spett.le Altroconsumo – Servizio Tutela Consumatori Il sottoscritto Manuel Vittorini richiede il Vostro intervento e supporto nei confronti di TIM S.p.A. a seguito di una grave problematica relativa al servizio TIM WiFi/TIMVISION presso la mia abitazione. Alla fine del mese di giugno 2026 ho riscontrato improvvisamente il mancato funzionamento della linea internet e dei servizi collegati. Non avendo ricevuto alcuna comunicazione preventiva, ho contattato il servizio clienti TIM per comprendere la causa del disservizio. Durante i contatti con gli operatori mi è stato comunicato che il contratto sarebbe stato cessato a seguito di una mia presunta richiesta di disdetta telefonica. Tale circostanza è totalmente contestata dal sottoscritto, in quanto non ho mai richiesto alcuna disdetta, recesso o cessazione del servizio, né ho mai manifestato la volontà di interrompere il rapporto contrattuale con TIM. Ritengo inoltre del tutto anomala tale ricostruzione, considerato che per la cessazione di un servizio di questo tipo sono normalmente previste procedure e verifiche volte ad accertare la reale volontà del cliente. Non ho mai effettuato alcuna richiesta formale né ricevuto conferma di una mia volontà di cessare il contratto. La cessazione della linea, avvenuta quindi senza il mio consenso, mi ha causato un grave disagio personale e professionale. Utilizzo infatti la connessione internet anche per svolgere la mia attività lavorativa in smart working e l’interruzione improvvisa del servizio mi ha creato importanti difficoltà operative, perdita di tempo, impossibilità di lavorare regolarmente e un conseguente danno economico e organizzativo. Nonostante i numerosi tentativi di contattare il servizio clienti TIM per chiarire la situazione e ottenere un ripristino della linea, non ho ricevuto un’assistenza adeguata e non è stato possibile risolvere tempestivamente il problema. A causa della necessità di tornare ad avere una connessione funzionante, mi sono trovato costretto a stipulare un nuovo contratto TIM, sostenendo ulteriori costi per una situazione non provocata dal sottoscritto. Attualmente mi trovo quindi a dover sostenere una situazione ingiusta e penalizzante: continuo ad avere costi relativi al precedente modem TIM, per il quale non mi sono mai state fornite le indicazioni o il modulo necessari alla restituzione, e contemporaneamente sostengo i costi del nuovo contratto e del nuovo apparato modem. Con la presente chiedo pertanto il Vostro intervento affinché TIM venga invitata a: fornire la prova documentale della presunta disdetta telefonica, indicando data, modalità, registrazione della chiamata e ogni elemento idoneo a dimostrare una mia effettiva volontà di cessare il contratto; chiarire le motivazioni della cessazione e accertare l’eventuale errore nella gestione della pratica; riconoscere che la cessazione è avvenuta senza una mia valida autorizzazione; procedere al rimborso integrale di tutti gli importi sostenuti ingiustamente, compresi i costi relativi al doppio modem, gli eventuali costi di attivazione del nuovo contratto e ogni ulteriore somma addebitata; fornire immediatamente le modalità per la restituzione del precedente modem senza ulteriori costi a mio carico; riconoscere un adeguato indennizzo per l’interruzione del servizio, il danno lavorativo derivante dall’impossibilità di utilizzare la connessione per lo smart working, il disagio subito e la mancata assistenza ricevuta. Ritengo che la gestione della vicenda da parte di TIM abbia leso i miei diritti di consumatore, attribuendomi una richiesta di cessazione mai effettuata e costringendomi a sostenere costi aggiuntivi per ripristinare un servizio essenziale. In mancanza di una soluzione soddisfacente, mi riservo di procedere attraverso gli strumenti previsti dalla normativa vigente, compresa la procedura di conciliazione presso il CORECOM tramite piattaforma ConciliaWeb, oltre a ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti. Confidando nel Vostro intervento, resto in attesa di un riscontro e di un supporto concreto finalizzato al completo ristoro dei danni subiti. Cordiali saluti. Manuel Vittorini

Messaggi (1)

M. V.

A: Telecom

09/07/2026

Gentile TIM, faccio seguito alla Vostra risposta alla PEC di diffida già inviata, nella quale mi comunicate che “non è possibile accogliere la richiesta per errata cessazione, in quanto nei vostri sistemi la linea risulta regolarmente attiva”. Tale risposta non risulta assolutamente risolutiva né pertinente rispetto alla problematica segnalata. La linea risulta attualmente attiva esclusivamente perché, a seguito dell’interruzione improvvisa del servizio verificatasi a fine giugno e dell’impossibilità di ottenere un adeguato supporto e un tempestivo ripristino, sono stato costretto a sottoscrivere un nuovo contratto TIM per poter riattivare la connessione presso la mia abitazione. Pertanto, il fatto che oggi la linea risulti attiva non dimostra l’assenza di un problema, ma è la diretta conseguenza della necessità di intervenire autonomamente per limitare i danni causati dalla gestione della pratica da parte di TIM. Ritengo inoltre gravemente insoddisfacente la Vostra risposta, in quanto sembra ignorare completamente le contestazioni sollevate e non fornisce alcun chiarimento in merito alla presunta disdetta telefonica che mi è stata attribuita dai vostri operatori, nonostante io non abbia mai richiesto alcuna cessazione del servizio. Richiedo nuovamente pertanto di ricevere: la documentazione comprovante la presunta richiesta di disdetta telefonica, inclusa la registrazione della chiamata e ogni elemento utile a dimostrare la mia effettiva volontà di cessare il contratto; una spiegazione dettagliata della gestione della cessazione; il rimborso di tutte le somme sostenute a causa di una problematica non imputabile al sottoscritto; il rimborso dei costi relativi alla situazione di doppio modem e agli eventuali ulteriori addebiti derivanti dalla necessità di stipulare un nuovo contratto; il riconoscimento di un adeguato indennizzo per i danni subiti, compresi il disagio arrecato, l’interruzione del servizio, le difficoltà lavorative legate allo smart working e il tempo impiegato per tentare inutilmente di ottenere assistenza. Ritengo che la risposta ricevuta rappresenti una mancata presa in carico della problematica, limitandosi a rilevare che la linea è attiva senza considerare che tale situazione è stata resa possibile esclusivamente da una mia ulteriore sottoscrizione contrattuale e dal sostenimento di nuovi costi. Tale modalità di gestione determina un evidente squilibrio a danno del consumatore, che si trova costretto a sostenere spese non dovute per risolvere una problematica originata dal gestore. In assenza di un riscontro concreto e di una soluzione definitiva, procederò nelle sedi competenti, compresa la procedura di conciliazione presso il CORECOM tramite piattaforma ConciliaWeb, richiedendo il riconoscimento degli importi indebitamente sostenuti e degli indennizzi previsti. Resto in attesa di un Vostro riscontro.


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